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Basilisco

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  1. Mi si ripete che con l'ossigenazione eccesiva nel travaso si va a ossidare l'etanolo, ma continuo a chiedere, con cosa? L'ossigeno da solo non ossida l'etanolo se niente catalizza la reazione a quanto mi risulta. Altrimenti appunto come ho già detto aprendo una bottiglia di alcool e scuotendola per ossigenarla, l'alcool diventerebbe acido acetico cosa che ovviamente non succede. E il lievito non ossida di certo l'etanolo, non è un battere acetogeno! Poi ripeto, non sono onniscente anzi ne so di sicuro molto meno di voi, se dici che l'etanolo si ossida avrai una base per dirlo penso, mi piacerebbe capire quale però, il mio pensiero è che gli unici che potrebbero catalizzare tale reazione potrebbero essere i metalli (cosa che appunto vedo che hanno ipotizzato anche altri qui: http://forum.mr-malt.it/showthread.php?tid=5220) ma avendo usato acqua distillata i metalli presenti nel kit sono sufficienti? Secondo me no, la presenza di metalli è comunque infima rispetto al quantitativo di etanolo. Se mi sbaglio mi piacerebbe che mi fosse spiegato com'è possibile che si ossidi l'etanolo, sono qui per imparare, ci si confronta, però dire "l'etanolo si ossida" senza dire come sia possibile una cosa che a me sembra quasi impossibile non serve a molto a parer mio... Poi che ci siano altre sostanze che si ossidano possibilissimo...ma che l'etanolo si ossidi a livelli percepibili a me proprio non pare possibile. Se qualcuno mi smentisce sarei davvero contento di leggere la spiegazione e imparare! Grazie ancora a tutti.
  2. Allora innanzitutto grazie per la risposta chiara e articolata, provo a illustrarti i miei dubbi. Il fatto che si ossigeni comunque è ovvio, però in questo caso mi si è MOLTO ossigenata, quindi mi sono chiesto a che problemi potesse portare la cosa, ponendo che l'ossigeno non fosse limitante e che fosse ossigenata a saturazione, anche se così non è stato nel mio caso ovviamente, però era per capire che problemi potesse dare l'ossigeno appunto. A me non si è ossigenata nella fase di priming, però quello che dicevo è che se si ossigenasse TROPPO nella fase di priming secondo me sarebbe molto più dannoso piuttosto che se si ossigenasse TROPPO in un travaso, perchè col priming gli zuccheri vengono respirati e non fermentati (almeno inizialmente) quindi avrei la produzione di 3 volte tanto la CO2 per ogni unità di glucosio respirata e non fermentata, e già questo sarebbe dannoso se si protraesse troppo a lungo (anche se come dici tu serve all'inizio, il mio era sempre un discorso di TROPPO) perchè porterebbe a una carbonatazione eccessiva penso. Il discorso della perdita di alcool, ovviamente non è l'alcool che si trasforma in acqua, ma se gli zuccheri vengono respirati invece che fermentati ci sarà meno alcool nel prodotto finale. Poi come dici tu lo scopo del priming è la carbonatazione e non la gradazione verissimo...però 7 grammi di zucchero per litro (tanto per fare un esempio con una quantità realistica) danno comunque se fermentati circa 3,5 grammi di etanolo se non sbaglio (dico a spanne, se mi sbaglio correggetemi) quindi su un litro sarà poco l'aumento della gradazione però comunque in teoria c'è (anche qui, magari dico cavolate, parlo solo per ragionamento non per conoscenza): se 1 grammo di alcool in volume è circa 1,27 ml, 3,5 grammi di alcool sono circa 4,4 ml di alcol, e quindi un aumento del grado alcolico per litro di 0.44 gradi, sarà anche poco ma secondo me si può percepire la differenza tra una birra ottenuta dallo stesso kit che ha raggiunto i 4 gradi o i 4,44. Poi ovviamente lo scopo non è questo, ma dovrebbe comunque esserci un aumento della gradazione alcolica nei termini di circa mezzo grado quindi, no? Mentre con il travaso sì, potrebbe esserci qualche ossidazione (anche se non mi è ancora chiarissimo come, però cercando in rete altri pareri sembrano confermare la mia idea che sia difficile avere ossidazione e che comunque sia legata all'eventuale presenza di metalli), ma lo stesso ci sarebbe con eccessiva ossigenazione nel priming, più tutti i problemi sopra elencati, quindi secondo me comunque sarebbe più dannosa l'eccessiva ossigenazione nel priming. Infine, io non ho affatto imbottigliato come detto, il mio era solo un travaso! Ho parlato di priming solo per introdurre le differenze tra eccessiva ossigenazione nel travaso/eccesiva ossigenazione nel priming avanzando l'ipotesi (magari errata) che fosse più grave la seconda, tutto qui. Ho trovato una discussione interessante in un altro forum a tema birra, non so se sia permesso o meno linkare altri siti, se si può inserisco il collegamento. Grazie ancora a tutti
