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Sleipnir

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Posts posted by Sleipnir


  1. Grazie terry per la risposta.

    Nel caso in cui i lieviti non abbiano riassorbito il diacetile, come me ne posso accorgere sensorialmente? Dico, che sapore ha il diacetile e come lo posso distinguere?

    La tintura di iodio! Come ho fatto a dimenticarmene? Meno male che me lo hai ricordato, grazie.

    Come mai mi consigliate il lievito secco piuttosto che quello liquido? Due bustine per garantirmi un minimo di overpitching? Quindi, dalle 4 preventivate, passerò ad acquistarne 8.

    Non voglio eccedere nel luppolo, mi attengo alla ricetta. L'uso di backhop e dryhopping sono solo una prima sperimentazione per avere coscienza di come queste tecniche influiscono sul sapore e gusto della birra.

     

    Figurati Luppoletto, come ti ho scritto mi sei stato di aiuto per imparare una cosa nuova. E' tutto a posto, non mi sono offeso. Sono qui per capire e imparare, una critica può solo che farmi bene!

     

    Sleipnir


  2. Premetto che è vero, sono ai primordi della birrificazione casalinga e mi mancano tante nozioni a riguardo.

    Ammetto, anche, che ero più che convinto di non aver scritto cacchiate e, infatt, mi hai smentito! Fortunatamente mi hai mostrato dove ho sbagliato: devo dirlo, non ho minimamente coscienza di cosa sia il diacetyl rest e dei passaggi della bassa fermentazione. Non me ne sono mai occupato e, quando ho scritto il primo post, non ho avuto molto tempo per documentarmi. Ora rimedio subito, prometto!

    A parte gli scherzi, hai fatto bene a bacchettarmi, mi hai dato la possibilità  di approfondire un argomento che non conosco (appunto il diacetyl rest e la bassa fermentazione), mi hai dato uno stimolo per imparare una cosa nuova e per questo ti ringrazio.

    Però, a mio discapito, riporto quanto scritto sul sito della Wyeast riguardo il lievito 1178 (https://www.wyeastlab.com/hb_yeaststrain_detail.cfm?ID=9):

     

     

     

    A thorough diacetyl rest is recommended after fermentation is complete.

     

    Mette confusione o no? Sapete di casi in cui il diacetyl rest è richiesto anche per le ale?

     

    Sleipnir


  3. Grazie mille Luppoletto per la risposta.

     

     

    Se dovessi farla io
    A) toglierei il carapils e metterei del crystal. Efficienza come prima volta metterei 65%.

    Dici questo (http://www.mr-malt.it/malto-crystal-1-kg.html)? E sono stato anche a cercarlo e non l'ho trovato...

    Ho messo 75% perchè, se non ricordo male, è così consigliato da Daniels.
    B) usando un lievito neurto, per risparmiare userei un secco al posto del liquido.

    Se posso usare il secco, ben venga! lo preferirei anche per una questione di conservazione (dovendone comprare per fare 4 cotte, il secco è più gestibile).
    C) diacetyl rest????

    Lo scrive il produttore sul sito (https://www.wyeastlab.com/hb_yeaststrain_detail.cfm?ID=9).
    D) producendo 16 litri userei il fermentatore da 30l.

    Il fermentatore da 16L mi è stato raccomandato per evitare troppa aria in testa alla birra. Ora, se mi dite che non è un problema, posso benissimo evitare di comprarmeli e mi prendo un altro fermentatore "classico" di Mr Malt (il primo lo uso da tempo con i kit).

    Effettivamente, a pensarci, con il fermentatore da 16L non ci sarebbe molto spazio per tutta la mia birra...
    E) fermentazione di circa 15gg (dipende dal lievito, chiaro...) e poi in bottiglia. Per priming zucchero da tavola. L'estratto non è totalmente fermentabile e lascia dolcezza.

    Infatti, l'estratto mi sembra sprecato. Lo comprerei solo per fare lo starter ma usando il secco non c'è bisogno, basta idratare (o brutalmente, spargere l'intera busina nel fermentatore).
    F) in dry andrei con almeno 2gr/l

    Siccome non sono pratico, per 16L di birra mi consigli 32g di Golding? Sono stato appositamente indietro con il luppolo, anche perchè avevo intenzione di valutare eventuali sfumature dovute alle diverse tecniche utilizzando, però, le stesse quantità  di luppolo.

