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Rume87

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  1. No no scusa ho lasciato intendere che non lo utilizzassi più ma in realtà ne faccio ancora uso... Certo non è l’unico prodotto che utilizzo però... ci sono anche altri prodotti validi in base all’utilizzo che ne devi fare... per esempio per fare una batteriostatica è preferibile l’utilizzo del percitrico (detta anche acqua ossigenata acida) che ha funzioni analoghe a quelle per peracetico ma più blande e molto più delicato sulle guarnizioni ed evita così di rovinarle... Un altro prodotto utile per la sanificazione è l’acool isopropilico... ottimo per sanificare piani di lavoro e piccole attrezzature come forbici bustine di lievito tappi ecc... si utilizza in uno spruzzino agisce in pochi minuti e non necessita di risciacquo perché evapora... Tutti prodotti validi ed utili ma non indispensabili... la base della sanificazione, quella profonda viene comunque fatta con l’acido peracetico che fra tutti è sicuramente quello con il più alto potere sanificate... Per utilizzarlo però ti consiglio delle precauzioni come guanti ma soprattutto occhiali... alla concentrazione che lo utilizzi te anche se dovesse finirti sulle mani non ti succederebbe nulla, al massimo avresti le mani un po’ più secche... ma se invece dovesse finirti qualche goccia nell’occhio brucerebbe davvero tanto anche se a quelle concentrazioni una goccia non comprometterebbe la vista... ma siccome si parla di sostanze chimiche molto aggressive, l’uso di occhiali e guanti è davvero d’obbligo sempre direi!! Ad alte concentrazioni anche la maschera bisognerebbe avere perchè il peracetico ha un odore davvero pungente! Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  2. Non ho capito se quello che hai lo diluisci al 2% o se quello che prendi è già al 2%... Io prendevo quello al 15% ed andava diluito allo 0,2%-0,5% Tempo di contato 30 min Temperatura ambiente max 30 gradi... oltre questa temperatura l’ossigeno all’interno del peracetico si libererebbe troppo velocemente con il rischio di perdere le sue proprietà sanificanti... Facendo due conti se quello che acquisti è al 2% vorrebbe dire che è 7,5 volte più diluito di quello che prendevo io... quindi il dosaggio min-max sarebbe 1,5%-3,75% quindi anche utilizzandolo puro il tuo sarebbe ok... Per quanto riguarda il risciacquo invece la procedura corretta è risciacquare... non perchè sia nocivo... in acqua si dissocia in acido acetico e acqua ossigenata per poi dissociarsi ancora in acqua, ossigeno ed anidride carbonica... il rischio è quello di ossidazione per via dell’ossigeno... Se si usa a basse concentrazioni e non sei sicuro dell’acqua che utilizzi per il risciacquo potresti anche non risciacquare e far scolare bene... Per gli oggetti fai attenzione perché è molto ossidante quindi se non utilizzi inox rovina i materiali e mangia le guarnizioni Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  3. Tenerlo nella soluzione di calibrazione è un grosso errore... ad ogni utilizzo andrebbe pulito con l’apposita soluzione è messo nella sua soluzione di mantenimento... Io ne avevo uno è lo tenevo esattamente come facevi tu ed avevo chiamato l’assistenza che appunto mi aveva detto di non tenerlo mai nelle soluzioni di calibrazione... Ne ho acquistato un altro insieme a dei flaconi di calibrazione + soluzioni di pulizia + soluzione di mantenimento Sono tre anni che ad ogni utilizzo lo metto nella sua soluzione ed è perfetto.. lo calibro qualche volta giusto per scrupolo ma potrei anche non farlo perchè le misurazioni sono sempre precise.. Temo che l’elettrodo sia andato da quanto mi hai detto ma quando avevo chiamato mi avevano consigliato una procedura da provare come ultima spiaggia... È la seguente: Lasciare il phmetro dentro la soluzione di pulizia per 1h Sciacquare ed immergere nella soluzione di mantenimento per 30 min Sciacquare bene poi immergerlo ripetutamente per qualche secondo prima in ph7 poi in ph4 in modo che la sonda abbia degli sbalzi e si riattivi.. Sciacquare e mettere per altri 30 min in mantenimento e poi procedere alla calibratura... Se anche così non si riesce a calibrare allora l’elettrodo è da sostituire... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  4. Come hai conservato l’elettrodo? Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  5. Rume87

