Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

Blinko

Utenti Registrati
  • Content Count

    18
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

8 Neutra

About Blinko

  • Rank
    Junior Member
  • Birthday 12/07/1982

Profile Information

  • Sesso
    Array
  1. Forse addirittura la toglierei la ventola...non fosse altro perché superata una certa soglia, inizierà ad esserci dentro solo aria più fredda dell'esterno. Quindi, sottarendola, il sistema è aperto e le bottiglie dovrebbero sciogliersi più rapidamente. Quando usavola camera di fermentazione (un "forziere" di legno recuperato da pallets, rivestito internamente di poliuretano espanso, a sua volta rivestito di parasole dello zooarine fregati in quantità ed usati come riflettente/isolante ), oltre le bottiglie di ghiaccio usavo mettere sui fermentatori una camicia di flanella, e il fermentatore vestito veniva posto in una bacinella grande con dell'acqua dentro. La ventola era posta in basso e puntata sul ferm "vestito". E' un pò il principio del fiasco di vino rivestito di paglia. Così ottenevo 20/21 gradi (nel fermentatore) di giorno, 18 di notte.
  2. Cacchio, X84ANDREA, ho letto solo ora il tuo post e sono già in migrazione verso sud. A fine agosto provvedo alla foto. Comunque l'idea era di mettere il relè sul filo rosso, ad aprire e chiudere quel circuito, non attaccandolo alla corrente. Questo perché la piastra funziona cosi: 1) attacco la spina, la piastra fa un bip ma è spenta; 2) la piastra si accende pigliano un pulsante (quindi non un bottone) e sta accesa ma non in funzione; 3) per far partire l'elettromagne, oltre la pentola sopra, è necessario premere il pulsante della temperatura. A quel punto la piastra parte. 4) se stacco la presa e la riattaccare, la piastra si spegne e rimane spenta, quindi per farla partire vanno rifatti i punti 2) e 3). Non so se sono stato chiaro nello spiegarmi, adesso. Considera che la foto con la scheda con i led è il pannellino di controllo. A destra e sinistra dei led ci sono i pulsanti per la temperatura (vanno pigiati, indifferentemente il meno o il, se si vuol azionare la piastra). Sotto c'è il pulsante on-off, che accende l'elettrodomestico (ma non l'elettromagnete).
  3. Oh, no Thor, non mi ero sentito messo in mezzo da te Anzi sono d'accordo con quello che hai scritto. Mo rivedo arma letale e ti dico, per quanto riguarda il filo
  4. Ciao, intervengo solo perché in qualche modo messo in mezzo e mi seccherebbe fare la figura del "cappellaio matto" di turno. Premesso che condivido la necessità , rappresentata da The Dragonlord, sull'essere sempre cauti nel dare consigli ed indicazioni sull'elettronica. E premesso che, generalmente, non "googlo" e poi faccio da me, ma cerco informazioni e poi (a meno che non si tratti di fare due cosetta da officina) mi faccio sempre aiutare e consigliare ulteriormente da qualche tecnico. Non volevo suscitare "l'indignazione" di nessuno con il mio post, ma cercavo riscontro con qualcuno che, magari, con più esperienza e prima di me avesse già provato. Era pure possibile che qualcuno, ad esempio Dragonlord stesso che è un tecnico, dicesse "Guarda, è molto semplice, basta tagliare il filo rosso e funziona tutto". Poi, ripeto anche qui, ciascuno si assume le proprie responsabilità e decide come agire. Personalmente, se dai confronti con voi avessi avuto riscontro negativo, avrei lasciato perdere e trovato altre soluzioni più semplici o sicure; così come se qualcuno dicesse "si, è una cavolata, ma falla fare da un tecnico" o "taglia il filo rosso" in ogni caso avrei usato la dovuta cautela. Insomma, non mi approccio ai forum come chi cerca su internet i sintomi dela malattia e si cura con l'oro liquido. E, francamente, penso, come Tyrion, che la gente non è del tutto sciocca. ...se lo fosse, il problema è la gente, non il confronto sui forum. Se poi pensate che il post, linkato anche qui, sia foriero distupidaggini pericolose, può anche essere rimosso, mi sembra oltremodo comprensibile!