     

    Sleipnir


  4. Ci siamo quasi, manca poco al completamento del mio impiantino BIAB... Potrò, finalmente, cimentarmi nella vera domozimurgia! Nella speranza di riuscire a finire tutto entro Natale (così, nei pochi giorni che sono a casa, posso dedicarmi anima e corpo alla mia prima cotta), ho iniziato a pensare a un piano di azione. La mia intenzione è quella di usare ricette già  fatte per prendere dimestichezza con la produzione e le materie prime, calcolando anche alcuni parametri importanti come l'efficienza e le dispersioni durante il processo produttivo. Ho pensato, inoltre, di fare una ricetta molto semplice, sicura e gradita: una IPA! Questo mi permette, inoltre, di testare le differenze sensoriali facendo una ricetta con tre gittate in boil, la stessa ricetta con il passaggio in backhop, la stessa con dryhopping e la stessa con backhop e dryhopping. L'obiettivo è, quindi, fare 4 cotte nel breve tempo e fare delle constatazioni empiriche.

    Il mio impiantino prevederà  un mulino ottenuto da una macchina per la pasta, motorizzato con motorino da tergicristallo alimentato a 12V, pentola elettrica per mash e boil da 1800W, coibentata e controllata con PID Sestos D1S-VR-220 (con SSR-25), pompa IWAKI md20r per il ricircolo in mash, scabiatore di calore inox a 20 piastre, hopback e agitatore megnetico.

    La ricetta l'ho presa dal libro "Birre fatte in casa" di Greg Hughes,2014 Gribaudo e la si può trovare a pagina 131:

     

    English IPA

    23L - ABV 5,7% - 60,1 IBU - 13 EBC

    OG 1060 - FG 1017

     

    Mash

    13,9L - 60min - 65°C

     

    Malto Pale - 5,8kg

    Malto Crystal - 145g

     

    Boil

    27L - 70min

     

    Challenger 7% - 70g - 70min

    Golding 5,5% - 35g - 15min

    (Protofloc - 15min)

    Golding 5,5% 35g - 0min

     

    Fermentazione 18°C (diacetyl rest)

     

    Llievito - Wyeast 1187 Ringwood ale

     

    Maturazione - 4 settimane a 12°C

     

     

    Producendo 16L in BIAB e non avendo la camera di fermentazione, ho modificato così la ricetta (NB non uso programmi trovati su internet, non li capisco e non mi trovo. Per i calcoli, ho usato un foglio excell, costruito leggendo "Progettare grandi Birre" di Ray Daniels, MoBI):

     

    Efficienza (teorica): 75%

    Indice di assorbimento (teorico): 0,8L/kg

    Tasso di evaporazione h (teorico): 8%

    Contrazione (teorica): 4%

    Perdite del sistema (teorica): 3L

     

    Acqua BIAB: 24,6L

    Malto Pale: 4,2kg

    Malto Crystal (carapils): 100g

    EBC (calcolate): 18,9

     

    Challenger (pellet): 38,5g

    Golding (pellet): 19,2g+19,2g

     

    Fermentazione senza diacetyl rest (non ho possibilità  al momento di controllare la temperatura di fermentazione).

     

    La ricetta rimane la stessa per tutte e quattro le prime cotte. Nella seconda, aggiungerò anche 19,2g di Golding in hopback, nella terza 19,2g in dryhopping e nella quarta 9,6g in hopback + 9,6g in dryhopping.

     

    Mi date, per favore, consigli su quanto scritto e se devo modificare alcuni parametri? Cosa credete debba prendere in considerazione le prime volte che faccio una cotta AG?

