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Soncio

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Everything posted by Soncio

  1. Beh, spettacolo! Grazie mille... Do un'occhiata anche agli altri datalogger proposti. Un po' mi dispiace però...avevo voglia di mettere un po' le mani in pasta con Arduino...
  2. Ciao a tutti, ho usato il tasto cerca almeno 6 volte con diverse parole chiave ma non ho trovato nulla di pertinente. Apro nuova discussione, ci provo. Il posto dove facciamo birra è fuori mano, nella campagna intorno alla città in cui vivo. Il box fermentazione che abbiamo costruito con STC1000 e cavi da terrario sembra funzionare abbastanza bene.... qui sta il problema: sembra. Il box e tutta l'attrezzatura sta dentro ad un rustico in cui non c'è riscaldamento, quindi d'inverno e nei cambi di stagione, come adesso, c'è molto sbalzo termico. Tutte le volte che sono passato io, il display dell'STC riportava una temperatura accettabile, ma io non so di notte cosa succeda e fino a quanto può scendere la temperatura DENTRO al box. Stavo cercando quindi un metodo, il più semplice ed economico possibile, per creare un datalog delle temperature 24/7, sempre. Così a fine fermentazione, o quando passo, controllo gli eventuali picchi bassi. Mi serve proprio soltanto per fare una valutazione di efficienza del box. Avete idee? Pensavo di realizzarla con Arduino. Magari qualcuno che ha fatto un progetto simile può darmi qualche dritta... grazie!
  3. E' vero non è sto gran lavoro, però bisogna fare due cotte fissando il display temperatura... Niente di grave o insolito insomma. Secondo me, uno deve mettere sulla bilancia farsi due calcoli così, spannometrici, e andare per tentativi o comprarsi un PID e farlo andare in on-off
  4. Si appunto, il valore aggiunto del PID sta nel calcolo dell'inerzia. Con l'STC è l'utente che deve farsi due calcoli e settare il target più basso... Chiaro che col PID si è più precisi e anche più automatizzati, ma a me l'idea di usarlo soltanto come on-off mi turba... Ma poi, possibile che abbia letto da qualche parte che il PID usato in on-off perde i parametri di auto-tuning, perchè quelli son calcolati con logica PID? Non ne son sicuro, non mi fido molto della mia memoria...
  5. Son d'accordo anche io che è un metodo abbastanza 'casereccio', però secondo me ci si riesce. Ok che l'inerzia varia di volta in volta, ma facendo cotte con gli stessi volumi (immagino...) questa variazione è trascurabile a mio avviso, invece è vero che varia all'aumentare della temperatura, ma con un po' di sbattimento uno può calcolare indicativamente un'inerzia possibile ai vari 3-4-5 step di temperatura, che sono i più usati statisticamente. Per mantenere la temperatura, si fa come in molti altri sistemi, si coibenta al meglio possibile, Tutto questo per dire che è vero che come sistema è un po' brigoso, ma con l'elettrovalvola a gas (a meno che non sia modulabile) le soluzioni non sono poi tante... Certo, il PID aiuta per l'inerzia, ma poi lavora in on-off come un STC P.S.: non sto dicendo che funzionino uguali, sono abbastanza cosciente della superiorità dei PID rispetto all'STC
  6. @Dani: posso chiederti come ti trovi con gli innesti rapidi di Angel Homebrew? A parte la comodità ovvia del non dover sfascettare tutte le volte e di poter far girare i tubi come ti pare al volo, come tenuta come sono? Sto valutando anche io degli innesti simili su un altro negozio eBay, ma ho il dubbio sulla tenuta stagna.. Sono abituato ai camlock, che per quanto scomodi e da usare sempre con due mani, a tenuta sono delle bombe... Grazie!
  7. Il PID in questo caso è comodo per l'autotuning che permette di calcolare l'inerzia termica del sistema, ma va comunque utilizzato in on-off. Secondo me tanto vale usare l'STC1000 e calcolare in modo empirico quanto è l'inerzia e regolare la temperatura set dell'STC di conseguenza.
