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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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Rume87

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  • Birthday 27/02/1987

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  1. Rume87

    Dubbio su Oatmeal Stout

    L’astringenza dai malti scuri la si estrae con valori di ph al di sopra di 6.... se si lavora bene abbassando il ph nei valori ottimali e non esangerando con le percentuali di utilizzo dei malti scuri il problema non c’è... o perlomeno io non ne ho mai avuti... se la birra risulta essere astringente non è detto che sia dovuto ai malti scuri ma più probabilmente ad altri fattori che legati ai malti scuri hanno portato all’estrazione di tannini... Poi so di tecniche dov’è i malti vengono messi alla fine dell’ammostamento e di “infusioni a freddo” dove i malti scuri vengono messi a mollo in acqua fredda il giorno prima poi filtrati ed aggiunti al mosto... ma sinceramente sono metodi che non ho mai utilizzato perchè mi sono sempre trovato bene cn il classico ammostamento totale... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  2. Io parlo, per come la vedo io, di un amaro calibrato per bilanciare la birra in amaro e stop, niente di più niente di meno, senza inutile cafonaggine. E come ho scritto può essere che la birra a seconda dei luppoli vada bilanciata in maniera diversa, pestando più o meno in amaro. E poi sfido chiunque a riconoscere il tipo di luppolo usato in amaro. Che poi ci possano essere delle sfumature differenti ok, posso essere d'accordo ovviamente, ma son solo sfumature, talmente leggere da essere quasi impercettibili. Per me bitter is bitter per quello, mi serve solo a bilanciare e nulla più, se serve ad altro non e più ciò che intendo io. Io penso che ciò che intendi te è esattamente ciò che simo ed altri (anche il sottoscritto) vogliono dire... Io non dico che usare un luppolo piuttosto che un altro cambia il sapore ma la percezione di amaro... Tu dici che cambiando luppolo t devi regolare ed è esattamente ciò che chiedevo... Che luppoli usate? Come vi trovate? E qual’è quello che preferite? Per cm dici te se utilizzo un luppolo europeo che a mio avviso rilascia un amaro più tondo per fare una birra da 40IBU se poi lo sostituisco cn un luppolo americano che sempre a mio parere da un amaro più spigoloso mi relazionerò di conseguenza facendo magari una birra da 33/34IBU... cn una percezione dell’amaro comunque simile a quella precedente.... che poi se non ho capito male è ciò che intendi tu... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  3. L’acqua incide sicuramente molto sulla percezione dell’amaro... in particolare modo i solfati e i cloruri dove eè più il loro rapporto ad incidere più che la loro quantità.... Un rapporto più spostato verso i cloruro enfatizza la parte maltata viceversa un rapporto spostato verso i solfati va ad accentuare il carattere luppolato della birra... che sia amaro o aroma... Bicarbonati tendono a tirare fuori altri profili aromatici dai luppoli... come ad esempio asprezza... quindi se su una ipa che generalmente è bombardata da luppolo utilizzi un acqua ricca di bicarbonati avrai quasi sicuramente nella birra finita una sorta di nota aspra sul finale data appunto dai luppoli... Poi l’acqua è un mondo a parte molto vasto... io mi c sono avvicinato tempo fa e mi ha inghiottito letteralmente! Molto affascinante e cn un sacco di nozioni molto interessanti!!! Consiglio a tt di darci un occhio!!! Ma tornando all’amato del luppolo... Avevo letto da qualche parte che i luppoli americani se usati in amaro tendevano a dare un amaro molto più tagliente e deciso.. quasi pungente che poco si addiceva ad alcuni stili e si sposava molto bene cn altri... Mentre gli europei avevano un amaro più delicato e morbido... Anche io uso il magnum in amaro... lo trovo molto versatile e comodo soprattutto per gli elevati AA% Su di un libro leggevo anche che la luppolatura first worth aveva il vantaggio di una maggior estrazione di AA% (in maniera minima) ma che venivano percepiti in maniera minore... con anche l’aggiunta di un rilascio di sapore molto deciso... L’autore del libro infatti diceva che ogni volta che voleva provare un luppolo nuovo lo utilizzava in first worth proprio perché poi era il sapore più forte che aveva nella birra finita... Se ciò è vero il luppolo americani potrebbero essere utilizzati cs in modo da smorzare il loro amaro pungente e avere il loro aroma molto intenso nella birra.... La mia domanda è in questo modo il luppolo non sta nel mosto per più di 90min? Cn tutte le possibili conseguenze? Io d solito il luppolo da amaro lo metto dopo 30 min di bollitura e lo lascio per 60 min in modo da avere 90min di bollitura in tot... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  4. Come scegliete voi il luppolo D’Amato? Ne preferite qualcuno in particolare ed usate sempre quello? Se si quale? O utilizzate luppoli diversi in base allo stile? Quali? Quali avete provato e che sensazioni vi hanno dato? La prima luppolatura a differenza delle altre è quella su cui io ho meno conoscenze e sulla quale non mi sono mai soffermato più di tanto ma mi piacerebbe approfondire questo argomento quindi se condividete le vostre esperienze avrei molte informazioni utili su cui basarmi per le prossime ricette... Thx!! Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  5. Rume87

