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Triskyus

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  1. Se non parte entro 24 ore... c'è qualcosa che non funziona. La curva di fermentazione non è una variabile, è un dato. Il lievito va nutrito, non ci si può aspettare che proceda sereno senza controllo.
  2. Ciao a tutti, sono un piccolo apicoltore della provincia di Torino, mi ripresento anche qui e parto subito con una domanda : qualcuno ha esperienza dei seguenti lieviti: "Coobra" : è polacco, viene venduto come specifico per idromele, ma non propone nè temperature di fermentazione nè tolleranza alcoolica. Ezferm : (saccaromyces cerevisiae + bayanus) 12-34 °C tolleranza > 17% Da vino bianco (enartis) 18-21 °C tolleranza > 16% Ve lo chiedo perchè ho intenzione di applicare un metodo scientifico a tre lieviti diversi, pastorizzando e non il mosto e mantenendo temperature ottimali per ogni lievito ( tramite serpentine). (ovvero 6 test da 25 litri) Chiaramente condividerò i risultati, nell'ottica di una mutua collaborazione, ma vorrei evitare di partire con lieviti che magari qualcuno ha già testato e scartato causa infimi risultati. il miele sarà millefiori ( ritengo sarebbe stato meglio l'acacia, ma da queste parti quest'anno è stata una stagione davvero magra, visto che ha piovuto sui fiori) Ho sempre prodotto idromele, ma più che altro a braccio... (peraltro con discreti risultati) ad oggi vorrei fare un passo avanti e cercare di fare meglio. grazie a chi mi vorrà rispondere.
  3. l'odissea è finalmente finita. Sono lieto di annunciare che dopo lungo patire sono finalmente riuscito ad ottenere le autorizzazioni necessarie per la produzione di idromele a scopo commerciale. (p.iva, REA, parere positivo dell'ASL per laboratorio di smielatura E produzione di idromele). Colgo l'occasione per chiedervi se incontrerò qualcuno di voi al corso organizzato da aspromiele a Roppolo nelle prossime settimane.
  4. non ho mai detto che sia successo a me. Ho detto che l'ho visto accadere di frequente, e proprio per questo ho creduto giusto non "sparare" cose a vanvera, ma piuttosto avvertire il nostro amico. Oltremodo sarebbe opportuno (io credo) avvertirlo che fare molti travasi, soprattutto con quella piccola quantità di liquido e possedendo solo contenitori di grandi dimensioni ossigenerebbe parecchio la bevanda, senza parlare del rischio di splashing, che, sempre a mio avviso, sarebbe da evitare. Poi è chiaro... per 10 litri scarsi di idromele non muore nessuno, però trovo inutili queste "risse da pollaio", che poi vanno solo a scapito di chi chiede consigli. Sempre imho.
  5. io non metto in dubbio che tu ne abbia bevuti, ho scritto che è inusuale trovarli (sono due cose differenti) ( in Polonia ed in Ungheria, non ne ho mai trovato uno, e neppure l'anno scorso a Torino quando c'è stato un meeting proprio sugli idromeli, dove sono intervenuti anche produttori giapponesi). A parte questo, non mi permetto di giudicarla una "boiata". Ho visto FIUMI di idromele (anche blasonati) schizzare fuori dalle bottiglie solo perchè non era stata interrotta la fermentazione, ( e magari era caldo, e pure maltrattato dal viaggio) e generalmente è un problema, vuoi per lo spreco del liquido, vuoi perchè poi pulire è un casino per via della natura stessa della bevanda, che risulta decisamente più appiccicosa di altre. Ho semplicemente dato una mia opinione che deriva dalle mie esperienze. Trovo molto scortese ed inappropriato il tono del tuo intervento.
  6. con molta, molta calma.
  7. io eviterei di fare un priming sull'idromele. A parte che sarebbe davvero inusuale un idromele "frizzante", ma di solito non si comporta bene, se continua a farmentare in bottiglia in genere quando la si apre ne vola fuori una buona metà. Considera anche puoi travasarlo quanto vuoi, per chiarificarlo, ma se non gli stoppi la fermentazione o filtrandolo sotto i 20 micron o chimicamente (salvo lieviti particolarmente deboli, come hanno già scritto, per raggiunta tollerabilità) continuerà a fermentare, anche se di poco, provocando l'effetto di cui sopra, anche se lo maneggerai come si maneggia la nitroglicerina a freddo. Inoltre, se hai intenzione di continuare la fermentazione in bottiglia, assicurati di utilizzare bottiglie adatte, perchè quelle da vino classiche rischi che facciano " bum". Imho.