     

    Detto questo, devo procedere con l'acquisto delle materie prime. Facendo fede a quanto scritto, comprerei:

    - 25kg malto Pale (http://www.mr-malt.it/malto-pale-ale-25-kg.html)

    - 1kg Crystal (http://www.mr-malt.it/malto-cara-pilsr-1-kg.html)

    - 250g Challanger (http://www.mr-malt.it/luppolo-challenger-250-g-pellet.html)

    - 250g Golding (http://www.mr-malt.it/luppolo-e-k-golding-250-g-pellet.html)

    - 125mL x4 Wyeast 1187 Ringwood ale (http://www.mr-malt.it/lievito-n-1187-ringwood-ale-125-ml.html) o 11,5g x4 US-05 (http://www.mr-malt.it/fermentis-safale-us-05-gr-11-5.html)

    - 1kg DME light (http://www.mr-malt.it/materie-prime/estratto-di-malto/in-polvere/1-kg/estratto-light-1-kg-polvere.html)

     

    Mi serve altro? Conviene tenere qualcosa di scorta? Lievito liquido o secco (ho aggiunto anche l'estratto secco in caso di starter, per il priming uso normal zucchero bianco)?

     

    Devo comprare anche due fermentatori da 16L (http://www.beerewine.it/kit-birra-e-fermentatori/fermentatori/fermentatore-supplementare-16-litri.html) con relativi tubi, il protofloc (o simile), il materiale per la pulizia e la sanitizzazione, i sali e un acido per la correzione dell'acqua. Ho già  a disposizione un rifrattometro e un pHmetro. Cosa altro mi manca o potrebbe servirmi? Avete qualche consiglio da darmi anche sull'attrezzatura?

     

    In attesa di vs risposte, vi ringrazio e vi auguro una buon fine settimana.

     

    Sleipnir


  5. Pezzo cambiato e sistema testato, funziona alla grande!

    Ora, però, ho un dubbio e spero mi possiate aiutare a risolverlo.

    Il magnete, ricavato da un vecchio HD, rimane fisso sulla ventola senza bisogno di attack o altro. E' attratto dalle bobine interne alla ventola. Questo non causa problemi al suo funzionamento? Dico questo perchè la ventola con il magnete fa davvero fatica a girare a bassi voltaggi, bloccandosi alcune volte. Questo è dovuto al peso del magnete o a qualche interazione elettromagnetica non corretta? Quanto influenza il fatto che il magnete non sia perfettamente centrato (non ha una forma regolare e non è possibile metterlo proprio al centro, ben bilanciato)? Senza magnete, non ho riscontrato problemi.

    Uso una ventola da 12V 0.3A, comprata su ebay da un venditore cinese. Aveva 4 led che ho staccato (per paura che consumassero preziosa energia al suo funzionamento).

    Resto in attesa di una vostra risposta, grazie.

     

    Sleipnir


  6. Per puro caso, diverso tempo fa, mi sono imbattuto nel blog di Alessio. L'ho fin da subito apprezzato molto e posso dire con certezza che è grazie a lui che mi sono deciso ad adottare la tecnica BIAB per fare finalmente birra nella mia piccola dimora (dove non posso permettermi nè sistemi classici, nè fornelloni da campo). Ho trovato nel suo blog la guida per graduare le pentole mediante una elettrolisi "casalinga". Ho acquistato tutto il materiale e oggi ho provato con un pezzo di acciaio inox trovato per caso. Delusione! Sarà  per l'acciaio, sarà  per la cattiva proporzione aceto-sale (50g di sale in 500mL di aceto), sarà  per qualche astro non allineato perfettamente, ma non ho inciso nulla se non qualche segno impercettibile.

    La prossima volta proverò a sostituire la pila 9V con un alimentatore variabile da 15V 5A, mescolare poco aceto con tanto sale (fino alla saturazione e oltre) e incrociando le dita affinchè, sulla mia pentola, funzioni.

     

    Per chi volesse provare questa tecnica ma non riesce a reperire informazioni, data la chiusura del blog e la scomparsa di qualsiasi traccia di Alessio (davvero un peccato), lascio il link in inglese "originale":

     

    https://byo.com/stories/issue/item/3113-etch-your-kettle-projects

     

    PS Qualcuno sa qualcosa di Alessio e perchè è definitivamente scomparso da internet? Per me è una grave mancanza e spero possa tornare un giorno attivo il suo blog.

     

    Sleipnir

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  7. Aggiornameti: il pezzo non mi è ancora arrivato. Spero arrivi a giorni, così che possa montarlo già  sabato.