    Efficienza Ridicola

    A già dimenticavo.... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  6. Rume87

    Efficienza Ridicola

    Mmmm se le temperature di mash non incidono potrebbe essere forse un problema di filtrazione? Magari acqua di sparge a bassa temperatura? Però effettivamente come dice conco per arrivare a 25% o è una somma di fattori o non può essere una cosa sola di questo tipo... ci deve essere qualcosa di davvero significativo... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  7. Rume87

    Efficienza Ridicola

    Prova cs... Se è il malto sei apposto... Se non lo è rimane mulino e mash... Messa apposto la macinatura se il problema persiste rimane solo mash... Non è che si è rotta/starata qualche sonda di temperatura e il mash lo fa a temperature sbagliate? Se sono digitali prova ogni tanto con un altro termometro a vedere se corrispondono... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  8. Rume87

    Efficienza Ridicola

    Ci sta l’errore di pesata però possibile l’abbia fatto due volte di fila in due cotte? L’idea del mulino potrebbe essere a pensarci bene! [emoji848] Altra cosa... lui ha detto che nelle ultime tre cotte ha utilizzato quel malto ma solo nelle ultime due ha avuto pessime rese? Nella terza invece? Al max se si vuole escludere il malto (che sia più o meno di qualità o sia più o meno piccolo a lv di grano) può provare ad acquistare un altro malto base per una cotta e vedere se le rese sono simili... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  9. Rume87

    Dubbio starter

    Che io sappia la densità non ti da risposte su infezioni... la densità diminuisce quando scende il quantitativo di zuccheri... e lo fa perchè i lieviti lo “mangiano”.... ma anche i lieviti selvaggi lo fanno e sono quelli ad infettare... quindi sia che ci sia un infezione da parte di lieviti selvaggi sia che non ci sia la densità sarà comunque scesa... Ciò che ti può dare una risposta è la misurazione del pH.... se è molto basso allora è molto probabile che ci sia un infezione... ma non vorrei gufartela.... ma se dici che già a naso si sente un odore acetico secondo me l’infrazione c’è ed inoculare quel lievito vorrebbe dire moltiplicare a livello esponenziale quell’odore e quell’infezione... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  10. Rume87