  8. Ok, grazie. Avevo pensato che fosse una giusta via di mezzo tra comodità di pulizia ed efficienza di scambio termico...ma la scena dell'idrante mi ha rimesso in carreggiata!
  9. Ciao a tutti, scusate se in questa fase sto rispolverando vecchissimi thread, ma so di fare la gioia dei moderatori non aprendone di nuovi! Girovagando su eBay, ho trovato questi scambiatori inox usati per le piscine. Sembrano funzionali, dato i volumi che devono scaldare che sono immensamente più grandi dei nostri. Mi sembra anche che per come sono costruiti, siano anche piuttosto semplici da pulire. Cosa ne pensate? Come prezzo mi pare un giusto compromesso tra scambiatore e scambiatore ispezionabile. Allego link per farmi capire... http://www.ebay.it/itm/16-KW-1760-KW-scambiatore-di-calore-in-acciaio-inox-Rimanenze-/322384554471?var=&hash=item4b0f9de9e7:m:m91pCl6IZTs5FPK0EVrUZvA
  10. Ciao a tutti, riuppo questo vecchio thread per chiedere un paio di cose. Prima cosa: alla fine avete optato per camlock o innesti rapidi? Vedo dalle foto di DoubleG Beer che loro hanno optato per i camlock, ma gli altri? Poi...mi spiegate la leggenda che gli innesti rapidi classici strozzerebbero il flusso? Cioè, com'è possibile? Alla fine il flusso è strozzato dal portatubo, che è uguale sia su camlock che innesti rapidi. La sezione più piccola si ha lì, ed è uguale in entrambi i casi... Dov'è quindi il problema? Ho quasi finito... qualcuno conosce gli innesti rapidi di Mart's Brewing? Scrivendolo su Google, il primo sito a cui rimanda è quello del suo shop ebay. Qualcuno li ha presi? Qualche feedback? Ho sempre paura che la tenuta di questi cosi non sia del tutto stagna... saluti
  11. Avevamo pensato a questo inconveniente, pensando però che faremmo comunque ricircolare il mosto tramite una pompa. Alla fine, in entrambi i casi (quindi HERMS con serpentina dentro l'HLT o dentro all'MLT) le pompe che servono sono due, una ricircola l'acqua e una il mosto. Lo schema rimane uguale, ma la serpentina sta nell'MLT anzi che nell'HLT...
  12. Provo a chiedere qui dato che il titolo Modificha HERMS si apre a molte idee... Mi son letto la discussione e seguivo il blog DoubleG Beer, capisco la maggior efficienza dello scambiatore ma anche la problematica pulizia. Sono abbastanza maniaco di pulizia, e anche l'idea di far passare il mosto con qualche residuo dentro ad una serpentina nell' HLT mi lascia perplesso... Cioè, capisco che è molto più semplice da pulire dello scambiatore, ma volendo proprio stare iper sicuri, che cotro-indicazioni ci sono a fare l'inverso, ovvero un sistema HERMS in cui la serpentina è dentro al mosto e ci scorre l'acqua calda dentro? L'esterno del tubo è facilissimo da pulire, mentre all'interno passa solo acqua calda, quindi... No? Quali problematiche ci sono che io non vedo? Grazie
  13. Salve a tutti, non scrivo da una vita perchè è una vita che non faccio birra, purtroppo. Leggo con attenzione questo thread, molto interessante... Ma dove trovate le elettrovalvole n/c a riarmo automatico? Io per adesso non ho visto nessuno shop online che le vende, forse andando in qualche negozio fisico che si occupa di termoidraulica va meglio... però... possibile che su internet non si trovino? Voi siete riusciti?
  14. Sulla scarsa efficienza ho lo stesso dubbio, sicuramente l'acqua esce dai radiatori più calda di quella fornita dalla rete idrica. Il recupero dell'acqua abbiamo già provato a farlo, riempiendo barili enormi di plastica che venivano poi usati per irrigare, però... è una grana lo stesso, ci vuole uno che stia fuori dalla finestra a spostare il tubo da un barile all'altro. Nel dubbio, quando e se avremo tempo, proveremo...magari viene qualcosa di carino. stavo addirittura pensando di collegare in serie 3 radiatori, adesso che si avvicina l'inverno dovrei guadagnare un po'..