  5. Certo, però non è che voglio usare la piastra per viaggiare nel tempo Voglio solo controllarne l'accensione e lo spegnimento, di una componente che, comunque, fa quello: si accende e si spegne. Nessuna forzatura, cerco di capire la fattibilità , se è possibile inserire un altro controllo oltre a quelli già esistenti. E' un approccio un pò paternalistico, il tuo. Il mio è un elettrodomestico comprato per pochi euro, se pure non dovesse funzionare più, non ne farò un problema. E, chiaramente, non mi metto a pasticciare con l'elettronica prima di valutarne la sicurezza. Ed in ogni caso, mi farò aiutare da qualcuno più competente di me Esattamente quello che sto pensando di fare (o meglio, che sto cercando di capire). Il tasto è un pulsante, toccato il quale parte la piastra. Se anziché il relè funzionare sull'alimentazione, potesse funzionare al posto del tasto, sarebbe più semplice. Altrimenti, forse ancora più semplice, è controllare l'alimentazione del solo elettromagnete, come stavo discutendo con altri utenti, tramite il cavetto elettrico rosso che si vede in angolo a sinistra nella foro. Li, credo, potrei usare normalmente l'SSR come configurato con ArdBir, purché abbiano un carico da 230v (come mi hanno spiegato Agos e Ciuchitu")
  6. Ci sarà pure un sistema, lo troverò. Oggi ho provato a disconnettere la scheda di controllo, magari funzionava in modalità diretta (più un desideri, che una consapevolezza...). Niente, si accende solo la ventola di raffreddamento. Intanto vi allego due foto dell'Interno, magari qualcuno vedendo lo schema elettronico gli viene qualche idea su come farla interagire con ArdBir 😉
  7. Cosa che, sebbene sia ignornte, temevo... (il pulsante da solo l'ipulso, è la scheda che legge il comando, ovviamente...). Ci devo riuscire, perché mi secca buttare una piastra ad induzione comprata ben 10 euro compreso di pentola!!! ...la verità è che consuma pochissimo. Lanciata sulla temperatura massima, che riesce a bollire 26 litri di "sbobba", consuma meno di 1800w. Con la rete casalinga a 3kw è perfetta!
  8. Salve a tutti! Come ho scritto nella mia presentazione, per la gestione di mash e boil uso una piastra ad induzione (con un adattatore perché ho il set d'alluminio, della Agnelli -non Manuel, meno piagnone-). Ora si sta ragionando sull'automatizzare il mash, valutando la gestione con arduino (vorrei provare sia ArdBir che easybrew). Però mi si pone un problema di elentronica Però oggi ho riflettuto su un problema: la mia piastra ha un suo pulsante on off e perfarl partire, oltre ad essere accesa, va pigiato il tasto della temperatura. Se durante la cottura si stacca la presa e poi la riattacco (quindi simulando l'azione del relè), la piastra è spenta e va riaccesa e ripigiato il tasto della temperatura. Il che, ovviamente, significa che l'automazione gestita dal relè non ci sarà , perché riattaccato il circuito elettrico, dovrò io avviare la piastra manualmente. ...e a sto punto, a pigiar bottoni per pigiar bottoni, un PID con allarme andrebbe bene... Secondo voi, come potrei bypassare i pulsanti (sono pulsanti, non bottoni on-off) della piastra? Sono, appunto, dei pulsanti montati su una scheda PCB. La mia idea (da ignorante) è si sostituirli con dei bottoni ON-OFF da lasciare accesi e quindi con il circuito sempre aperto. Però il pulsante può essere sostituito dal bottone on off? Potrei smontare la pulsantiera e sostituirla integralmente con il relè gestito da arduino?
