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Triskyus

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  • Birthday 04/08/1973

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    Cambiano (TO)
  1. Il lievito lo puoi recuperare per altro idromele, ma avrà bisogno di nutrienti e l'inizio della fermentazione sarà più lento. Inoltre non otterrai lo stesso risultato che con il lievito iniziale, perchè ormai si è evoluto e si è adattato all'ambiente nel quale ha vissuto fino ad ora. Va bene per fare degli esperimenti.
  2. Se non parte entro 24 ore... c'è qualcosa che non funziona. La curva di fermentazione non è una variabile, è un dato. Il lievito va nutrito, non ci si può aspettare che proceda sereno senza controllo.
  3. l'odissea è finalmente finita. Sono lieto di annunciare che dopo lungo patire sono finalmente riuscito ad ottenere le autorizzazioni necessarie per la produzione di idromele a scopo commerciale. (p.iva, REA, parere positivo dell'ASL per laboratorio di smielatura E produzione di idromele). Colgo l'occasione per chiedervi se incontrerò qualcuno di voi al corso organizzato da aspromiele a Roppolo nelle prossime settimane.
  4. Triskyus

    Idromele 2017

    non ho mai detto che sia successo a me. Ho detto che l'ho visto accadere di frequente, e proprio per questo ho creduto giusto non "sparare" cose a vanvera, ma piuttosto avvertire il nostro amico. Oltremodo sarebbe opportuno (io credo) avvertirlo che fare molti travasi, soprattutto con quella piccola quantità di liquido e possedendo solo contenitori di grandi dimensioni ossigenerebbe parecchio la bevanda, senza parlare del rischio di splashing, che, sempre a mio avviso, sarebbe da evitare. Poi è chiaro... per 10 litri scarsi di idromele non muore nessuno, però trovo inutili queste "risse da pollaio", che poi vanno solo a scapito di chi chiede consigli. Sempre imho.
  5. Triskyus

    Idromele 2017

    io non metto in dubbio che tu ne abbia bevuti, ho scritto che è inusuale trovarli (sono due cose differenti) ( in Polonia ed in Ungheria, non ne ho mai trovato uno, e neppure l'anno scorso a Torino quando c'è stato un meeting proprio sugli idromeli, dove sono intervenuti anche produttori giapponesi). A parte questo, non mi permetto di giudicarla una "boiata". Ho visto FIUMI di idromele (anche blasonati) schizzare fuori dalle bottiglie solo perchè non era stata interrotta la fermentazione, ( e magari era caldo, e pure maltrattato dal viaggio) e generalmente è un problema, vuoi per lo spreco del liquido, vuoi perchè poi pulire è un casino per via della natura stessa della bevanda, che risulta decisamente più appiccicosa di altre. Ho semplicemente dato una mia opinione che deriva dalle mie esperienze. Trovo molto scortese ed inappropriato il tono del tuo intervento.
  6. Triskyus

    Idromele 2017

    con molta, molta calma.
  7. Triskyus

    Idromele 2017

    io eviterei di fare un priming sull'idromele. A parte che sarebbe davvero inusuale un idromele "frizzante", ma di solito non si comporta bene, se continua a farmentare in bottiglia in genere quando la si apre ne vola fuori una buona metà. Considera anche puoi travasarlo quanto vuoi, per chiarificarlo, ma se non gli stoppi la fermentazione o filtrandolo sotto i 20 micron o chimicamente (salvo lieviti particolarmente deboli, come hanno già scritto, per raggiunta tollerabilità) continuerà a fermentare, anche se di poco, provocando l'effetto di cui sopra, anche se lo maneggerai come si maneggia la nitroglicerina a freddo. Inoltre, se hai intenzione di continuare la fermentazione in bottiglia, assicurati di utilizzare bottiglie adatte, perchè quelle da vino classiche rischi che facciano " bum". Imho.
  8. Triskyus

