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Sleipnir

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Posts posted by Sleipnir


  1. @Cic@ale

    I sali che ho elencato, fanno parte di una serie di sali che si utilizzano comunemente per aggiustare la composizione minerale dell'acqua utilizzata in birrificazione. Ovviamente, questa non è una pratica obbligatoria per fare buona birra ma può essere un qualcosa in più per puntare all'eccellenza. Teoricamente, ogni stile prevederebbe l'utilizzo di un'acqua con una particolare composizione minerale, il più fedele possibile all'acqua originariamente utilizzata nei luoghi di produzione. Una stout, per esempio, ha un sapore del tutto particolare e unico se prodotta con un'acqua dura, con una composizione minerale vicina a quella dell'acqua di Dublino utilizzata per birrificare.

    Ebbene sì, sono menate mentali, me ne rendo conto, ma mi piacerebbe rendere l'acqua un ingrediente controllabile (come gli altri in fondo). Non pensate, però, che sia l'unico a farsi di queste menate: esiste una fitta letteratura in merito e se cercate su internet ci sono diverse persone che non sottovalutano l'acqua ma la esaltano come ingrediente principe nella produzione della birra (il 90-95% della birra è costituita da acqua alla fine).

     

    Tempo fa inviai una mail all'amministratore del negozio online di Amazon che vende questi sali. Mi ha confermato che acido citrico e solfato di ammonio sono adatti all'alimentazione umana. Viceversa, il carbonato di calcio è indirizzato all'alimentazione animale e non adatto a quella umana. Ho fatto bene a non dare per scontato la cosa...


  2. Sono meno...tipo quella da 35 in realtà  sarà  sui 30-32

     

    In questi giorni volevo comprarmi la pentola da 35L. Sapete qual è il diametro effettivo e reale? Ho appena comprato un falso fondo da 34cm e mi dispiacerebbe non utilizzarlo (su ebay, quella da 35L ha diametro di 35cm e altezza di 35cm).

    Qualcuno ha già  utilizzato questo tipo di pentole? Come si è trovato? Hanno fondo sottile e se si, come si può ovviare al problema?

    Grazie per le risposte...

     

    Sleipnir


  3. cic@ale

    Grazie per la risposta.

    Sì, effettivamente sono quantità  enormi, me ne rendo conto. Volevo, come dire, puntare al risparmio: comprare tanto per non dover comprare spesso e, così risparmiare. La mia idea era polverizzare le alghe, mettere da parte una piccola quantità  (per l'uso frequente) e il resto metterlo in un sacchetto sottovuoto e poi in freezer. Per le altre polveri, stesso discorso senza, però, la necessità  del freezer.

    La modifica della composizione salina non mi spaventa, ho diverse risorse: Bertinotti e Daniels in primis, contanto, inoltre, su internet e le mie, seppur limitate, conoscenze chimiche. Mi spaventa, più che altro, l'utilizzo di ingredienti non adatti per l'alimentazione umana. Diciamo che sull'irish moss, acido citrico e solfato di magnesio sono piuttosto sicuro, mentre sul carbonato di calcio riserbo grandi dubbi...

     

    Sleipnir


  4. Buonasera,

    da inesperto homebrewer ho dei dubbi che vorrei mi aiutaste a risolvere.

    Cercando su amazon.co.uk, ho trovato confezioni da 1kg di alghe intere irish moss a un ottimo prezzo. Qualcuno ha provato a comprare queste alghe? Come le ha utilizzate?
    Sempre su Amazon, ho trovato confezioni da 1kg di acido citrico, carbonato di calcio e solfato di magnesio. Vorrei utilizzare questi prodotti per la correzione del pH e per modificare la composizione minerale dell'acqua.

    Nei link postati, l'acido citrico presenta la dicitura Food grade, mentre il solfato di magnesio FCC. Queste indicazioni mancano, però, nel caso dell'irish moss e del carbonato di calcio. Fatta fede che l'irish moss sia, come tale, adatto all'alimentazione, ho dei forti dubbi per quanto riguarda il carbonato di calcio, dubbi che aumentano leggendo le domande/risposte e i commenti degli utenti (sopratutto per questo prodotto).

    Spero mi possiate aiutare e attendo vostre risposte. Grazie...

    Buona serata

     

    Sleipnir


  5. Grazie per le info. Davvero preziose...

    Avevo pensato all'alcool alimentare per la comodità  di non dover trovare dei sistemi per evitare lo stagnamento dell'acqua utilizzata nella pulizia (l'alcool evapora facilmente, sanifica e non è substrato per la crescita microbica).

    E' vero, non si deve sprecare mai e costa parecchio, ma si può sempre recuperare e riutilizzare per altri lavaggi. C'è chi lo usa per sanificare e, addirittura, è impiegato nei gorgogliatori al posto dell'acqua bollita.