  9. Gran bel lavoro! Molto bella anche la tramoggia trasparente....pornografica !!!!!
  10. Ecco, grazie mille! Si, in effetti era la più grossa differenza, il guscio semplicemente spaccato rispetto al guscio tritato/tagliato. Su tritacarne, come resistenza, non ho dubbi: corpo e meccanismo a spirale interno sono fatti dello stesso materiale (e alla stessa maniera) del munino. Anche l'attacco delle lame e della flangia forata sembrano avere la stessa forma (ho trovato un esploso del corona su questo forum) dei due dischi del mulino. Ma tanto il problema è risolto da se: non esistono quei ricambi in commercio. Quindi "gnente"....lo cerco usato
  11. Ne aprofitto subdolamente di questo Topic per chiedere un paio di informazioni. Fin ora ho comprato già macinato, ho fatto macinare, ma da settembre macinerò io i miei malti. Dopo aver coniugato il verbo macinare... ecco i miei dubbi. Ho visto che il meccanismo del mulino a corona è molto simile a quello dei vecchi tritacarne. Avendone uno, credo sia più che sufficiente mettere solo il pezzo di battuta, davanti, cioè la corona. Qualcuno lo ha mai dovuto prendere come ricambio? Non trovo nulla olllain.... Il secondo dubbio è questo: ho a casa il Bimby, quel magico strumento che frulla, trita, mescola, impasta, cuoce, spezza, amalgama, sminuzza, fa una giravolta, falla un'altra volta. Ha la funzione "mulino" nel modello che ho io, dove consente la macinazione dei grani per farne farine direttamente a casa. Va dalla farina sottile, alla possibilità di fare delle semole più o meno grossolane, fino alla semplice frantumazione. Secondo voi, usarlo per macinare è una bestemmia? L'ho provato con un pugnetto di orzo e farro, spezza bene i chicchi, forse sfarina un pò, ma facendo più frequentemente BIAB questo magari non è manco male. C'è qualche controindicazione sulla frantumazione a lame piuttosto che a rulli o corona?
  12. Ciao, in attesa che magari qualcuno più esperto ti risponda, ti dico la mia. Considerando tutto quello che c'è, 465 euro non è per nulla male. Io, fossi in te, il secchio lo terrei. Ha il filtro bazooka, non indispensabile in BIAB, ma comodo per filtrare le rimanenze di trebbie che possono uscire dal sacco o i luppoli post bollitura. Lo smonti dal secchio e lo metti sotto la pentola. Ce l'hai già , al massimo lo rivendi, piuttosto che sbattimenti vari a ricomprarlo. Stesso discorso per il secondo fermentatore. Io lo trovo utilissimo, anche perché faccio 2 travasi + 1 (Metto nel primo ferm., a fine tumultuosa, passo nel secondo; raggiunta la FG winterizzo e poi, sifonando dall'alto, passo in altro fermentatore dove verso gli zuccheri sciolti per il priming. Vengono ben pulite, le birre). Metterti a cercarlo dopo, di nuovo....valuta tu. Forse sono un pò piccolini, così ad occhio. Lo scambiatore a piastre ha un'ottima resa nel raffreddamento. Se lavi bene con una pompa e lasci con disinfettante per un pò, non hai problemi. Risparmi molta acqua per raffreddare. Poi, chiaro, se produci 10-15 litri di birra, la serpentina va oltremodo bene. Se, però, pensi che un giorno farai un piccolo upgrade all'impianto allora tienilo. Sulle tre cose che ti ho detto, ci penserei su. Vedi anche cosa dicono gli altri utenti. Magarite la cavi con 350-400 euro di spesa, che non è male. Ciao!
  13. Si, Antonio. Anche sulle bottiglie normali vanno bene. Non posso postare la foto, ma è un collarino di metallo, aperto, con due buchetti. Si incastra a scatto sotto l'imboccatura della bottiglia e nei due forellini si inserisce il tappo meccanico. Se vai su birramia, alla sezione ATTREZZATURA--->Imbottigliamento birra--->Tappi li puoi vedere. Super comodi, super efficaci. Si chiamano "tappi meccanici a clip"
×
×
  • Create New...