    Efficienza Ridicola

    Più che il tempo del malto la qualità del malto fa la differenza... malti di qualità sicuramente danno un efficienza maggiore rispetto a malti di “bassa qualità” se vogliamo chiamarli così... ma comunque parliamo di qualche punto percentuale.. max 5% non certo 25% cm nel tuo caso... Il metodo BIAB non l’ho mai utilizzato quindi non saprei dirti molto io... di certo confermo come già tu ben sai e cm t hanno già detto che il controllo del pH è fondamentale per la corretta funzione enzimatica e di conseguenza estrazione e conversione di zuccheri... se hai un pessima resa sicuramente c’è qualcosa che non va in ammostamento... Prova a scrivere qualche informazione in più... che grani usi... marca... temperature di mash... tempi ecc... magari salta fuori qualche cosa che fa accendere la lampadina a qualcuno.... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  11. E cosa avreste fatto di preciso? Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  12. Ok sono confuso.... Puoi spiegarmi meglio? Scusa misurando il contenuto di ossigeno disciolto si può dedurre se ci saranno problemi dovuti all’ossigenazione o no... O mi sbaglio? Se so che il contenuto di ossigeno nel mosto prima dell’inoculo del lievito non deve superare i 10ppm se ne ho di più avrò un ossidazione... Se durante le fasi di produzione non devo superare 1ppm e la misurazione mi da un valore maggiore so che avrò dei difetti dovuti da ossidazione a lungo andare nel prodotto finito... Il misuratore ORP cs misura di preciso? Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  13. So che l’hanna ha delle soluzioni di mantenimento per elettrodi... in un negozio vicino a casa mia c’è l’hanno... se riesco a riattivare a pieno la sonda di sicuro lo conserverò cn quello... anzi di sicuro anche se non la riattivo a pieno almeno non peggiora ahahah Comunque se riesci a ricordarti che prodotti avevi usato mi faresti un favore! Poi comunque proverò a contattare Hanna per chiedere se è possibile fare qualcosa.. ma credo che questa via l’abbia già provata chi me lo venderebbe [emoji21] Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  14. Be Cn un ossimetro non è che puoi farci tante cose è [emoji23][emoji23] Misura il quantitativo di ossigeno disciolto in un liquido Potrei monitorare l’ossidazione nelle varie fasi di lavorazione (ammostamento - filtrazione - bollitura) Differenza di ossidazioni da rifermentata a carbonazione forzata Ossigenare cn ossigeno puro il mosto potendo dosare la giusta quantità... E altro che man mano mi verrà in mente... L’ossigeno non incide molto su una birra che viene consumata “giovane” a meno che non si tratti di quantitativi considerevoli... ma su una birra da “invecchiamento” incide tanto anche piccole quantità... se riesci a capire la fase in cui avviene l’ossidazione puoi sicuramente migliorare il tuo prodotto... Ripeto a prezzo pieno non avrei mai pensato di acquistarlo ma a questa portata penso di poter fare questo passo! La persona che me lo vende la conosco ed è affidabile... cm già detto il prezzo è un prezzo di favore che fa a me ma lo aveva messo fuori a molto di più... la misurazione l’abbiamo confrontata con uno funzionante ed effettivamente quello nuovo da la cifra esatta in pochi secondi mentre questo impegna parecchi minuti a stabilizzarsi ma tanto anche se aspetto 10/15 minuti a me non importa... non lo uso per lavorare dove magari devo fare più misurazioni una dietro l’altra... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  15. Va che la pasta nella pentola d’oro viene davvero più buona è!! 🤣🤣 Scherzi a parte... ormai si sarà capito che sono curioso ed uno strumento del genere mi alletta tanto ahahah anche se per le nostre produzioni sono sicuro che non è assolutamente indispensabile... forse si avvicina all’utile per qualcuno che già ne sa e che si spinge oltre cn piccoli esperimenti... Prenderlo a prezzo pieno non mi sarei mai sognato di farlo... ampiamente fuori scala... ma averlo sotto il naso a così poco è una tentazione davvero allettante per me eheheh La domanda era appunto sull affidabilità del prodotto che a quanto sembra è discreta se non ho capito male... Bene ora non mi resta che pensarci su ancora un po’ allora... vi farò sapere cs farò ehehehhe Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
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