  3. Grazie mille, scusate le domande ma io cerco sempre di capire perchè anche se so che non bisogna ossigenare non mi piace limitarmi ad applicare senza cognizione di causa. Quindi il problema è l'ossidazione dell'etanolo? L'etanolo ossida ad aldeide acetica e successivamente ad acido acetico, ma per catalizzare la reazione non servirebbe l'azione di batteri acetici inoculati? Il lievito certo non può ossidare l'etanolo ad acido acetico, e non basta aggiungere ossigeno all'alcool per far partire una reazione di ossidazione, altrimenti prendendo una bottiglia di alcool puro, aprendo ed agitando per ossigenare dovrebbe diventare acido acetico, cosa che ovviamente non avviene. Avviene ovviamente l'ossidazione dell'etanolo se si mettono sostanze fortemente ossidanti come il permanganato di potassio o il bicromato di potassio ma non è questo il caso.... Ripeto non voglio assolutamente dire che non sia vero quanto dici, anzi! Vorrei solo capire il perchè, visto che oggi appunto in occasione del problema che ho avuto mi sono interrogato su che effetto possa avere l'ossigeno. Unica cosa che mi viene in mente è che potrebbero avere un ruolo eventuali metalli disciolti, ma io essendo partito da kit che di solito trovo già ben bilanciati come elementi, sono partito da acqua personalmente distillata, che quindi dovrebbe avere una quantità assai esigua di altri elementi...però ovviamente potrebbero esserci nel kit, ma mi chiedo se in quantità tali da dare problemi, sempre che sia questo il motivo.
  4. Allora il mio discorso, al di là dei problemi successi che magari sono stato io poco chiaro a spiegare è questo. Consideriamo pure che l'ossigeno sia a saturazione e non limitante, non stavo facendo calcoli basati su quello. Ma se il lievito non ha substrato (glucosio) da respirare, o comunque ne ha poco, perchè è già stato fermentato nella prima fase (passando da 1,040 a 1,006) può avere tutto l'ossigeno del mondo che comunque non fa respirazione aerobica, o ne fa poca. In priming l'ossigenazione è molto più dannosa secondo me, perchè il lievito ha il glucosio disponibile da respirare (inoltre la CO2 in più prodotta non può uscire dalla bottiglia) e se ha ossigeno invece di rifermentare inizialmente si respira il glucosio che abbiamo messo. Ma nel travaso, se in teoria lo zucchero è fermentabile al 100%, e la mia fermentazione ormai era quasi finita, il mio ragionamento (magari errato, per questo chiedevo a voi) è che in quel mosto che io ho travasato ci fosse ben poco glucosio. E quindi, se non ha glucosio, il lievito non può fare respirazione aerobica, anche se io ho ossigenato, e quindi non può fare granchè danno, a differenza appunto della fase di priming. Correggetemi se ho detto cavolate, sono qui per questo
  5. Oggi ho effettuato un travaso da primo a secondo fermentatore, come sempre con canna, senza ossigenazione (o meglio un po' di ossigenazione ovviamente c'è sempre, diciamo molto moderata). Una volta che il tutto era nel secondo fermentatore però mi sono accorto che la guarnizione perdeva, allora ho dovuto in tutta fretta lavare e disinfettare il primo fermentatore, e sono dovuto ripassare dal secondo al primo. Il problema è che il rubinetto del secondo è molto piu stretto del primo, e di solito da quello alla bottiglia uso l'asta da travaso che è molto sottile, stavolta ho usato invece una canna più larga del rubinetto perchè avevo fretta per non perdere la birra di passare nel primo, e anche se l'ho tenuta su bene con un giro di parafilm per non fare entrare aria in alto comunque essendo largo si è ossigenato molto più del solito. Allora mi sono chiesto, cosa succederà alla mia birra, avendo ossigenato durante il travaso? In teoria la respirazione aerobica da 1 mole di glucosio + 6 moli di ossigeno produce 6 moli di CO2 + 6 moli di acqua (più ovviamente ATP e calore) mentre da fermentazione da 1 mole di glucosio avrei 2 moli di CO2 e+ 2 di etanolo. Quindi se avenisse la respirazione aerobica perderei gradazione alcolica (e avrei più CO2)... Sì, ma questo è vero se c'è un substrato da respirare o da fermentare, ad esempio se quando imbottiglio con priming ossigeno sicuramente sarebbe un problema, perchè gli zuccheri sarebbero respirati invece che fermentati e quindi mi si produrrebbe più acqua e più CO2. Però io ho travasato che ero gia passato come densità da 1,040 a 1,006 e ovviamente non ho aggiunto zuccheri... Quindi penso che comunque, come non fermenterebbe più molto, non avrà nemmeno molto da respirare, ovviamente ci sarà ancora qualcosa, ma sinceramente penso sia molto meno grave ossigenare in una situazione come questa di travaso con densità già a 1,006 dove quindi la mia fermentazione è già andata a buon fine, piuttosto che quando imbottiglio che rischio appunto di trasformare gli zuccheri in acqua invece che in etanolo.... Ho detto cose che hanno un senso? Grazie mille per i vostri pareri
  6. Grazie...è che appunto avevo paura non mi piacesse e non volevo tenermi 46 litri...però farò una prova, massimo la offro a chi viene a trovarmi poi!