    Libri da acquistare

    Altri libri ottimi direi che sono: “Gli ingredienti della birra” In particolare quello che tratta l’acqua (di John Palmer e Colin Kaminski) e quella che tratta il lievito di Chris white è jamil zainasheff) Questi due sono davvero ottimi! Quelli invece che trattano gli altri due ingredienti, malto e luppolo, io li ritengo interessanti ma non necessariamente utili per birrificare. Un altro buon libro è “la birra perfetta” (di Gordon strong) parla di molti concetti già conosciuti da molti homebrewer e ne approfondisce alcuni e si possono trovare ottime curiosità su vari processi... Poi, come ti è già stato consigliato, anche i volumi de “le birre del Belgio” sono molto interessanti e per un amante del genere diventano un must C’è un altro libro che ho letto dove non viene trattato la birrificazione in particolare ma la fermentazione in generale.. parla di ogni tipo di fermentazione... io lo consiglierei a qualcuno che ha già letto tutti i precedenti per approfondire un po’ l’argomento, si tratta di “il mondo della fermentazione” (di sandor ellix Katz) Ed infine ma non per importanza (ma per costo davvero elevato direi) c’è il famoso “manuale del birraio pratico” che costa davvero tanto ma si può dire che racchiude un po’ quasi tutti i libri de “gli ingredienti della birra” è ne approfondisce i concetti, Io l’ho ricevuto in regalo da degli amici e ti posso dire che è un testo molto utile e completo ma anche molto tecnico, forse troppo tecnico per un semplice homebrewer che per il suo livello può approfondire molti concetti in maniera magari più superficiale su altri testi più economici e su internet con qualche ricerca... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  6. Rume87

    Regolamento forum

    Perfetto grazie! Mi sono dato una piccola rinfrescata [emoji16] Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  7. Rume87

