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denosoc

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  1. Riporto la mia esperienza. Ho fatto il mio primo dry hopping con 40g di luppolo Amarillo in pellet su 18l di mosto. L'ho inserito dopo 7 giorni a fermentazione conclusa con FG stabile e ce l'ho lasciato per altri 7. Ha sviluppato un bell'odore di uva. Essendo libero nel fermentatore ho avuto necessità di filtrare nel travaso pre imbottigliamento, quindi mi sono munito di una garza, l'ho bollita ed infine l'ho fissata all'estremità del tubo. Per gli ultimi litri il pericolante filtro ha cominciato a tapparsi per via dei residui e, proprio nella fase cruciale, si è sfilata facendomi entrare un po' di schifezze nel tino ti imbottigliamento Alla fine niente di grave, ho 3 o 4 bottiglie con delle impurità luppolose. Se rifarò DH con pellet mi attrezzerò diversamente, non sicuramente fissando la garza in fondo al tubo.
  2. queste "Gospel" possono ritenersi simili (se non identiche) alle Solar Project ? http://www.ebay.it/itm/371194949239?ssPageName=STRK:MEWAX:IT&_trksid=p3984.m1423.l2649 Sul budget massimo di 30 euro preferirei la Iwaki MD10 ma per quella cifra sembrano sparite dal mercato
  3. Ho lo stesso mulino. Anche nel mio la rondella tagliata che blocca la pallina era già montata. Per toglierla mi è bastato far leva col cacciavite. La sfera io comunque ce la lascio per macinare. La distanza dei dischi si regola con la vite centrale come ha già detto Thor. Una volta trovata la finezza ottimale si stringe la farfalla.
  4. Ciao! Se ineressa il Sestos D1S io l'ho preso da amazon inglese
  5. Tenerla montata durante il raggiungimento della T desiderata diminuirebbe il tempo necessario. Se si squaglia il materiale coibentante credo anch'io che convenga rivestirlo di alluminio Io pensavo di usare questa http://www.sarifer.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/07/Lana-alluminio_MG_6616-1024x734.jpg Tenendo la parte di suo rivestita verso la pentola e quella di lana di roccia nuda verso l'esterno ricoprendola con una lamiera sempre di alluminio.
  6. Niente microonde allora! Magari chi ha realizzato la birra al luppolo tostato era un fanatico di sanificazione
  7. La lamiera in alluminio è reperibile dal ferramenta, cosà­ come le chiusure per cassa. Volendo realizzare una coibentazione del genere pure io, penso che sostituirò la spugna isolante con della lana di roccia da 15mm circa, avvolta nell'alluminio e venduta a rotoli.
  8. A me ha sempre fatto gola questa http://www.ilforumdellabirra.net/viewtopic.php?f=21&t=2598
  9. Tanto siamo in topic di sanificazione luppolo, è una bufala quella dei 2 minuti in microonde?
  10. Anche a me sembra un sistema più dispersivo del classico RIMS tube che, sebbene abbia la resistenza a contatto con il mosto, dovrebbe evitare la caramellizzazione per il continuo scorrere. Premetto che io sono ancora in fase "studio" per quanto riguarda questi aggeggi, dunque approfitto del topic per esporre alcuni miei dubbi. Quali svantaggi avrebbe di preciso il RIMS? In ogni discussione o paragone lo trovo sempre straconsigliato rispetto ad altri sistemi per automatizzare i mash e migliorare l'efficienza. Nessuno parla mai dei difetti Conviene avere RIMS + pale motorizzate? Non si rischia un intasamento folle? Alcuni birrai che adottano il sistema RIMS elogiano proprio il non dover più mescolare perchè ci pensa il ricircolo della pompa. Grazie in anticipo per i chiarimenti!
  11. Io ho preso tutto da utensileriaferramenta.it Io avevo già il tubo in silicone adatto a portagomma da 1/2'...questi da 3/4 mi sembrano piຠlarghi.Se avessi preso tutto assieme avrei evitato l'accrocco
  12. Dopo vane ricerche dei portagomma da 1/2 pollice femmina in inox ho fatto così: - 2 manicotti e 2 gomiti da 3/4. I gomiti li tengo in uscita per praticità mia. - 4 riduzioni da 3/4'(maschio) a 1/2'(femmina) - 4 portagomma da 1/2' tutto inox A316
  13. Per rinforzare il bazooka io ho fatto una struttura con filo inox da 1mm da inserire dentro la maglia. Preso il filo, arrotolato a un bastone di giusto diametro per farne una molla e inserito nella maglia. Penso sia essenziale per evitare lo schiacciamento delle trebbie. è un ottimo prodotto ma per ora con la classica maglia dei flessibili non ho avuto problemi usando pellet e macinature mediamente sfarinanti.
