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Pippo&C

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Everything posted by Pippo&C

  1. Salve, come anticipato ieri abbiamo messo in cantiere la famosa ricetta della Triple con malto pronto della Brewferm e lievito Belle Saison. Purtroppo la temperatura in Sicily è salita parecchio ed in locale birra nonostante sia un cantinato avevamo 20°C quindi per evitare di mettere il fermentatore in frigo per qualche grado abbiamo deciso di lavorare a quella temperatura per la fermentazione tumultuosa, fermentazione che è partita come da copione dopo un paio d'ore dall'inoculo del lievito ed attualmente gorgoglia alla grande. Da segnalare per la cronaca che la OG reale si è attestata a 1065 (teorica come da manuale doveva essere 1070-1075). Al primo assaggio direi che promette bene, non sono un esperto degustatore ma sembra una birra dal gusto pieno non ho avvertito aromi particolari ma forse era ancora presto oppure il mio naso non è all'altezza Vi aggiorno sul proseguo del fermento.
  2. Io pensavo di tenerlo a 18°C per la fermentazione tumultuosa poi a mano amano che attenua salire la temperatura qualche grado al giorno per fare terminare la fermentazione ed effettuare il primo travaso. Poi se la densità si mantiene costante passare al travaso finale ed imbottigliamento. Tu quanto zucchero hai usato per il priming?
  3. Scusate ragazzi, ma qui si sta parlando di un kit pronto che notoriamente quello è... puoi solo cercare di migliorarlo sostituendo il lievito e mettendo degli additivi alternativi allo zucchero o aggiunte in dry hopping. Del resto l'autore della ricetta interpellato personalmente ha concordato sull'uso del lievito Belle Saison Il nocciolo della questione a cui qualcuno ha risposto solo in parte è a che temperatura e modalità fare lavorare il lievito. Riguardo il resto avrò tempo per sperimentare, per adesso mi accontento di bermi una buona birra anche se copiata.
  4. Se vuoi ottenere una buona Lager (nei limiti del Kit pronto) dovresti oltre a farla fermentare a 12-15°C fare un paio di giorni a temperatura di 1 o 2 °C poi imbottigliare meglio se sifoni dall'alto per non mettere in circolo la fondazza. Per il mosto ricordati queste proporzioni...1Kg di zucchero bianco equivale a: 1.3Kg di zucchero di canna o grezzo 1.3Kg di malto secco 1.6Kg di malto liquido 1.053Kg di destrosio 1,72Kg di miele Ma prova a fare così utilizza 1,5 Kg di malto liquido e poi metti in infusione (dry hopping) 25 gr di luppolo bobeck utilizzando quel lievito e quel procedimento dovresti ottenere una buona Lager
  5. Comunque alla fine la domanda inevasa era la temperatura a cui fare fermentare il mosto con il lievito Belle Saison
  6. E domenica la proviamo questa benedetta ricetta copiata. Se non funziona posso sempre prendermela con il Paolo Lunardon
  7. Giusto, ma quando sei andato a scuola hai cominciato subito a comporre poemi? Penso che avrai iniziato con le vocali per poi passare al copiato ecc. ecc. Ecco io sono in questa fase, sto iniziando con il copiato, poi se riesco farò anche io temi e componimenti vari
  8. Per la precisione nel caso in questione (belle saison) sono 11g. In alternativa devi passare al formato 500g. che per i nostri usi risulta eccessivo.
  9. Giusta osservazione, difatti sono rimasto perplesso anche io. Chiaramente la ricetta non è mia ma copiata da un pdf di Pinta scritto da un certo Paolo Lunardon. Anche io avrei visto meglio M31 della MJ o per rimanere in casa Lallemand un Abbay Belgian style.
  10. Con il malto lager dovresti usare un lievito teoricamente per basse fermentazioni ma non sapendo se hai disponibile una camera di fermentazione con controllo temperatura potresti usare il Nottingham della Lallemand che da scheda lavora da 12 a 24°, non aspettarti grandi risultati se non fai ulteriori procedure come raffreddamento del mosto a basse temperature prima dell'imbottigliamento (lagerizzazione appunto). Il secondo kit il nome dice poco normalmente si tratta di birre scure ma non sempre, quindi dovresti vedere a quale tipologia appartiene leggendo le caratteristiche del Kit e poi scegliere un lievito adatto.
  11. Sto per preparare una Belgian Triple con un kit le dosi previste sono: 2 Kit brewferm triple (x18 litri di birra) 500 g di spraymal medium 500 g di zucchero candito Lievito belle Saison A che temperatura farlo fermentare e cosa aspettarsi da questo lievito che da quanto letto attenua molto?
