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Sleipnir

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Posts posted by Sleipnir


  1. Capito, grazie Tyron...

     

    Un'ultima domanda. Quanto volume occupano i grani? Ho provato a calcolare (senza alcun programma ma con un foglio excel) che per ottenere una OG di 1100 e 16L nel fermentatore, ho bisogno di 7,1kg di malto Pale con efficienza del 75%. Considerando 0,8L/kg di assorbimento, 8% di tasso di evaporazione oraria, 4% di contrazione e 3L di perdite (valori non realistici) ho bisogno di 21,2L di acqua nel mash (da concentrare in boil a 16L). Per capire come dimensionare la ricetta (pentola da 25L) devo, quindi, anche sapere quanto volume occupano i grani...


  2. Non vedo il nesso..

    Mica sei obbligato a mettere 6litri/kg di acqua(anzi, come ha spiegato trappist, è controproducente)..

    Ho fatto un barley wine da 1100, il mio limite semmai era la pentola, non di certo il metodo..

    Ora non ricordo il litraggio, ma si fa tranquillamente.. Ovviamente avrai efficienza più bassa.. Ma quello vale anche facendo AG classico..

     

    Effettivamente mancano un po' di dati per capire meglio a cosa mi riferisco. Cerco di essere il più preciso possibile.

    Sono in fase di costruzione del mio impianto casalingo BIAB. Pentola elettrica da 2000W con un volume di 25-27L. Sono dotato di sistema di ricircolo mosto, PID e raffreddamento. Voglio produrre 16L di birra a cotta.

    Date le piccole dimensioni dell'impianto e il risicato (ma sufficiente per me) volume di birra finita, credo non mi possa permettere il raggiungimento di OG troppo elevate (limiti dovuti al volume massimo raggiunbile in pentola).

    Volendomi comunque cimentare in birre forti, mi sono chiesto come poter ovviare al problema. Ho quindi pensato di usare un partial mash, quindi fare l'ammostamento normale del biab e aggiungere in bollitura dell'estratto per aumentare le OG. O, ancora, brassare due cotte per ottenere 8L di birra finita l'una, da concentrare per ottenere OG elevate e unire, poi, nel fermentatore. Oppure, aggiungere zuccheri altamente fermentabili come zucchero raffinato, di canna, muscovado, melassa, miele, sciroppo d'acero o mille altre fonti zuccherine.

    Mi chiedevo, quindi, se questo mio pensiero potesse essere corretto o, in alternativa, ci sono soluzioni migliori e più raffinate.

     

    Per quanto riguarda quello che ha spiegato trappist, fai riferimento a questa discussione:

     

    http://forum.areabirra.it/topic/19177-metodo-biab-mash-concentrato-no-sparge/

     

    L'ho trovata molto interessante e me la devo studiare ancora per bene...

     

     

     

     

    scusa è partito il messaggio. Potresti provare il mashing reiterato per arginare la bassa efficienza 

     

    Grazie per il link. Anche questo me lo devo guardare bene...


  3. Desideroso di sbizzarrirmi appena completato l'impianto, mi piacerebbe brassare un giorno delle birre ad alta gradazione alcolica (imperial o barley wine). Da qualche parte, non ricordo dove, lessi che il metodo BIAB impone un massimo di OG raggiungibili per "colpa" della diluizione.

    Chiedo, quindi, se è possibile sorpassare questo limite attraverso l'aggiunta di zucchero, melassa, miele o estratto. Si potrebbe fare un partial mash o si cade nell'E+G?

    Attendo numerose risposte, grazie...

     

    Sleipnir


  4. mi son servito anche io da loro son stati rapidi e gentilissimi infatti li avevo segnalati in risorse utili, oltretutto i loro prezzi son veramente concorrenziali

     

    Davvero! Li consiglio anche io.

     

    20 mm interno?  io su la 20r che avevo prima di sostituire con la rz ho utilizzato diametro 12 interno.

     

    Effettivamente mi sono reso conto (dopo) che avrei potuto prendere un diametro inferiore (data l'elevata elasticità  del silicone). Purtroppo sono ignorante e, avendo la IWAKI attacchi da 17 e 18mm, ho pensato di ridimensionare tutto l'impianto, passando da 1/2' (con portagomma da 13.5mm) a 3/4' (portagomma da 20mm). Mi sono dotato, anche, di fascette stringitubo e spero vivamente possano essere adeguate al mio scopo (sopratutto sulla pompa).


  5. scusami son rinco, ogni tanto leggo roma e capisco toma per non dire di peggio!

     

    Hahaha, capita a tutti! :good:

     

    Alla fine ho optato per la IWAKI e questa mattina ho comprato i tubi in silicone da 20mm di diametro interno.

    Abitando vicino a Milano, li ho comprati nel negozio di Gomma Corvetto: 8€ al metro e il costo del treno e della metro...