    Credo che per la pulizia dello scambiatore e dei tubi utilizzerò acqua e alcool alimentare. Per le altri componenti, credo basti pulire tutto bene, lasciare asciugare e passare bene l'asciugamano...


  6. @Em Key

    Mi sarebbe piaciuto costruirmi una camicia esterna senza utilizzare la lana di roccia, trovando delle soluzioni alternative. Ho letto diversi accorgimenti navigando su internet e con questo post volevo avere maggiori delucidazioni in merito, chiedendo pareri anche a chi aveva provato queste soluzioni (per esempio, utilizzo del sughero, dei pannelli termoriflettenti o della coperta isotermica) e, perchè no, fare chiarezza a chi, come me, vuole avere maggiori informazioni possibili prima di procedere ad adottare un sistema piuttosto che un altro.

    Mi sto spingendo verso un impianto BIAB con pentola da 35L. Per me è già  un bel ingombro e sto puntando la mia attenzione verso l'utilizzo della coperta isotermica. Ovviamente, e mi sono smentito da solo, la coperta isotermica non può essere utilizzata come una camicia adesa alla pentola (perderebbe le sue proprietà : trattenere aria che funge da isolante). Credo, quindi, che, utilizzando come fonte riscaldante per il mash una piastra da 1500w regolata da un pid, potrò avvolgere la pentola al fine di mantenere il più costante possibile la temperatura dei diversi step.

     

    @jumper

    Sono interessato a vedere la tua soluzione. Per visualizzare le foto sul forum puoi caricarle attraverso un sistema di hosting delle immagini gratuito (tipo Tynipic) e caricare il link generato direttamente in una risposta a questa discussione (volendo, utilizzando l'apposita funzione del forum, ossia quella specie di polaroid che raffigura un albero posta in alto a ogni casella di immissione dei messaggi).


  7. @Em Key: con la coperta tratteresti il calore nello spazio compreso nella coperta stessa (quindi anche per la pentola), risultando, a detta di chi l'ha provata, una soluzione ottimale.

    I pannelli termoriflettendi li posso benissimo coprire con nastro d'alluminio, un po' come si fa con la lana di roccia. Sono ignorante ma credo che anche la lana di roccia possa fare danni a contatto con la fiamma libera e che lo strato di nastro d'alluminio serva, oltre per contenere, anche per proteggerla dalla lana. Credo, ma posso essere facilmente smentito, che teoricamente è possibile utilizzare quasi tutti i materiali isolanti, stando attenti a non farli entrare in contatto con le fiamme libere (utilizzando il nastro di alluminio)...

     

    @cic@ale: grazie per le delucidazioni...


  8. Grazie a tutti per le risposte.

     

    @Em Key: http://it.wikipedia.org/wiki/Coperta_isotermica

    Qualche tempo fa, ho letto del suo utilizzo in produzioni BIAB, con risultati sorprendenti. In pratica, la coperta è avvolta attorno alla pentola di mash e la perdita di temperatura e praticamente nulla. La coperta, una volta rimossa e piegata, sta in un pugno e non va a inspessire la pentola che, così, risulta più facilmente pulibile. Si trova anche in farmacia a 5€.

    Approfondendo ieri notte il discorso, ho però scoperto che tali proprietà  isotermiche sono dovute non tanto alla coperta in sè, bensì all'aria intrappolata dalla coperta stessa (che, quindi, non può essere adesa e fissata alla pentola, ma risulta un'ottima opzione mobile). Tale materiale, a contatto con la fiamma non dovrebbe prendere fuoco ma, leggendo qua e la, sfaldarsi...

    Io vorrei costruirmi un impiantino BIAB con piastra riscaldante e, in assenza, di fiamma libera, potrebbe essere una soluzione ottimale nel mio caso.

    Non voglio utilizzare la lana di roccia per il suo ingombro, la conseguente difficoltà  a pulire la pentola e per il rischio di rilasciare fibre nell'aria...

     

    @cic@ale: scusa la mia ignoranza ma... che cosa è?

     

    Sempre qua e la ho letto dell'utilizzo di camice rimovibili ottenute con pannelli termoriflettenti per termosifoni. Anche questa potrebbe essere una soluzione ideale per il mio caso ma vorrei sapere il parere di chi ha già  provato questa soluzione o ha sentito pareri di altri. Grazie...


  9. Grazie a tutti per le risposte.

     

    @bore: sì, mi hai sconsigliato l'accoppiamento rims+piastra ma pensavo ci fosse qualcosa di più del problema dell'ingombro e della semplificazione. Effettivamente il problema principale in questa accoppiata è l'eccessiva potenza dei sistemi che non può essere supportata dalla mia rete domestica. Quindi, come mi hai giustamente consigliato, eviterei questo accoppiamento. Inoltre, ho approfondito la questione rims ed effettivamente, adottando già  una piastra elettrica con controllo pid, il rims risulta superfluo (se non inutile).