    Regolamento forum

    Ciao a tt ragazzi... volevo dare per curiosità un occhio al regolamento del forum ma girovagando qua e là non riesco a trovarlo.. chi sa darmi un aiutino? Thx! Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  8. La candeggina è un ottimo sanificante ma non un buon detergente... in genere la soda è utilizzata in coppia cn un sanificante acido essendo considerata non un vero e proprio sanificante ma un detergente in più la soda è basica e il peracetico è acido coprendo un ampio spettro di ph... La candeggina ha di contro che è un po aggressiva anche sull’acciaio soprattutto se usata a caldo cosa che non andrebbe mai fato perchè nociva anche per noi... e se non risciacquata a dovere può rimanere traccia di cloro dannoso per il sapore della birra.. È spesso utilizzata cm sanificante ma richiede un minimo di attenzione in più sui risciacqui... ed io la sconsiglierei per la batteriostatica... So che esistono prodotti soda+cloro ma vengono utilizzati più per lavaggi di keg e impianti di spillatura e non per fermentatori e scambiatori dovevle incrostazioni sono più grosse... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  9. Tyrion non metto in dubbio le tue fonti e non dico che tu hai torto ed io ho ragione... I motivi per il quale i tuoi professori t abbiano detto una cosa del genere possono essere tantissimi ed uguale i motivi per il quale i birrai quando sono in presenza di biofilm nell’impianto smettono di utilizzare la soda e passano agli enzimi... Magari è vero che la soda rompe i biofilm e che lo fanno anche gli enzimi.. ma magari gli enzimi ci mettono di meno.. e la soda magari bisogna usarla ad una concentrazione più alta e per più tempo e che quindi andrebbe a fare danni tenendola troppo a contatto con determinati materiali e che per questo motivo per semplificare loro dicano che in presenza di biofilm non si usa la soda ma gli enzimi ed io cm molti traduciamo con la soda non serve per i biofilm... Tra teoria e pratica passa un abisso sempre... in qualsiasi campo... che sia meccanico che sia fisico e anche chimico quindi è poi sul campo che vanno tirate le somme e capire cs è meglio cs è no perchè cn la pratica vera e propria entrano in gioco un sacco di variabili in più che sulla teoria non se ne era tenuto conto.... Io ho detto che la soda non viene utilizzata nei birrifici per eliminare biofilm.... ed i produttori di detergenti per l’industria alimentare utilizzano gli enzimi per debellarli... poi che sia per un motivo o per un altro non lo so ma se lo fanno si vede che c sarà un motivo teorico e pratico... generalmente non è gente stupida che lavora in quei campi ma ingegneri e laureati che tt i giorni fanno test sia in laboratorio che sul campo... Anche l’anarchia è considerata teoricamente come la forma di governo perfetta ma in pratica non è ovviamente applicabile per intenderci.... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  10. Su questo argomento ho sentito diversi pareri a riguardo e ci sono diverse scuole di pensiero... Io non sono un chimico e non ho possibilità di fare test specifici per vedere effettivamente cs è vero cs no... Mi è capitato di parlare cn birrai e chiedere il loro parere ed alcuni dicono di trovarsi bene utilizzando sempre la combinazione soda caustica 70gradi e peracetico temperatura ambiente e di non aver mai avuto problemi... Altri mi hanno detto che quando hanno avuto problemi non c’è stato alcun modo di eliminare il biofilm se non utilizzando prodotti enzimatici.. ma non l’enzibras che previene la formazione e che quindi una volta formato fatica anche lui... hanno dovuto usare prodotti enzimatici più forti visto che il biofilm era già formato.. mi sembra che il prodotto era BIOREM che costa uno sproposito e si usa solo per I reset batterici... Parlando in una fiera cn quelli di Piramide che producono detergenti e sanificanti per le aziende alimentari mi avevano confermato questa cosa... Avendo sentito il parere di loro che sono più esperti di me mi viene da pensare che effettivamente sia così... e che quindi per i biofilm non sia sufficiente il “classico” lavaggio cn soda... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  11. I biofilm non li elimini ne cn bollitura ne con soda... ci vuole un trattamento più specifico... Ma non credo o meglio non spero sia il tuo caso... Direi che un trattamento di tt la tua attrezzatura con soda caustica e acido peracetico usati alla giusta concentrazione, temperatura di utilizzo e il giusto tempo di contatto t risolverà tranquillamente il problema... La dove non puoi utilizzare queste sostanze se ti è possibile sostituisci il pezzo (tubi, guarnizioni ecc) Ogni volta che finisci una produzione è bene smontare tutto e pulire tt in maniera quasi maniacale... per evitare possibili problemi... o almeno se dovesse esserci qualche contaminazione in futuro se la detersione/sanificazione dell’impianto è stata fatta cm si deve si può già escludere eventuali punti di contagio e restringere il campo di ricerca su cosa è andato storto... Per produrre una buona birra bisogna essere innanzitutto delle brave massaie direi... Il problema non dovrebbe ripresentarsi ma se per caso dovesse farlo ciclicamente ogni 2/3 cotte allora in quel caso c’è una forte probabilità che si sia formato un biofilm da qualche parte... a quel punto dovrai andare giù cn un “pugno” un po’ più pesante utilizzando prodotti appositi... ma secondo me te l’ho detto detersione e sanificazione fatta bene cn soda e acido ti riporterà ad avere nuovamente un impianto ottimo per la produzione! Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  12. No attenzione non dico che è inutile... assolutamente... dico che è una delle cose sulla quale inizialmente ci si può passare sopra... La reidratazione è molto importante per il lievito stesso... permette a quest’ultimo di ritornare in condizioni ottimali e lavorare al meglio... e se contiamo anche che viene messo in un ambiente acido ricco di zuccheri e con poco ossigeno allora capiamo già lo stress alla quale viene sottoposto fin da subito... inoltre permette una partenza della fermentazione molto più rapida lasciando meno spazio a possibili contaminazioni... Però è anche vero che sono stati fatti dei test sullo stesso mosto uno cn inoculo reidratato e uno senza ed i risultati fatti assaggiare a giudici esperti che non hanno trovato differenze di sapore... quindi se non l’hanno trovato loro figuriamoci in un palato poco esperto cm il nostro... Se parliamo di gusto del prodotto finito io dico che si può inoculare senza reidratare (anche se molti homebrewer ed anche birrai sostengono che spargendo sopra alla schiumetta senza buttarlo dentro un minimo di reidratazione ce l’ha) Se parliamo invece di qualità di fermentazione e fornire al lievito le miglior condizioni per lavorare allora la reidratazione è sicuramente un passo molto più completo in questo caso... Ma a parer mio all’inizio è un passaggio che si può sorvolare... anzi consiglierei di sorvolare visto che se si sbaglia qualcosa in quel passaggio il rischio è di fare anche dei danni al lievito stesso e di conseguenza alla birra prodotta... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  13. Io sono del parere che una bollitura male non gli fa.... al max avrai un minimo ma giusto un minimo di caramellizzazione e quindi una birra di qualche grado più scura ma davvero poco e una piccola incisione sul gusto... ma anche qua stiamo parlando di davvero poca roba... Al contrario la bollitura ti permette di scongiurare delle possibili infezioni... quindi avresti un mosto più sicuro a livello batterico... Io consiglio la bollitura di 10 min... raffreddamento rapido... versi nel fermentatore il mosto ed aggiungi acqua da bottiglie sigillate (anche qua per evitare possibili contaminazioni)... ossigeni per benino ed inoculi il lievito... Il lievito meglio se lo spargi sopra sulla schiumetta che si forma senza reidratarlo prima... soprattutto reidratandolo come da manuale dei kit che dice di aggiungere zucchero ecc.... ti assicuro e possono confermartelo tt che anche nn reidratando la fermentazione parte ugualmente ed ottieni ottimi risultati se hai lavorato bene prima e dopo l’inoculo... poi spargendolo sopra la schiuma il lievito ha cmq tempo di reidratarsi ugualmente... Ovvio partendo dalle latte non avrà risultati fantastici fin da subito ma è comunque un ottimo punto di partenza per iniziare a prendere dimestichezza cn le varie fasi di produzione e le fermentazioni.... dopodiché passerai allo step successivo... magari sostituendo lo zucchero cn malto è cercando un lievito più adatto... magari inizierai a provare lieviti liquidi... aggiungere luppoli a caldo ed a freddo ecc... Sarà un continuo crescere fidati non ci si annoia! [emoji16] Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  14. Rume87

    Birre acide dopo imbottigliamento

    Prova a non utilizzare il citrico come hai detto tu... ma in generale evita acidi organici (citrico acetico lattico) e prova cn quelli inorganici... il fosforico è il migliore... poi dipende anche da quanto ne usi... gli organici se usati in quantità tendono a modificare il sapore... ma non fino a renderle completamente acide... Consiglio che do sempre è monitorare il pH cn uno strumento per capire le variazioni... se a fermentazione finita il pH muta e continua a scendere è sicuramente un infezione.... se scendi sotto il pH 4 a birra finita direi di sì... Guarda anche quando scende... nel fermentatore o dopo il primo travaso o in bottiglia... così capisci quando si infetta.. Le bottiglie sono nuove o le riutilizzi? Se le riutilizzi magari prova a cambiarle.... Prova anche a dividere una cotta... parte in bottiglie e parte in fustini e vedi se hai gli stessi risultati... Comunque controlla il pH sempre... se è stabile vuol dire che sono gli ingredienti... se scende è infezione.... Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  15. Rume87

    Birra all'elio

    Esatto sono andato a ricontrollare... l’elio è insolubile in acqua e quindi nella birra... https://www.google.it/amp/s/www.innaturale.com/la-birra-allelio-solo-bufala/amp/ Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
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