    Nel frattempo, posto il video dal quale ho preso ispirazione per la creazione dell'alimentatore variabile e alcune foto del mio progetto.

     

     

     

    Dalle immagini è possibile vedere che alimento il tutto con un cavo connesso a una presa maschio da 10A. Ho saldato il neutro direttamente alla scheda proveniente da un alimentatore da pc (15V 5A), mentre al termine della linea ho messo un capocorda faston che ho connesso al pulsante ON/OFF. Da questo parte un altro cavo della linea che ho saldato all'altro capo della scheda. Con uno splice, ho deviato il cavo neutro in modo da alimentare anche il pulsante ON/OFF (solo per far si che il pulsante, se su ON, si illumini). Il cavo in uscita dalla scheda, è stato tagliato e spelato in modo che la linea venisse saldata sul IN+ del connettore DC/DC, mentre il neutro su IN-. Precedentemente, ho disaldato dal connettore il piccolo potenziometro e ho saldato nelle tre sedi tre fili, saldati poi al potenziometro 20K (proprio questi collegamenti mi sono saltati e non riesco più a fare nuove saldature). Al connettore DC/DC ho connesso un cavo di linea in OUT+ (insieme ai cavo rosso e bianco del voltmetro) e in OUT- il cavo neutro (con il cavo nero). Cavo di linea, blu e terra (dal cavo di alimentazione) sonnessi a una spina femmina 10A.

    Ho preso un altro cavo a tre colori, l'ho connesso con una spina maschio da 10A e ho saldato la linea al cavo rosso della ventola e il neutro a quello nero.

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  8. Grazie Thor per la spiegazione.

    In realtà  mi sto facendo aiutare per la costruzione dell'impianto e tutto il materiale non è in casa mia.

    Sabato prossimo spero di avere il pezzo di ricambio a disposizione e provare se, modificando il voltaggio, parta finalmente la ventola. In caso contrario, farò delle foto per documentare il tutto.

     

    Sleipnir


  9. Grazie Thor per la risposta, che mi ha lasciato parecchio confuso...

    Per capirci, l'alimentatore "percepisce" i 12V della ventola e, di conseguenza, può non erogare potenza perchè al di sotto del suo voltaggio massimo?

    L'alimentatore è connesso a un convertitore DC/DC (al momento staccato, è il pezzo che mi ha dato problemi in saldatura), a suo volta connesso a un potenziometro 20K. Nel caso in cui, cambiando il pezzo, riuscissi a ridurre il voltaggio a 12 (o meno), allora potrebbe in questo caso l'alimentatore erogare potenza?

    Aspetto sabato prossimo, con il pezzo nuovo, a vedere se le cose cambiano...

    Un ultima cosa, l'uscita del converitore DC/DC è connessa con un voltmetro. Posso attraverso il voltmetro capire se il sistema eroga o no potenza? Non essendo attaccato il potenziometro (e, quindi, non potendo variare il voltaggio) rimaneva fisso su 14,85, valore che ho registrato con il multimetro sui cavi nel punto di connessione tra il cavo rosso-marrone e nero-blu...

     

    Sleipnir


  10. Buongiorno, in questo fine settimana ho provato a costruirmi un agitatore magnetico utilizzando una ventola da pc alimentata a 12V (0.3A).
    Per alimentarla ho pensato di utilizzare un alimentatore da 15V (5A), con possibilità  di variare il voltaggio mediante potenziometro (autocostruito). Tale sistema prevede una presa maschio (10A) in entrata e una femmina in uscita (10A). Ho pensato di collegare la ventola all'alimentatore variabile mediante una presa masschio (10A), inserita su un normale cavo elettrico a tre colori (linea, neutro e terra). Ho saldato il filo rosso (+) della ventola al filo marrone e quello nero (-) al cavo blu.
    Ho avuto un piccolo problema con le saldature: mi si sono staccati i tre fili che dal potenziometro andavano al convertitore DC/DC. Questo ha fatto si che, non riuscendo a risaldarli e dovendo cambiare il convertitore, non sono riuscito a variare il voltaggio. La ventola connessa con l'alimentatore 15V non ha dato cenno di movimento. Ho provato, quindi, a collegarla alla batteria della macchna e ha funzionato alla perfezione.
    Dove sbaglio? Può essere che la ventola vada in protezione perchè il voltaggio è troppo elevato? Ho provato con un multimetro a valutare il voltaggio e sono sicuro arrivi fino al capo dei cavi che ho saldato ai cavi della ventola.
    Resto in attesa di risposte e vi ringrazio anticipatamente.