  12. Anche quello è un metodo e se ti trovi bene così Ok. Non credo che facendo i kit luppolati ci si debba prendere di paranoie sul metodo utilizzato per preparalo. Probabilmente è più importante fare una buona fermentazione.
  13. Vai tranquillo Sampei fatti la tua birra senza paranoie, se non fai sonore cappellate con la sanitizzazione, la birra verrà sicuramente meglio, ma molto meglio di quelle industriali. Riguardo alla pizza ho appena fatto impastare da mia moglie 1,5 kg di farina e stasera pizza e sopra ci metto una delle birrette che ho brassato in precedenza.
  14. Salve Giuliano, allora fai così: vedi il tipo di malto che hai comprato a quale tipologia di birra si riferisce (es. ALE Pilsner, Lager ecc) poi cercati su google una tabella dei lieviti (per esempio questa: http://www.fermentis.com/wp-content/uploads/2012/06/ITALforWeb.pdf) In base alle caratteristiche della tua birra ed a quello che vuoi ottenere scegli il lievito che credi faccia al caso tuo. N.B fai attenzione alla temperatura di lavoro del lievito (se non hai la possibilità di controllare la temperatura di fermentazione scegline uno che abbia un range ampio) Se poi vuoi esagerare puoi inserire nella fase di fermentazione delle spezie o del luppolo in dry hopping e/o sostituire lo zucchero con altri fermentabili (esempio zucchero candito) oppure aggiungendo in parziale o totale sostituzione dello zucchero l'estratto di malto. Come vedi le opzioni sono tantissime, sembra complicato ma in realtà se hai ben chiaro da dove parti e cosa vuoi ottenere non è difficile. Buona birra
  15. In effetti a volte si esagera con la mania della precisione senza considerare che molti lieviti hanno un ampio range di lavoro. Allora approssimazione per approssimazione collega la sonda non al fermentatore ma con un pezzo di polisterolo alle pareti del frigo/freezer magari al centro tra i due fermentatori.
  16. E forse non andrebbe bene lo stesso, perché l'STC fornisce tensione contemporaneamente alle due fasce quindi il riscaldamento dei due fermentatori non sarà mai omogeneo (tranne che a parità di mosto potenza della fascia, posizione della fascia sul fermentatore, troppe variabili insomma). Tanto vale prendere un altro STC 1000 e collegare l'altra fascia per quanto costa risolve il problema in maniera definitiva.
  17. Tratto dal pdf della Fermentis: "Reidratazione Prima che le cellule di lievito secco possano iniziare a fermentare devono reintegrare tutta l’acqua che hanno perso durante il processo di disidratazione. La fase di reidratazione è effettuata in un contenitore diverso dal tino di fermentazione. L’obbiettivo è quello di ridurre la fase di latenza, cioè il tempo necessario al lievito per iniziare a trasformare gli zuccheri in alcool dopo l’inoculo del mosto. Questa fase è effettuata ad una temperatura maggiore di quella di inizio fermentazione." Riguardo l'aggiunta di un pizzico di zucchero, non è forse necessaria ma lo faccio forse anche per una questione scaramantica, è sempre andata bene non mi complica la vita perché non farlo?
  18. Noi l'abbiamo modificata così: 500 gr Spraymalt light 600 gr destrosio monoidrato 45 grammi Luppolo CITRA in dryhopping per tutta la durata della fermentazione Naturalmente cambiando il lievito in dotazione con il lievito US 05. Attualmente sta fermentando poi ti saprò dire...
  19. Queste sono le due uscite asservite a relais del STC1000 a cui suppongo che Megavherr abbia collegato il frigo/congelatore e le fasce riscaldanti. La domanda era se all'uscita riscaldante poteva collegare due fasce riscaldanti e come ben spiegato Ciakislab la cosa è fattibile a patto di stare nei limiti della portata dei contatti del relais (ma con le fasce ci si sta dentro abbondantemente. Il dubbio secondo me è un altro, riscaldando 2 fermentatori ma potendo rilevare la temperatura solo su uno, sul fermentatore non controllato la temperatura potrebbe essere diversa anche di qualche grado (tranne che non sia la stessa cotta divisa in due parti)
  20. Ma stiamo parlando di kit di malto pronto non di AG e nemmeno di E+G. Comunque raffreddare con serpentine va bene, e un po come raffreddare la pentola nel lavello con acqua corrente. Poi credo che ognuno si regoli in base alle esperienze che ha fatto. Noi per quel poco che sappiamo (circa 10 cotte con i kit) ci siamo trovati bene così, ma nulla toglie che raffreddando il mosto caldo con acqua non succede niente, c'è sempre da imparare e non dare niente per scontato. I forum sono fatti apposta ci si confronta ognuno racconta le proprie esperienze, chi vuole ne trae consigli oppure sperimenta altre soluzioni. Il mondo è bello perché è vario.