  8. eh, però adesso siamo curiosi...
  9. Buongiorno a tutti, cambio leggermente argomento per chi fosse interessato: Negli ultimi mesi mi sono trovato a lottare con la burocrazia delle varie usl per poter mettere in piedi il laboratorio di produzione idromele. Se voleste farlo anche voi, sappiate che dovete rivolgervi al servizio veterinario della usl, non agli altri. Oltretutto negli ultimi anni sono cambiate di nuovo le regole anche per la smielatura, per cui, anche per hobbisti è richiesto un laboratorio a norma (allegria) che però fortunatamente può coincidere con quello di produzione idromele. Per questi laboratori NON sono richiesti requisiti minimi di superficie calpestabile ( come invece è richiesto per i laboratori alimentari).
  10. aggiornamento: ho "tirato" e filtrato (con pompa e filtri a cartone) le varie produzioni. Tra il pastorizzato e il non pastorizzato c'è un abisso. Molto meglio pastorizzare ( a mio avviso) . Nel frattempo ho iniziato le pratiche per aprire una azienda agricola e le pratiche con la ASL (che neanche a dirlo sono qualcosa di indecentemente demenziali... devo creare uno spogliatoio per me stesso in casa mia... per fare un esempio) Nel mentre, quest'inverno mi sono morte tutte le famiglie di api e ho dovuto ripopolare. (cause ignote... ho portato i cadaveri al centro veterinario ASL MESI fa... e nessuno si è ancora preoccupato di darmi una risposta. No inedia, no, varroa , no peste, questo è sicuro.) Sono arrivati i fermentatori di Polsinelli e devo dire che trovo il sistema di guarnizioni e rubinetteria egregio, hanno superato le prove di pastorizzazione in maniera eccellente (evidentemente hanno cambiato sistema).
  11. non siamo così distanti e ho un amico che lavora nei pressi di milano. Posso fartene avere una bottiglia molto volentieri se sei in grado di strapparla dalle sue morte mani.
  12. se tutto va come spero, da qui a 15 mesi ho tutto in regola. Il problema è non mandare in vacca 1000 litri adesso.
  13. FUMISPORE http://www.derattizzazione-disinfestazione.it/blog/prodotti/fumispore-opp/ Qualcuno conosce questo prodotto? Siccome devo lavorare in un locale molto ampio e al momento non ho i mezzi per sterilizzarlo a dovere con metodi tradizionali, sembra che questo prodotto potrebbe essere una soluzione.
  14. no, certo che non posso utilizzare quello che mi pare. Per questo motivo mi ero indirizzato sul prodotto che ho linkato nel post di apertura. Chiedevo solo se qualcuno ci avesse già avuto a che fare.
  15. Da qui a 15 mesi. Per produrre un idromele decente impiego almeno 12 mesi. E quindi devo partire adesso anche per via delle temperature. Non ho scritto che non ho intenzione di pagare tasse e non mettermi in regola, anzi, mi ritengo una persona assolutamente onesta che le tasse le ha sempre pagate. Ho chiesto qui proprio ed anche per poter produrre una bevanda "onesta" ( a parte che l'idromele o viene o non viene, se si inquina butti via tutto, è praticamente impossibile venderlo " ammalorato" ) sia per me che per i fruitori. E' evidente che non potrei vendere " in nero" 1000 litri di qualcosa ad una fiera che conta 50.000 ingressi. Ed è altrettanto evidente che neanche gli organizzatori si accollerebbero un rischio del genere. E questo lo posso fare sia con ritenuta d'acconto ( con la dichiarazione in 730 dell'eccedenza da 5.000 euro) che con una eventuale partita iva (se dovesse risultare sensato), con annessi e connessi. Non sto facendo niente di illegale. Per inciso, se vai a chiedere in giro scoprirai che non esiste nessuna normativa specifica per quanto riguarda la produzione di idromele (anche perchè resto sotto il 15% vol per non ricadere sotto le accise) ho il diplomino HACCP, che ho avuto cura di prendere onde evitare eventuali rogne ed in questo caso si tratterebbe di quella che viene chiamata " prestazione occasionale". Come ho scritto il locale, che in effetti è un garage, ma che ho già avuto cura di rendere "a norma" salvo il soffitto ( che vorrei controsoffittare in futuro, ma che potrei serenamente passare con una idropulitrice, visto che l'idromele lo faccio una volta ogni 6 mesi, non è una tana di topi e/o scarafaggi e che chiaramente non utilizzo più come ricovero auto) Ora, ti ringrazio in ogni caso per la risposta, mi dispiace che tu si sia sentito infastidito e faccio tanti auguri alla tua amica per la sua attività. Ciao.
