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Triskyus

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Everything posted by Triskyus

  1. No, a meno di non averla fatta analizzare prima.
  2. eh... lo fanno lo fanno.
  3. Ok, se sono saltati i tappi è perchè sta ancora fermentando e il fatto che sia molto dolce lo confermerebbe. A questo punto mi viene da pensare che sia solo un deposito di lievito, a maggior ragione se è un po' frizzantino. Non ti stupire, ogni miele si comporta come gli pare. Per avere dei dati certi bisognerebbe avere la densità iniziale e finale, ma per esperienza mi sento di poter essere sicuro di quello che ti ho scritto sopra. Oltretutto il lievito che hai usato ha una tolleranza molto alta ( 18%) quindi è normale che non sia morto e continui a fermentare. Quello che potresti ottenere in futuro è un idromele molto alcoolico e molto secco. Per evitare questo inconveniente ( ovvero una fermentazione "infinita" ) è trovare un lievito con una tolleranza più bassa o eventualmente filtrare sotto i 24 micron ( ma in questo caso avresti bisogno almeno di una pompa a cartoni, ma per quantità così piccole sarebbe più quello che resta nei filtri che quello che finisce in bottiglia).
  4. potrebbero essere solo pectine, ma se non ci dici come l'hai lavorato viene difficile esserne sicuri.
  5. Finchè borbotta non lo toccare.
  6. Triskyus