  6. Ho da poco aperto questa discussione e spero possa esserti d'aiuto:

     

    http://forum.areabirra.it/topic/19263-pompa-simile-alla-solarproject/

     

    All'inizio ero invogliato verso la Solarproject e affini (imitazioni cinesi), con il solito tarlo per la IWAKI.

    Alla fine mi sono deciso di lasciar perdere Solarproject e cinesate e ho intenzione di acquistare a breve la MD20R.

    Utilizzerò tubi in silicone da 20mm di diametro interno (i portagomma in entrata della pompa sono da 18mm e quello in uscita da 17). I raccordi della pentola saranno da 3/4' e a valle della pompa metterò una valvola per il controllo del flusso. Del perchè si metta a valle, ti consiglio di leggerti questa discussione:

     

    http://forum.areabirra.it/topic/19268-regolazione-portata-pompa-magnetica/

     

    Il ricircolo nel BIAB è molto importante per una corretta distribuzione del calore, evitare la stratificazione e mantenere il più possibile la temperatura costante.

    Nel mio impianto (in fase di costruzione) utilizzerò un falso fondo costruito con una paelliera da 34cm di diametro, rovesciata e forata, al di sotto della quale posizionerò un filtro bazooka. Perchè utilizzerò il filtro bazooka? E chi ha mai detto che nel BIAB il filtro bazooka non serve (filtrazione luppoli e particelle in sospensione)?

    Se non vuoi comprare la IWAKI, la Solarproject monta delle filettature maschio da 1/2' e per controllare il flusso puoi, in alternativa alla valvola, variare il voltaggio con un alimentatore variabile. Prendi spunto da questo video su come costruirlo:

     

     

    Sleipnir


  7. se la filettatura è congruente con quella dei raccordi inox non vedo dove stia il problema

     

    La IWAKI md20r ha integarti nel corpo plastico un raccordo di entrata e uno di uscita. Tali raccordi sono lisci, quindi sono dei portagomma che, come tali, non presentano filettatura!

     

    Iwaki%20MD%20Series.PNG


  8. basta mettere una riduzione da 3/4 a 1/2

     

    Il portagomma della IWAKI è integrato nel corpo della pompa, è da 3/4' e di plastica!

     

    Provato a vedere sul sito polsinelli? Nn ricordo bene ma loro mi sembra hanno tubi per alte temperature...non so però i prezzi e nn ricordo le grandezze

     

    Da Polsinelli ci sono tubi per il mio caso con diametro interno da 19mm e 13mm.

    Oppure, da BacBrewing ci sono questi tubi.

    O, per chi è di Milano e dintorni, c'è anche Gomma Corvetto che vende questi tubi in silicone...


  9. Il prezzo non è un problema di per sè... E' che, nell'eventualità  di comprarmi una IWAKI, devo ripensare alle diverse componenti perchè hanno attacchi diversi dalle Solarproject.

    Per intenderci, la Solarproject ha attacchi filettati da 1/2', quindi basta un portagomma inox da 1/2' e un tubo da 13mm. La IWAKI md20r ha portagomma da 3/4' (18mm in entrata e 17 in uscita) e necessita di un tubo da 18/20mm.

    Faccio fatica a trovare i tubi food grade resistenti alle alte temperature...


  10. Per quanto riguarda l'alimentazione puoi modulare unicamente il voltaggio (mentre l'amperaggio rimane costante). Così facendo vai a modulare in modo lineare anche la potenza erogata (W=V*A).

    A mio avviso non credo ci siano problemi di sofferenza o surriscaldamento del motore: fornendo un minor voltaggio il motore eroga meno potenza. L'unica cosa è non andare al di sopra del voltaggio indicato: dubito si possa fare un discorso del genere a livello casalingo, però con un voltaggio superiore a quello indicato rischi di bruciare il motore.

    Un sistema di modulazione del voltaggio (di quelle portate) è costoso e non è costruibile a livello casalingo. Forse è meglio puntare sulla valvola...


  11. Nel sito della Solarproject non ci sono commenti sulla pompa venduta ma gran parte degli HB, oltre a usarla, ne parlano bene.

    Per la cinese, ho forti dubbi per la sicurezza alimentare. Per questo motivo, forse è meglio spendere qualcosina di più per l'inglese, sempre se non sono lo stesso prodotto con brand differente...

     

    Sleipnir


  12. Per il ricircolo del mosto, avevo inizialmente pensato di comprarmi una pompa Solarproject. Fino a cinque minuti fa ero sicurissimo del mio acquisto quando, navigando su ebay, ho trovato questa pompa!

    E' simile alla Solarproject, ha una descrizione ben dettagliata, è food grade ed è economica. Il problema (o non problema) è che è cinese!
    Che fare? Mantenersi sulla vecchia via inglese o farsi tentare dalla cinese? Grazie.

    In attesa di risposte, vi auguro una buona giornata

     

    Sleipnir


  13. Grazie miller per risposte.

    Peccato non possa essere usata per l'induzione. Lo sospettavo purtroppo...

     

    @CESO

    L'automazione di un fornellone a gas mi è sempre piaciuta come idea. Ovviamente non me lo posso permettere per questioni di spazio ma sarei felice se mi dessi informazioni in merito (non si sa mai in futuro).