  16. ho fatto qualcosa che ti ha offeso?
  17. lo so, ma a parte il fatto che non mi metterei lì a spillarlo in pubblico, ma lo conferirei in blocco all'organizzazione, e l'evento è organizzato direttamente dal comune. In 20 anni di festival di questo genere non ho mai visto succedere nulla di questo genere. In ogni caso il mio garage è già piastrellato, ha gli scarichi a pavimento, pareti lavabili e quant'altro. Quello che mi manca è un controsoffitto decente, che da qui ad un anno probabilmente farò in ogni caso. Il problema con la asl in realtà è sempre il solito, SE vengono devono trovare qualcosa che non va in ogni caso, quantomeno per giustificare l'uscita, li vedo una volta l'anno ( per altri motivi) e puntualmente si inventano qualche boiata ( anche se non è cambiato nulla dall'anno precedente) giusto per scrivere un verbale. Quello che realmente mi preme è creare un prodotto buono per chi lo berrà e non buttare via un capitale per eventuali inquinamenti, anche perchè i tempi sono stretti (relativamente) e devo andare sul sicuro.
  18. me li hanno chiesti per un festival di rievocazione storica che ci sarà l'anno prossimo. La asl potrebbe diventare un problema se mi mettessi a farlo " in serie", i quel caso certo, creerei un locale ad hoc. ( cosa che non mi sento di escludere a priori se la cosa dovesse funzionare, ma per il momento è prematuro).
  19. per fortuna non ho mai avuto topi. Ma siccome stiamo parlando di idromele e di circa 1000 litri, vorrei davvero andare sul sicuro.
  20. eh lo so, ma io ho tubi dappertutto, per 100 m2 di soffitto più le pareti. Se lo facessi a mano divento scemo. ( è un garage) D'accordo con te che ho sbagliato a scrivere " sterilizzare", ma devo comunque sanitizzare due volte l'anno.
  21. ci avevo pensato, ma ho due grossi limiti: lo spazio e il numero di reni dai quali posso separarmi.
  22. Buongiorno, leggendo nel forum ho letto alcune discussioni in cui si discuteva delle guarnizioni dei fermentatori Polsinelli. Mi è sembrato di capire che le cose nel frattempo sono migliorate. Potete confermare? Grazie in anticipo.
  23. grazie ( io ne devo prendere 3 da 300 litri. )
  24. buongiorno, aggiornamento: il 21 ho proceduto a tirare 5 litri dai 3 fermentatori con mosto non pastorizzato. Liquidi torbidi ma non troppo che ho filtrato con filtri da aceto, giusto per vedere bene il colore. Il risultato è gradevole e già "bevibile" anche se si sente che ha bisogno di più tempo ( ad oggi il sapore si è già modificato). Risultati curiosi: : Ez Ferm si è fermato a 7%Vol (molto dolce, forse troppo; ma vedremo in quello pastorizzato, che sta ancora fermentando) : Coobra : 11% Vol (decisamente più secco, la sensazione di alcoolico è decisamente maggiore di quello che sembrerebbe) : white whine : 15% vol. (una legnata nelle gengive, quasi non si sente più il miele, molto molto secco il primo giorno, ad oggi la sensazione è che sia più bevibile, vedremo in futuro). Ora la questione si sposta su un altro piano ed è legata alla quantità : tra un mese, mese e mezzo ne produrrò 1200 litri (mi servono per l'estate 2018) e tralasciando le varie attrezzature, che sono in arrivo mi sono trovato davanti al primo scoglio: l'acqua.