     

    Ripensandoci, 33L sono effettivamente pochi, meglio abbondare e puntare sui 50/70L. Mi sorge il dubbio: queste pentole, possono essere facilmente riscaldate dalla piastra 2kW che ho intenzione di utilizzare? Grazie...


  10. Buonasera.

    Volendo utilizzare in un impiantino BIAB una piastra riscaldante per il mash e la bollitura, ho inizialmente pensato all'utilizzo di un PID per la gestione delle rampe durante la fase di mash.

    Navigando su internet, ho letto che diverse persone sconsigliano l'uso di un PID nel caso di pentole autoscaldanti per via dell'inerzia termica. La piastra scaldante è, però, anch'essa un sistema suscettibile da inerzia termica. Ho connesso, quindi, le cose e ho pensato di utilizzare al posto del PID un sistema On/Off.

    Non sono certo di questa decisione e quindi chiedo al forum: assemblo un sistema PID o un sistema On/Off? Che componenti utilizzare per la realizzazione dei due sistemi? Esistono guide per l'assemblaggio e settaggio dei due sistemi? Grazie....

     

    Sleipnir


  11. Buonasera a tutti.

    Terminato l'impiego del vostro impianto, come pulite e conservate le diverse parti smontabili in acciaio inox? Tempo addietro lessi, ricordo, in una discussione la conservazione delle diverse componenti di piccole dimensioni (rondelle, bulloni, rubinetti, condotti, ...) in petrolio bianco, con l'obiettivo di evitare di sporcare e rovinare le componenti stesse...

    Per quanto riguarda tutto ciò che non è acciaio, tipo tubi di plastica alimentare (che non devono seccare e mantenersi flessibili), come vi comportare? Grazie...

     

    Sleipnir


  12. Buonasera a tutti.

    E' possibile coibentare una pentola utilizzando una coperta termica da fissare alle pareti della pentola stessa? Ha lo stesso effetto della già  nota coibentazione con la lana di roccia?

    Faccio questo domande perchè non mi dispiacerebbe evitare l'utilizzo della lana di roccia e mi piacerebbe sapere quali soluzioni alternative avete utilizzato e mi consigliato. Grazie...

     

    Sleipnir


  13. Buonasera a tutti.

    Desideroso di costruirmi un impianto BIAB efficiente, su quali pompe per il ricircolo del mosto mi consigliate di puntare?

    Ho visionato le IWAKI, le Solarproject e i cloni cinesi, quali però funzionano meglio, sono affidabili e sicure dal punto di vista alimentare (su questo non transigo!)?

    Le IWAKI funzionano con la 230V e posso regolare il flusso aggiungendo un rubinetto. Per quantoi riguarda le Solarproject e affini, funzionano con le 24V e non dovrebbero richiedere alcun tipo di controllo del flusso (sbaglio?). In alternativa, ho letto sul forum, si può alimentare a 12V per ridurre la potenza di pompaggio. E' corretto?

    Spero possiate aiutarmi a togliermi questi dubbi. Grazie!

     

    Sleipnir


  14. Ciao bore, grazie per la risposta.

    Come mai mi consigli di non combinare i due sistemi? Nello specifico, cosa serve il rims e perchè posso non utilizzarlo?

    Ottimo per il litraggio, volevo stare dui 25-30 litri la cotta. Per questo fine, va bene una pentola da 33L o necessito di una maggior capienza (acqua e sacca di grani)?

    Vado subito nella sezione mercatino per darci un'occhiata. Grazie...

    • Like 1

  15. Buonanotte a tutti,

    dopo anni di incertezze, vorrei finalmente passare alla produzione casalinga con metodo AG. Per motivi domestici, ho la necessità  di trovare il giusto compromesso che mi permetta di birrificare in appartamento, senza occupare grandi spazi. Dopo diverse ricerche mi sono imbattuto nel metoto BIAB che sembra fatto apposta per le mie esigenze.

    Ho pensato di creare un impiantino costituito da una pentola da 33L coibentata e opportunamente modificata, riscaldata da una piastra elettrica da 2kW regolata da PID, con ricircolo mediante pompa e impiego del RIMS per un miglior controllo della temperatura.

    Cosa ne dite di questa conformazione? Può essere utile per i miei fini? Quanti litri di birra potrò produrre con questo impianto? Può essere idoneo anche per pentole di maggior litraggio (50L)?

    Grazie per le risposte e a presto...

     

     

    Sleipnir


  16. Buonanotte a tutti!

    Dopo tanto tempo di visite anonime al forum, mi sono finalmente deciso a iscrivermi col desiderio di ampliare le mie conoscenze domozimurgiche. Sono un homebrewer della domenica e ho il forte desiderio di mettere in pratica quanto ho appreso navigando su internet e letto sui libri.

    Sono sicuro di trovare nel forum terreno fertile per concretizzare i miei desideri birrofili e spero di poter dare attivamente il mio contributo in aiuto agli altri utenti...

     

    Sleipnir

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