  15. Buona sera a tutti. Giuro che ho cercato bene ma non ho trovato nulla di simile, quindi ho aperto una nuova discussione. Qualcuno di voi ha mai provato ad attaccare dei radiatori di recupero in uscita allo scambiatore di calore (linea acqua, ovviamente) per recuperare la stessa acqua in uscita? In pratica fare un ricircolo della stessa acqua di rete, una sorta di circuito chiuso, che nella mia testa era creato con una pompa, in cui l'acqua entra fredda nello scambiatore a piastre, esce calda ed entra nel radiatore, si raffredda e rientra nello scambiatore. Secondo voi è possibile? Premetto che: non lo faccio per una questione economica o di efficienza, ma per una pura questione ecologica (mi scoccia molto sprecare così tanta acqua in raffreddamento) ma soprattutto, ho recuperato tre radiatori di dimensioni notevoli aggratis...
  16. Ringrazio tutti per l'aiuto, sono riuscito a risolvere grazie a un'ottima ferramenta (online) che ha modificato una riduzione da 1/4" bsp rendendola compatibile con il filetto M14. Grazie ancora!
  17. [emoji33] quindi non posso usare la sonda? Meno male che l'ho già comprata... Mi hanno proposto una giunzione in acciaio zincato bianco... Come lo vedete con gli alimenti?
  18. Riesumo questo vecchio post, aperto sempre da me , per un problema simile. Si, con le misure, le conversioni e le sigle in filettatura non me la cavo benissimo. Avrei trovato una sonda pt100 da avvitare direttamente dentro la pentola, o in una tee nella valvola, ma le misure della vite sono in standard ISO, non in pollici e nemmeno in mm. Quindi vi chiedo... Dove cavolo si avvita una sonda con filetto M14x1.5? 10 punti alla miglior risposta...ah no scusate, non è yahoo answer... Grazie!
  19. Infatti chiedevo proprio sul PID perchè ho letto spesso che per usarlo in funzione on/off e non in funzione proporzionale è sprecato. Quindi pensavo all'STC1000, ma leggo ovunque che non è preciso, non è veloce, non è affidabile... Altre idee? Poi è l'aspetto elettrico che mi incuriosisce. Usando il PID, al momento di attaccare la fiamma, il PID controlla l'ssr che dà l'impulso al'elettrovalvola aprendola, giusto? Quindi mi serve un elettrovalvola azionabile a 220V, cioè la linea domestica?
  20. Salve a tutti. Riesumo questo vecchio post perchè in questi giorni pensavo ad un upgrade dell'impianto, ma quando si parla di gas e corrente...mi arrendo. E' possibile gestire un'automazione del mash (fatto con bruciatori a metano) senza passare per arduino e pc? Mi spiego meglio: io non voglio avere il mash completamente automatizzato, con tanto di step e rampe, vorrei soltanto un sistema che mi accenda e spenga il fornellone in base alla temperatura. Poi gli step me li gestisco io in manuale, ad esempi aumentando la temperatura settata sul termostato, sul PID o su quel che serve... Questa cosa è fattibile? Un PID da solo, o un altro termoregolatore, riesce a gestire un'elettrovalvola n/chiusa? Spero di essere stato abbastanza chiaro, ma a dire il vero tutta sta roba non è molto chiara nemmeno a me. Ringrazio in anticipo i vostri illustri pareri
  21. Ho trovato REX CT700 FD20 V*AN. Può andare? Oppure ho trovato il PID Sestos D1S- vr-220... Vorrei poter capirci qualcosa e saper scegliere autonomamente qualcosa che possa andare, ma davvero...nulla di nulla. 
  22. Il modello del secondo PID postato è REX-C100 FK06 M*AN
  23. Ho contattato il venditore per avere il codice completo. Vi farò sapere appena arriva, se arriva. Intanto grazie mille!
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