     

    Sleipnir


  11. Grazie a trappist, ho di recente scoperto un utilissimo tool gratuito online che riguarda il lievito, Mrmalty!

    Per saperne di più, ho riletto il capitolo del libro di Bertinotti inerente il lievito e il suo utilizzo in caso di lievito liquido o secco.

    Come tutti sanno, il lievito secco richiede una fase di reidratazione. Ma è davvero necessaria? Devo dire che ho solo fatto kit e nella metà  dei kit fatti (i primi) ho inoculato direttamente nel fermentatore la bustina senza reidratazione, mentre nella seconda metà  ho reidratato il lievito prima dell'inoculo (senza notare la formazione di schiuma). Durante la fermentazione non ho notato grandi differenze tra il primo e il secondo metodo. Forse lo noterò nelle mie prime cotte AG, non lo so. Voi cosa dite?

    In caso di lievito liquido, si consiglia, invece, di iniziare la propagazione schiacciando la busta qualche giorno prima dell'inoculo (pratica considerata superflua in caso di buste di grandi dimensioni), per poi procedere con lo starter. Mrmalty calcola per 20L di birra (1048OG) uno starter di 1L, che si può omettere utilizzando due pacchetti di lievito. In questo caso, mi consigliate lo starter o due pacchetti di lievito?

    In caso di starter molto grossi, Bertinotti consiglia di dividere lo starter in più step. Normalmente, quanti step fate? Consigliate il singolo o il multi step? Grazie mille per le risposte.

     

    Sleipnir

     


  12. Io ho intenzione di fare un foro sul coperchio, così da calare dall'alto il tubo nel mosto mantenendo tutto il sistema chiuso.

    Il rubinetto deve stare il più vicino possibile al fondo della pentola e poco di più in alto dal foro del rubinetto, fai 2-4 cm.

    Sì, meglio un falso fondo o qualsiasi cosa che eviti il contatto della sacca con il fondo della pentola. Decidi tu cosa usare, io mi sono preso un cestello inox usato nelle pentole a pressione...

    Sta storia della Buffalo mi rode un po'... Come sai, avevo intenzione di prenderla in passato ma non sapendo come fare (nessuno spedisce direttamente in Italia) ho desistito. Sta cosa dell'intermediario mi apre un modo e ti devo, quindi, ringraziare. In futuro, se vorrò ampliare il mio impianto e passare a un AG classico ELETTRONICO, prenderò fortemente in considerazione quanto hai fatto con la pentola Buffalo. Grazie Agos!

     

    Sleipnir


  13. Il coperchio della mia pentola elettrica (usata in BIAB per mash e boil) balla un po' nella pentola e mi piacerebbe che abbia una presa migliore.

    Sto cercando qualcosa che sopporti le alte temperature, che sia food grade e facilmente rimuovibile per la pulizia. Sapete cosa può fare al mio caso?
    Avevo anche pensato di prendere un tubo di silicone (diametro esterno 7mm) e arrotorarlo attorno al coperchio ma non mi convince questa idea (non so come affrancarlo e ho paura che 7mm siano troppi). Cosa mi consigliate?
    Grazie e a presto

    Sleipnir


  14. Approfitto di questa discussione e dell'intervento di trappist per togliermi qualche dubbio sull'underpitching.

     

    Quali sarebbero i problemi e le conseguenze legati dell'underpitching? Si parla di tempi di fermentazione più lunghi o di altro?

    Non posso ovviare al problema con uno starter? Usare in alternativa degli "integratori" per favorire la vitalità  dei lieviti?

    Come calcolare la quantità  "adatta" di lievito in funzione della sua vitalità  e del volume da fermentare?

    Scusate l'intromissione e grazie per l'attenzione.

     

    Sleipnir

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