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Akira

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  1. Si inizia per gioco, per farsi grandi con gli amici e poi non si riesce più a smettere...un kit birra regalato per natale, i primi esperimenti col partial mash, provi l'idromele, poi il sidro...manco te ne accorgi e sei già perso su internet a cercare muffe giapponesi per farti il saké FERMENTARE TUTTO! Io ho speso un patrimonio per fare arrivare 'sto libro (http://www.wildfermentation.com/the-art-of-fermentation/) dall'america...e lo sto traducendo nel tempo libero!
  2. Damage ma dove vivi, sulle alpi? Io sono disperato perché ho 25° IN CANTINA in questi giorni...
  3. "Non del solo fermentatore si fida il buon hb" (cito a memoria) concordo con Enzo e aggiungo, nel caso tu non l'abbia ancora fatto, che fare uno starter per il lievito è sempre buona cosa. Io per l'ultimo idromele ne ho fatto uno a base di malto d'orzo e la fermentazione (20°) è partita talmente forte da far fuoriuscire il mosto dal gorgogliatore!
  4. Dopo la mia esperienza col primo sidro apro sempre le prime bottiglie "magna cum cautela" e soprattutto all'esterno! Scusa l'ignoranza, Fight, ma la fermentazione può bloccarsi per una settimana (considera che per tutto il tempo ho tenuto i fermentati al buio a 20° costanti) e poi ripartire?
  5. Certamente! Ha fermentato 21 giorni e dopo il 15 il gorgogliatore si è fermato e la gravità attestata su 1018.
  6. Infatti per 10 litri ho usato la metà di uno starter preparato con la provetta Whitelabs (dose per 23 litri) e 60g di malto in polvere e fatto fermentare per 3 giorni. La densità iniziale del mosto era 1086, quella finale 1018...mi sembra che il lievito abbia lavorato bene. Oggi imbottiglio con 4g/l di zucchero per priming...correggimi se sbaglio ma dai miei calcoli dovrebbe venire bello alcolico oltre che gasato!
  7. Grande Enzo! Un sidro fruttato con "aspro e dolce in equilibrio" ed alcol 12° sarebbe un risultato fantastico! Oggi imbottiglio, tra un mese i primi giudizi.
  8. ...il sidro della Brewmaker (ho fatto la versione 18 litri/7°) mi è venuto secco e moooolto frizzante. A me non dispiace per niente e devo dire che chi l'ha assaggiato ha detto che è anche meglio dei sidri che si trovano in commercio in Italia. Io non posso fare paragoni perché ho bevuto solamente i risultati delle mie "ardite sperimentazioni" e quello che cerco più che altro è un sidro che "sappia" di mela il più possibile. Spero che il lievito White Labs (con quello che costa ) mi ripaghi almeno un po' ...se poi verrà dolce e frizzantino cercherò di capire come ci sono riuscito
  9. Ah, mi son scordato di scrivere che nella ricetta ho aggiunto anche 2 litri di acqua di fonte...
  10. Cari "colleghi" non impantaniamoci in questioni di principio! Vengo da un ambiente universitario ed ho un sacro rispetto per le fonti senza le citazione delle quali ogni discussione seria diventa poco più che un discorso da bar ma rispetto allo stesso modo gli innovatori che attraverso il dubbio portano qualsiasi scienza a superare ogni volta i propri limiti. A Roma dicono "e chiacchere stanno a zero" per cui parliamo di fatti. Che vengano dai libri o da intuizioni le idee vanno prima sperimentate. àˆ l'unico modo per evitare una diatriba su posizioni di principio che non è utile a nessuno fatti salvi gli ego dei contendenti. C'è nessuno nel forum che abbia portato a termine una buona fermentazione conclusasi con un sidro dolce, moderatamente alcolico e frizzantino? Se sì, ci dia lumi sulla ricetta (succo o tipo di mele usato, lievito, acidi o nutrienti aggiunti, temperature, OG, FG etc)...per quanto mi riguarda posso dire che in questi giorni imbottiglierò questo sidro: Tipo: Succo Bio Esselunga Data produzione: 13/05/14 Base fermentazione (volume, tipo): 7,5l, succo bio esselunga + 300g, concentrato di mirtilli bio Zucchero aggiunto (peso, tipo): 1kg, canna Lievito aggiunto (peso, tipo): mezzo starter da provetta, WLP775 English Cider White Labs Nutriente aggiunto (peso, tipo): 1 cucchiaino, nutriente per lievito Travasi: 1° 28/05/14 Densità iniziale: 1086 Densità finale: 1018 Data imbottigliamento: 1/06/14 Data spostamento in cantina: 15/06/14 Percentuale di alcol approssimativa: 9% Ho già provveduto a filtrarlo e travasarlo e penso di aggiungere 4 grammi per litro di zucchero in fase di priming. Il profilo aromatico delle mele è ancora molto presente (e spero regga fino in fondo ) è dolce al punto giusto anche se poco gassato. Critiche, consigli e anche tirate d'orecchi sono ben accette
  11. In realtà ambedue le cose. Tra l'altro io non avevo neanche sbucciato le mele. Il primo problema che ho avuto è stato una fuoriuscita di mosto dal gorgogliatore (problema avuto anche con l'ultimo idromele ma risolto con qualche goccia di antischiuma) quindi, oltre che pulire la cucina una prima volta, ho dovuto agitare il mosto 2-3 volte al giorno per evitare che il gas spingesse la polpa verso l'alto. Dopo aver aggiunto gli zuccheri per la carbonazione (neanche troppi, 4g per litro) e imbottigliato ho avuto il problema delle esplosioni che nella mia ignoranza attribuisco alla non pastorizzazzione visto che non si è più ripresentato nei sidri che ho pastorizzato o realizzato con succhi.