  21. Neanche io so se il mosto subisce stress termico, certo è che passare di colpo da 85-90°C che è la temperatura di quando lo togli dai fornelli a 20-25° che è la temperatura che presumo arrivi immettendo 20 litri di acqua a temperatura ambiente bene non farà , io nel dubbio non rischio e lo raffreddo nel lavabo. Bene ossigenare, ma per ridurre lo stress del lievito è opportuno reidratarlo prima in acqua tiepida e lasciare che inizi a lavorare aggiungendo un po di zucchero in maniera che quando lo inoculi è già bello pimpante.
  22. Ho letto le istruzioni fornite a corredo è invece sono molto valide senza trascurare nessun aspetto che permette di ottenere un discreto prodotto, riferito naturalmente ad un kit pronto. Un aspetto che non viene citato invece è l'idratazione del lievito prima dell'inoculo, che io consiglio sempre di fare. Inoltre la FG che viene riportata 1010 non è un dato oggettivo ma è da intendersi come valore di riferimento, in quanto si imbottiglia quando non vi è più attività da almeno un paio di giorni. Riguardo il secondo fermentatore quoto Vinc, con una spesa minima ti attrezzi con un altro fermentatore e vai tranquillo.
  23. Ho letto tutto il post, sono in parte d'accordo con Vinc, il problema di base secondo me è che non si ha una cultura della birra radicata (tranne che in alcune regioni) come quella del vino, quindi i nostri modelli di riferimento, parlo della quasi totalità di bevitori di birra, è quella che ci viene proposta dalla grandi aziende produttrici. Quando poi si ha la fortuna di assaggiare una birra artigianale si scopre tutto un altro mondo, ma è un percorso da fare per gradi, si inizia con i kit poi se la cosa piace ci si evolve. Avere il palato per la buona birra non è immediato, ricordo che le prime birre prodotte con i kit, quelle che hanno avuto più successo con gli amici erano quelle che ricordavano il gusto della heineken, poi assaggiando anche birre prodotte da altri birrifici artigianali il gusto si affina si cominciano ad apprezzare gli aromi che magari prima non si notavano. Ma ripeto è un percorso tutto personale ognuno ha i suoi tempi e non necessariamente ci si deve laureare in HB per gustarsi una birretta.
  24. Per ridurre i tempi di raffreddamento nel lavandino devi aprire il rubinetto e immettere continuamente acqua che poi uscirà dal troppo pieno del lavandino stesso. Questo per fare più in fretta perché non credo che con il mosto caldo che ha appena bollito ci sia pericolo di infezioni. Noi personalmente evitiamo di mettere il mosto caldo nel fermentatore e poi aggiungere acqua fredda, questo per evitare uno shock termico, preferiamo come già detto raffreddare il mosto. Se posso permettermi un ulteriore consiglio, quando prepari la birra prendi nota di tutto, io ho preparato una scheda dove annoto tutti i dati che posso rilevare come temperature (anche ambiente) tipo di lievito usato, densità iniziale intermedia e finale tipo e quantità di zucchero ecc, può sembrare inutile, ma in realtà crei una piccola banca dati personale a cui puoi fare riferimento nel caso di eventuali modifiche o aggiunte o repliche di una birra che ti è particolarmente piaciuta. Per esempio nel caso della birra christmas, che abbiamo preparato ad ottobre noi abbiamo utilizzato un altro kit (muntons) e quindi i dati non sono paragonabili, ma avevamo OG 1050, al primo travaso 1020 e FG 1010. All'assaggio dopo circa un mesetto mi aveva un poco deluso anche per la pochezza della schiuma, però facendo trascorrere il giusto periodo (almeno 60 ma anche 90 giorni) la birra è migliorata parecchio sia di gusto ma in particolare la schiuma densa e persistente. Un ulteriore consiglio è quello di dotarsi di un sistema di controllo della temperatura di fermentazione, lo puoi realizzare con poca spesa in rete trovi parecchi progetti.
  25. Grazie dei messaggi di benvenuto ed a presto sul forum
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