    Il mio sidro

    Un po' come dire che Giuliano Ferrara e Usain Bolt sono della stessa famiglia. Solo che uno corre e l'altro rotola.
  7. Sono percezioni. Tieni conto che non si tratta di un distillato ma di un fermentato che al massimo arriverà a 14 gradi... non è che l'alcool salti subito al naso, anche e soprattutto perchè è la bevanda è ancora molto zuccherina.
  8. alcuni teorici, sostengono che si dovrebbe attivare il lievito in una parte del mosto stesso per poi reinserirlo nel totale, in modo che il lievito si abitui da subito all'ambiente in cui andrà a lavorare. Anche se, a parte la temperatura, non vedo che differenza faccia nell'inocularlo direttamente nell'insieme.
  9. 1) nessuna, il lievito al massimo va in saturazione. 2) se lo lasci qualche settimana in più è sempre meglio che lasciarlo qualche settimana in meno ( ma controlla OG e FG per vedere di non andare troppo oltre) 3) mi è successo di tutto e di più. (quel lievito è un lievito polacco, seppur prodotto in UK, che in genere si usa per idromeli con una quantità di miele quasi 50-50... il rischio è che alla lunga ti venga molto secco) Un consiglio è quello di andare a leggere tutti i post inerenti l'idromele. Molte delle domande che vengono poste hanno già una risposta.
  10. Tecnicamente potresti provare ad aggiungere del miele.
  11. Tu scherzi, ma storicamente parlando non è poi così lontano dalla realtà. Così come gli egizi davano la birra ai soldati, e come è stato fatto fino alla seconda guerra mondiale, l'alcool è sempre stato un potente mezzo di "persuasione" delle forze armate in campo.
  12. Fuori dubbio, come ho scritto in un messaggio precedente. Per quanto riguarda i lieviti, certo, è vero, SE trovi il lievito giusto. Ma poi devi anche trovare la ricetta giusta, perchè il rischio è di trovarsi un idromele senza corpo, secchissimo e alcolicissimo, o il contrario, con tutte le varianti che ci sono in mezzo.
  13. Sì, o quelli per l'aceto, che sono più grandi. Il problema è che essendo una filtrazione per gravità, ci impiegano un sacco di tempo e si intasano subito. (premettendo che il liquido magico va lasciato comunque decantare e si cerca di filtrare quello che è già abbastanza limpido). Ad ogni modo sono filtri che non portano ad una completa eliminazione dei lieviti ( per questo ci vogliono filtri che vadano sotto i 24 micron, e se non hai una pompa, non si riesce). Ora, la questione è semplicemente quanto lo si vuole limpido, da una parte, e prevenire una rifermentazione dall'altra. Per un hobbista, la limpidezza e la rifermentazione possono essere problemi abbastanza relativi, nel momento in cui ne fa uso personale e ha la possibilità di tenere la pozione magica al buio e al fresco, ma se dovesse (per esempio) caricarne un paio di bottiglie in macchina da portare ad una grigliata estiva... ho già visto geyser nel bagagliaio. Sorvolo sulla questione dell'ossidazione, che può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei gusti. Io per esempio ho una gamma di prodotto che ossido volutamente per ottenere un effetto " passito".
  14. in genere si usa la bentonite, che è un'argilla. Non viene considerato additivo, anche perchè in sede di filtraggio se ne va tutta.
  15. Onestamente non vedo il motivo dei numerosi travasi. Fare una filtrata seria una volta e basta, pensi sia controproducente?
  16. bastano due mesi, o, in caso quando ha finito di borbottare dal gorgogliatore. Poi filtri, imbottigli e te lo dimentichi in cantina.
  17. Ciao, lo so che la ricetta non è la tua, ho letto. 1) comprensibile. L'idromele si fa con qualsiasi miele, quello di castagno è solo più rognosetto. 2) per dosi minime si possono usare anche i limoni, certo, sempre di acido citrico si tratta. Diversamente acido citrico puro o tartarico. Il ph lo misuri con un phaccametro, in vendita a poco prezzo su siti di vendita on-line. 3) Sono dei composti che trovi in vendita nei negozi per enologia. Le dosi sono quelle indicate sulla confezione. (trattate l'idromele come il vino) Io vi scriverei cosa uso, ma non sono certo che si possa fare pubblicità su questo forum. 4)per filtrarlo io ti consiglierei una pompa a cartoni, ma mi rendo conto che per 5 litri sarebbe un'assurdità. Puoi lasciare sedimentare a freddo e poi filtrare a caduta con i filtri da aceto, non toglierà tutti i lieviti, ma è già qualcosa. 5) ho letto il nome del lievito, non lo conosco, come ho scritto. Ne ho provati tanti di lieviti e alla fine mi sono assestato su un banalissimo lievito da vino bianco fermo... roba da una manciata di euro per 100 grammi e va benissimo. 6) teoricamente il miele non dovrebbe superare i 45 °C, che per renderlo fluido è più che sufficiente. Non era mia intenzione demoralizzarti, scusa se sono un po' brusco, è caratteriale, non dipende da te.
  18. Immagino possa andare bene, fondamentale è che siano presenti composti fosfati ed azotati, che sono quelli che servono alle cellule madre del lievito a produrre cellule figlie. Ovvero, male non gli fa, ma io preferirei quelli appositi per i vini. No, a parte che non comprendo la necessità di un travaso intermedio, lo diluiresti e , a mio avviso rischi di rovinare tutto. Non puoi andare a filo con i 5 litri perchè avresti un'eruzione dal gorgogliatore. Piuttosto utilizza un recipiente più grande ( non ti preoccupare dell'aria che rimane tra il filo del liquido ed il coperchio, una volta iniziata la fermentazione sarà tutta anidride carbonica, quindi il problema di ossigenazione non si pone). IL succo di limone va bene, ma devi assicurarti che il ph scenda fino a 3,4 ( di solito all'inizio lo trovi a 4,5 circa), quindi avrai bisogno di tanti limoni.
  19. io uso 3,3 kg di miele per 10 litri di "mosto". (non andate a volume, perchè il miele ha un peso specifico maggiore dell'acqua) e ottengo un idromele con un 12-13 % vol.
  20. Non ho capito... tu travasi durante la fermentazione? p.s. Cos'è l'idromele ai frutti di bosco?
  21. Mi permetto alcune considerazioni, da produttore di idromele quale sono: quella ricetta è sballata ed incompleta. 1) troppo miele (quantomeno per gli "standard" italiani - i polacchi arrivano anche a 50-50, ma poi se lo dimenticano per 7 anni...), ci credo che non leggi l'OG (1120+ in genere lo raggiungi con 3 kg di miele su 10 litri di mosto). Questo porterà, auspicabilmente, ma dipende dalla resistenza del lievito, ad un idromele molto alcoolico ma molto dolce, pur trattandosi di miele di castagno. 2) il mosto va acidificato per favorire il lievito. Va raggiunto il 3,4 di Ph. 3) al mosto vanno aggiunti degli attivanti fosfo-azotati. ( il miele non ne contiene) utili a riprodurre le membrane cellulari del lievito. 4) considerazione personale: hai scelto il miele più rognoso in assoluto per produrre il primo idromele. Il miele di castagno, oltre a tradursi in una fermentazione decisamente più lunga rispetto ad altri mieli ha un periodo di affinamento e-ter-no. (sorvolando sulla filtrazione, che ti farà tanto divertire. A proposito... hai già pensato a come filtrarlo? perchè se ti rifermenta in bottiglia poi tocca re-imbiancare i soffitti) 5) non conosco il lievito che hai utilizzato, ma se si tratta di un lievito da birra, non va bene a priori. Ci vuole un lievito da vino bianco fermo. 6) non è necessario pastorizzare il miele, il lievito aggiunto surclassa immediatamente i lieviti selvaggi (batteri no, il miele è un antibatterico per eccellenza), oltremodo anche solo ad 80 °C il miele cambia proprietà. Detto questo l'idromele verrà... non so come, ma verrà. In bocca al lupo.
  22. se lo trovi neutro come sapore ed ancora liquido, è più facile che si tratti di acacia ( anche se in genere si tende a venderlo, quello di acacia). In ogni caso ti consiglio di leggere bene l'altricolo stickato on alto alla pagina. Con quelle informazioni puoi arrivare a produrre già un prodotto più che decoroso.
  23. Se non parte entro 24 ore... c'è qualcosa che non funziona. La curva di fermentazione non è una variabile, è un dato. Il lievito va nutrito, non ci si può aspettare che proceda sereno senza controllo.
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