     

    @tbone73

    Stavo pensando la stessa cosa. Hai qualche consiglio e link da darmi in merito a resistenze inox da 2000/2500w da darmi? Grazie.

     

    Sleipnir


  14. Alla ricerca del modo più congeniale per fare birra, mi sono imbattuto nel BIAB. Ho pensato di comprarmi una pentola Polsinelli da 35L e di utilizzare una piastra riscaldante da 1500W controllata da PID (Sestos).

    Ieri sera, ho trovato su Ebay una piastra a induzione da 2000W e volevo sapete se le pentole Polsinelli sono adatte all'induzione.
    Come alternativa, ho pensato di inserire all'interno della pentola una resistenza da 2000W. Che caratteristiche deve avere e dove comprare questa resistenza? Ho letto diverse discussioni e seguito diversi link ma sono più confuso di prima...

    Al momento mi sto spingendo verso la resistenza interna per avere una maggior potenza per il mash e poter combinare il calore erogato dalla resistenza con quello del fornello di casa (il fuoco più grande di una normale cucina a gas) nella fase di boil (controllando la resistenza con il PID).

    Può essere fattibile come idea? A che temperatura devo settare il PID in fase di boil? Ci sono controindicazioni (tipo caramellizzazione o bruciature durante la fase di boil)?
    Quale metodo utilizzate e quale mi consigliate? Grazie mille per le risposte...

     

    Sleipnir


  15. Grazie cic@ale per i link. Appena posso, ci do volentieri un'occhiata.

    Il carbonato di calcio è un sale che, alternativamente ad altri, posso usare per raggiungere una particolare composizione minerale partendo da un'acqua con composizione nota. Per raggiungere i risultati desiderati devo decidere quali sali usare e in che quantità . Non è facile e per questo mi sono costruito uno schemino grazie alle dritte del libro di Daniels... Sinceramente, Bru'n Water lo conosco da molto tempo ma non l'ho mai usato. Mi spaventa solo aprirlo ma con il walkthrough credo possa essere meno difficile...

    La differenza tra i vari carbonati di calcio sta nella purezza della polvere. Nel caso specifico del prodotto che ho linkato, ha una purezza del 33% e, forse, per questo motivo non food grade. Ora ho informazioni sufficienti per evitarne l'acquisto, sopratutto quando so che la farmacia del mio paese prepara su ordinazione acidi e sali alimentari. L'unica cosa che ancora mi intriga è il chilo di irish moss.Non avendolo mai usato non conosco le dosi di utilizzo ma forse 1kg è davvero troppo. Meglio puntare sui 50g venduti nei vari siti di HB?


  16. @trappist_forever

    Attenzione, non era mia intenzione creare panico e mettere alla gogna l'acqua distillata. L'acqua distillata si può bere (http://chemistry.about.com/od/waterchemistry/f/Can-You-Drink-Distilled-Water.htm) e se volete berla, fatelo! Io non ne vedo l'utilità  a fine nutrizionale e alimentare: non apporta minerali e li sequestra (i colturisti la bevono per "asciugarsi").

    In ambito brassicolo, credo sia molto difficile dosare in maniera equilibrata i sali al fine di crarsi la propria composizione minerale. Credo si più semplice e alla portata di tutti partire da un'acqua minerale a composizione nota e giocare con le aggiunte.

    Considera infine, come giustamente dfat scriveva, che i minerali nell'acqua influenzano diversi fattori della produzione (come il pH), il sapore della birra finita e l'attività  dei lieviti.

    A mio parere, lascerei giocare con la chimica dell'acqua le grandi imprese della birra (che pagano chimici per questo) o chi ha una forte base chimica per capirci qualcosa...


  17. Non so che tipo di danni permanenti tu ti possa provocare nel fare birra con acqua osmotizzata o distillata.

     

    Bhe, il semplice fatto che l'acqua priva di minerali andrà  alla ricerca dei medesimi nel tuo apparato digerente...

     

    http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/acqua/acque-ad-uso-umano/ac_po_parametri.html

     

    Quello che dici tu a livello industriale è giusto e si parla di standardizzazione dell'acqua. Ma non è proprio così semplice a livello casalingo. Se fosse per me, sconsiglierei di azzardarsi a giocare con la chimica dell'acqua...


  18. @cic@ale

    Carbonato di calcio è carbonato di calcio ma se non consigliato per l'alimentazione umana non lo compro assolutamente...

     

    @trappist_forever

    Ti sconsiglio vivamente di usare acqua distillata o demineralizzata, a meno che tu non voglia causarti danni permanenti... Meglio partire da acqua minerali leggere nelle quali aggiungere sali per raggiungere la composizione minerale desiderata. Se vuoi, al contrario, ridurre la composizione mineral puoi sempre bollire l'acqua (precipitazione, scomposizione e volatilizzazione di sali) ma così facendo perderai la controllabilità  dell'ingrediente.

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