  14. Mi sembra di vedermi. Ho ordinato da mr. Malt martedì e visto il prodotto solo ieri dopo che avevano spedito. Comunque, questo è un bel topic riassuntivo di tutte le accortezze da usare con lo scambiatore a piastre! Io avendolo usato solo per una cotta l'ho sanificato sciacquando con acqua calda abbondantemente e lasciandoci dentro dell'alcool puro. Dopo l'utilizzo ho eseguito i passi che hai riportato, con la differenza che invece che in forno l'ho soffiato col compressore (anche se mi convertirò al forno sia post che pre cotta). La cosa più importante a mio avviso è di farci circolare acqua,o almeno riempirlo, non appena si è finito di raffreddare il mosto così da evitare incrostazioni. Tra una cotta e l'altra lo tengo pieno di alcool puro. Per la regolazione del raffreddamento faccio così: -apro l'acqua fredda (più fredda del normale dato che è quella del pozzo) -apro gradualmente il rubinetto della pentola di boil -misuro la T nel fermentatore e cerco i 20° circa dopo 5 minuti riesco ad aprire completamente il rubinetto del mosto caldo (portagomma da 1/2') e a tenere l'acqua del pozzo a pressioni non esagerate.
  15. Io spero sia solo questione di tempo prima che qualcuno pubblichi un blog con le istruzioni per realizzarlo in pieno DIY. Non che sia uno strumento essenziale.
  16. Ancora non l'avevo vista! Veramente utile! Grazie e complimenti per il lavoro!
  17. Alla fine ho trovato questo http://pages.ebay.com/link/?nav=item.view&id=271552159732&alt=web ci incastrerò la pietra da giardino in qualche maniera. Grazie a tutti delle risposte!
  18. Si, ho comprato da lui. Gli chiesi anche se mi sarebbe convenuto prenderlo con meno piastre e mi rispose che per l'homebrewing si sta sicuri con 40.
  19. io lo uso a caduta con la pentola nemmeno troppo alta (in una sedia). Inizio prima aprendo l'acqua fredda (che venendo dal pozzo ha un T più bassa di quella dell'impianto di casa) e poi gradualmente fino al massimo il rubinetto della pentola. 20 litri li raffreddo con un solo passaggio in 15 min circa, dunque per 50 l dovrebbe bastare mezz'ora o forse meno se riesci ad avere un posizionamento della pentola più alto del mio e più favorevole alla velocità di caduta. Poi magari chi fa cotte da 50l può correggermi.
  20. Io ho questo http://www.ebay.it/itm/Pacetti-Scambiatore-di-Calore-a-40-piastre-4X3-4-M-PACETTI-/271151214100?pt=Caldaie_e_Scaldabagno&hash=item3f21df2e14 Lo lavo subito dopo l'utilizzo, lo soffio col compressore e lo tengo pieno d'alcool puro fino alla cotta dopo
  21. Stavo cercando qualcosa per rialzare il fornellone che uso per le cotte. Per ora ho solo utilizzato una pietra da giardino 40x40 cm per non appoggiarlo direttamente a terra (tipo questa http://ecx.images-amazon.com/images/I/51ICkngu6-L._SY300_.jpg ). Per lavorare meglio pensavo ad un supporto del genere http://www.ebay.it/itm/Supporto-per-Fustino-fusto-Olio-50-Lt-In-Acciaio-con-ruote-/231366091498?pt=IT_Stanza&hash=item35de7e62ea Dato che è fatto per i fusti d'olio fino a 50 l penso non ci siano problemi con la mia pentola da 50l del crucco. Mi sorgono però dei dubbi sull'effetto che il calore può avere sulla struttura e sulle parti plastiche (le ruote in particolar modo). Ci fisserei comunque sopra la pietra da giardino che attualmente impiego. C'è qualcuno che usa supporti simili a quello che ho indicato oppure ci sono supporti migliori e più affidabili per l'uso che ne dovrei fare (premesso che vorrei rimanere sullo stesso prezzo o poco più)?
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