  12. Sono d'accordo con Enzo ed aggiungo una cosa: dal post di Ascanio non si capisce se abbia pastorizzato o no il mosto. Lasciare la polpa nel mosto aggiunge solo problemi visto che prima o poi andrà filtrato con conseguenti rischi di infezione ma se il "frullato" non è stato portato ad alte temperature e poi raffreddato i lieviti naturalmente presenti nelle mele si aggiungeranno al lievito di birra con risultati potenzialmente APOCALITTICI, e lo dico per esperienza (http://forum.areabirra.it/topic/17122-esplosione-sidro/?hl=sidro)! Per quanto mi riguarda ho accantonato l'idea di un sidro che parta da mele fresche in attesa di avere l'attrezzatura adatta (anche se questa ricetta è, secondo me, lacunosa perché non mette il giusto accento sull'essenzialità della SANITIZZAZIONE nelle varie fasi ci può far rendere conto degli "aggeggi" che sevono per fare un sidro partendo da zero, http://illatofrizzantedellamela.wordpress.com/2010/08/24/sidro-di-mela-ricetta-la-ricetta-che-preferisco/ ) e sto fermentando un mosto con base succo bio e lievito White Labs dedicato (purtroppo tutti e due molto cari) in modo da rispettare i profili aromatici. Se Ascanio non ha pastorizzato il mosto gli unici consigli che gli posso dare sono di lasciarlo fermentare a lungo e soprattutto non aggiungere zucchero in fase di priming e...in bocca al lupo! Saluto Laawiyah (ma non c'era un apostrofo un tempo? ) col suo sempre presente MIELENTUSIASMO!
  13. Buono a sapersi, provato il sidro più volte ma è sempre venuto aspro e con mele praticamente assenti. Adesso ho in fermentazione 10 litri di sidro con base succo di mele bioe lievito WLP775 English Cider White Labs...gorgoglia felice, speriamo bene! Per quanto riguarda i tappi a corona ci ho imbottigliato anche roba che deve stare "sdraiata" ma non ho avuto problemi di perdite di liquido...i tappi che dici te forse sono quelli diametro 29 che, è vero, tengono meglio però non vanno bene per le bottiglie da birra.
  14. Informazione molto importante Tyrion. Infatti avevo sentito che rilasciava aromi di pasta e pane ma alla tolleranza alcolica non avevo pensato. Tra l'altro il tipo che mi ha dato il miele mi ha detto che li vuol fare analizzare da un laboratorio enologico alla fine di quest'anno. Credo che avrò buone informazioni da condividere per quel periodo!
  15. Direi che quello di cui sono più soddisfatto è il n° 4 che ha fatto la fermentazione bassa (ora che le temperature sono più miti lo proverò di nuovo ma mettendolo in cantina per due settimane) non mi permetto di dare giudizi ma ho la sensazione che nell'idromele (al contrario della birra) una fermentazione lenta e sotto i 18° tiri fuori meglio le qualità . Quella col lievito chardonnay sicuramente è la produzione più matura con i minori sentori di alcol (quindi con più alcol strutturato dentro e penso di conseguenza più alcolica) ma considera che i miei giudizi sono squisitamente personali visto che non ho mai assaggiato un idromele diverso dal mio...men che meno un commerciale. Per quanto riguarda la ricetta con lievito da pizza si fa male un confronto perché è fortemente caratterizzata dalla liquirizia (tu mi insegni trattasi di metheglin ). Per ora posso dirti che è gradevole come gli altri ma nelle prossime produzioni sperimenterò un mead puro con quel lievito. Tra tre mesi altri assaggi e giudizi più accurati...intanto oggi vado alla fonte a prendere l'acqua per le prossime produzioni!
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