  7. Salve a tutti amici, mi è stato regalato un malto luppolato coopers, io non uso questo metodo per birrificare, quindi è una cosa nuova per me, anche se dovrebbe essere il metodo piu semplice... il malto luppolato in questione permette di fare 23 litri di birra. Ora, io mi chiedevo, ma se lo apro quanto rimane li? è possibile dividerlo in due volte? Non è un problema di quantità (il mio fermentatore è da 30 litri) ma di qualità ...mi spiego, vorrei fare un esperimento, provare metà del malto (11,5 litri) con zucchero...i restanti 11,5 litri col solito estratto di malto da panettiere che uso, e vedere se e quali differenze ci sono. Ma è possibile appunto dividere il kit, si conserva una volta aperto per il tempo della prima fermentazione senza problemi? e non è un problema mettere solo 11.5 litri in un fermentatore da 30, vero? Io di solito faccio dai 20 ai 30 litri, cosi pochi non li ho mai fatti... grazie mille per i suggerimenti...altrimenti potrei prendere un kit identico per la prova. ma non vorrei trovarmi 46 litri di birra che poi magari non mi piace...
  8. Ciao, ho visto il prezzo del fornello, 5,5 magari va anche bene (non sono un esperto quindi mi fido del giudizio altrui!), ma ho visto che viene a costare (spedizione compresa) 26,50...io il mio da 7,5 l'ho preso in un ferramenta a 21..secondo me ne vale la pena, magari in futuro vorrai cuocere più mosto...fosse che passi da 20 a 40 euro capisco, ma appunto il mio da 7,5 sono venuto a pagarlo meno di quello piu spedizione dal ferramenta...e anche senza considerare la spedizione la differenza sono 2 euro in piu, secondo me quindi se lo trovi da 7,5 al prezzo che l'ho trovato io vale la pena. Internet è conveniente per molte cose, ma ormai tanti nemmeno guardano nei negozi, che magari girando un po' si trovano pure prezzi più bassi
  9. Approfitto della vostra gentilezza per un'ultima domanda, che magari a voi apparirà banale, ma io sono alle prime armi: nel tino è meglio mettere prima il priming e poi la birra, prima la birra e poi il priming, o è indifferente?
  10. Grazie mille, ora è tutto chiaro. Continuerò col tino...è mille volte più comodo fare la dose totale che non pesare che poi un po' rimane sempre sul dosatore comunque. Però ora so che in caso di necessità non ci saranno problemi a farlo direttamente in bottiglia!
  11. Grazie a tutti per gli utili chiarimenti, ora mi sono più chiare molte cose. Quindi, concludendo, secondo voi nessuna differenza nei risultati, tra fare priming (preciso, ovviamente) in bottiglia e passare da tino di fermentazione e fare li il priming?
  12. Io sono qui per imparare, ho un'esperienza di pochi mesi e mi baso su quel che ho letto. Io ho letto da più fonti che nel fermentatore c'è rischio che la birra stratifichi, con la parte più densa in basso e la parte meno densa in alto, e il travaso precedente all'imbottigliamento serve anche per "mescolare" la birra ed evitare di trovare birra differente nelle varie bottiglie. Poi ovviamente quando la versi la birra la versi dall'alto al basso pensavo, quindi comunque si mescola versando anche senza scuoterla se si dovesse stratificare in bottiglia. Se mi dici che non esiste il fenomento della stratificazione, beh grazie mille, ho imparato una cosa nuova, ripeto, io mi baso su quel che ho letto, sta cosa della stratificazione non l'ho letta in un posto solo ma da varie fonti appunto, quindi l'ho presa per buona senza mai sperimentarla perchè non mi sembrava una cosa così impossibile, un liquido sempre tende a stratificare se ha elementi a differente densità al suo interno. Ora che mi dite che non esiste è più chiaro allora che non vi siano differenze tra imbottigliare direttamente e passare dal travaso. Grazie.
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