    Idromele 2017

    eh, però adesso siamo curiosi...
  9. Buongiorno a tutti, cambio leggermente argomento per chi fosse interessato: Negli ultimi mesi mi sono trovato a lottare con la burocrazia delle varie usl per poter mettere in piedi il laboratorio di produzione idromele. Se voleste farlo anche voi, sappiate che dovete rivolgervi al servizio veterinario della usl, non agli altri. Oltretutto negli ultimi anni sono cambiate di nuovo le regole anche per la smielatura, per cui, anche per hobbisti è richiesto un laboratorio a norma (allegria) che però fortunatamente può coincidere con quello di produzione idromele. Per questi laboratori NON sono richiesti requisiti minimi di superficie calpestabile ( come invece è richiesto per i laboratori alimentari).
  10. aggiornamento: ho "tirato" e filtrato (con pompa e filtri a cartone) le varie produzioni. Tra il pastorizzato e il non pastorizzato c'è un abisso. Molto meglio pastorizzare ( a mio avviso) . Nel frattempo ho iniziato le pratiche per aprire una azienda agricola e le pratiche con la ASL (che neanche a dirlo sono qualcosa di indecentemente demenziali... devo creare uno spogliatoio per me stesso in casa mia... per fare un esempio) Nel mentre, quest'inverno mi sono morte tutte le famiglie di api e ho dovuto ripopolare. (cause ignote... ho portato i cadaveri al centro veterinario ASL MESI fa... e nessuno si è ancora preoccupato di darmi una risposta. No inedia, no, varroa , no peste, questo è sicuro.) Sono arrivati i fermentatori di Polsinelli e devo dire che trovo il sistema di guarnizioni e rubinetteria egregio, hanno superato le prove di pastorizzazione in maniera eccellente (evidentemente hanno cambiato sistema).
  11. non siamo così distanti e ho un amico che lavora nei pressi di milano. Posso fartene avere una bottiglia molto volentieri se sei in grado di strapparla dalle sue morte mani.
  12. se tutto va come spero, da qui a 15 mesi ho tutto in regola. Il problema è non mandare in vacca 1000 litri adesso.
  13. no, certo che non posso utilizzare quello che mi pare. Per questo motivo mi ero indirizzato sul prodotto che ho linkato nel post di apertura. Chiedevo solo se qualcuno ci avesse già avuto a che fare.
  14. Da qui a 15 mesi. Per produrre un idromele decente impiego almeno 12 mesi. E quindi devo partire adesso anche per via delle temperature. Non ho scritto che non ho intenzione di pagare tasse e non mettermi in regola, anzi, mi ritengo una persona assolutamente onesta che le tasse le ha sempre pagate. Ho chiesto qui proprio ed anche per poter produrre una bevanda "onesta" ( a parte che l'idromele o viene o non viene, se si inquina butti via tutto, è praticamente impossibile venderlo " ammalorato" ) sia per me che per i fruitori. E' evidente che non potrei vendere " in nero" 1000 litri di qualcosa ad una fiera che conta 50.000 ingressi. Ed è altrettanto evidente che neanche gli organizzatori si accollerebbero un rischio del genere. E questo lo posso fare sia con ritenuta d'acconto ( con la dichiarazione in 730 dell'eccedenza da 5.000 euro) che con una eventuale partita iva (se dovesse risultare sensato), con annessi e connessi. Non sto facendo niente di illegale. Per inciso, se vai a chiedere in giro scoprirai che non esiste nessuna normativa specifica per quanto riguarda la produzione di idromele (anche perchè resto sotto il 15% vol per non ricadere sotto le accise) ho il diplomino HACCP, che ho avuto cura di prendere onde evitare eventuali rogne ed in questo caso si tratterebbe di quella che viene chiamata " prestazione occasionale". Come ho scritto il locale, che in effetti è un garage, ma che ho già avuto cura di rendere "a norma" salvo il soffitto ( che vorrei controsoffittare in futuro, ma che potrei serenamente passare con una idropulitrice, visto che l'idromele lo faccio una volta ogni 6 mesi, non è una tana di topi e/o scarafaggi e che chiaramente non utilizzo più come ricovero auto) Ora, ti ringrazio in ogni caso per la risposta, mi dispiace che tu si sia sentito infastidito e faccio tanti auguri alla tua amica per la sua attività. Ciao.
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