Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

Cervogius

Utenti Registrati
  • Content count

    8
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

0 Neutra

About Cervogius

  • Rank
    Junior Member

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Sicuramente, in ogni caso quel che importa è non avere lattici tra i piedi XD
  2. Il birrificio KLB di Fuerstenfeldbruck utilizza etanolo, credo per questioni di costi
  3. Considerate una cosa però, se si legge bene la guida io non parlo di approccio sistematico, ma di qualcosa di standardizzato, secondo me infatti un neofita deve imparare immediatamente come si deterge e come si sanitizza, poi deve comprendere la differenza tra questi due concetti ed infine andrà a lavorare sulla occasiionalità dei propri interventi; se ci pensate funziona così anche per la birra: prima di tutto si imparano quali sono le soste necessarie e le diverse temperature, spesso e volentieri le prime cotte si fanno con ventordici soste per altrettanti enzimi, e poi col tempo si prende dimestichezza e si decide di ridurre le soste unificandole in intervalli di temperatura intermedi. Per quanto riguarda l'alcol, posso assicurarti che anche se ha un basso potere germicida, possiede comunque un ottimo potere inibitore e viene utilizzato anche nei birrifici per il controllo dei patogeni su quelle attrezzature che si utilizzano spesso e alle quali non si ha il tempo di dare una sanitizzata completa (misuratori di CO2, rubinetti. Poi per carità, sono convinto anche io che applicare il mio metodo ogni volta sia esagerato, però ribadisco il concetto, che quello che conta è avere chiaro un meccanismo standard, poi l'applicazione dello stesso deve avvenire se e quando necessario, nella misura necessaria; io infatti non è che bombardo il mio laboratorio di soda caustica e acido citrico ogni giorno, ma pondero in base alle condizioni e, spesso e volentieri mi limito ad acqua calda e un pò di citrico o di cloro.
  4. Allora rispondo alla prima domanda: io studio tecnologie alimentari Per rispondere invece alla tua analisi, devo essere sincero, non sono in accordo con tutto ciò che dici: certamente alti tassi di umidità favoriscono la crescita microbica, ma non se ci metti alcol a 95°, e sopratutto non farti ingannare dal secco perchè anche su secco si può depositare di tutto. Poi ovvio che una pulizia immediatamente prima dell'utilizzo garantisce materiali più "sicuri" ma è anche vero che vista la durata delle lavorazioni, sopratutto quelle all grain, c'è chi come me, preferisce preparare il più possibile il giorno prima. Per quanto riguarda la critica riguardante lo specificare la destinazione d'utilizzo devo dire che la trovo sicuramente intelligente e sensata ma ad esser sincero, visto che le guide che scrivo sono rivolte per lo più a neofiti che si approcciano per la prima volta a questo "sport estremo", ho preferito sgrossare i concetti per fornire delle informazioni essenziali e più chiare possibile. Va da se che una guida fornisce solo la spina dorsale del pensiero, sta poi al singolo approfondire i vari temi con una buona lettura o corso intensivo PS: Mi piace che ci sia questo spirito critico costruttivo e mi farebbe davvero piacere, se vi potesse interessare, sottoporvi anche le mie altre guide, per poterne approfondire i difetti e poter aggiustare il tiro nei prossimi articoli. Che ne dite?
  5. Certamente, personalmente, un pò influenzato dal mio corso di studi, un pò per convinzione ed esperienza personale, ho pensato di applicare un sistema che fosse studiato per raggiungere 3 obbiettivi: 1. Economicità 2. efficacia 3. elasticità Mi spiego meglio: Utilizzo prodotti a basso costo non specifici, che combinati in sequenza producono l'effetto che produrrebbe un prodotto specifico; ciò che ottengo è un processo di sanitizzazione e detersione potenzialmente più lungo ma allo stesso tempo sufficientemente efficacie ed economico. Come è spiegato nella guida infatti io applico due prodotti per la detersione (solo se necessario e in maniera ponderata visto che alle volte è sufficiente dell'acqua calda e una spugna per rimuovere lo sporco), quindi risciacquo abbondantemente ed in fine "disinfetto" utilizzando prevalentemente acido citrico e alle volte, per alternare, composti del cloro (come ipoclorito o simili). Abbino in fine una copertura (solo per quelle attrezzature che entrano in gioco a mosto freddo) con alcol alimentare ad alta gradazione per inibire tutto ciò che potrebbe proliferare in post disinfezione. Personalmente non mi sento di criticare coloro che scelgono di applicare di volta in volta metodi o prodotti diversi in relazione alle esigenze, tuttavia credo che avere ben chiaro in testa una procedura standard testata e funzionale, permetta di ridurre sia i tempi di pulizia che l'insorgere di patogeni e degradativi. Ora potrei chiedere per curiosità quali metodi utilizzate voi? PS: mi scuso se il mio post sembrava mero spamming, ma la mia curiosità è sincera, e, se ho violato qualche regola del forum, mi scuso subito.
  6. Prima o poi più o meno tutto si scontrano con il problema della "pulizia". Gli approcci sono molteplici, ma rimane una netta divisione tra due, per così dire, scuole di pensiero: Chi si costruisce un modello ponderato, per detersione e disinfezione e chi preferisce adeguarsi alle situazioni. Voi di che parere siete? Io mi rispecchio molto in questo approccio qui: https://attrezzobirra.wordpress.com/2018/12/30/pulizia-e-disinfezione-di-impianti-attrezzature-e-recipienti-per-la-produzione-della-birra/
  7. Cervogius

    Categoria Forum, Blog e Siti riguardanti la Birra

    https://attrezzobirra.wordpress.com/ Un blog, per neofiti dove vengono spiegati in maniera semplice alcuni concetti basilare dell'approccio alla produzione casalinga della birra
  8. Cervogius

    Siti riguardanti l'homebrewing

    https://attrezzobirra.wordpress.com/ Già stato segnalato?
×