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Fabiano Genetelli

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  1. Ciao Ragazzi, volevo fare una domanda , visto alcune critiche che mi sono state fatte , attualmente produco un Sidro di Mele con 6,8-7 gradi alcolici, ecco la domanda, secondo voi come gradazione e' troppo alta o dovrei invece abbassar la sui 4-4,7 come certi Sidri che mi è capitato di trovare e provare attualmente in commercio. Non per vantarmi, ma il mio lo trovo più serio e deciso . Vi ringrazio e buon homebrewing a tutti e Salute ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  2. Anche l'Anidrite Solforosa aggiunta al mosto aiuta a evitare l'ossidazione 0,5 ml per litro Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  3. Io uso succo di limone , ca. 2 cucchiai da minestra ca 10ml se non sbaglio , per 5 l di Sidro e uso the nero leggermente zuccherato ca 4-5 zollette per avere un aroma più old , per la ripresa uso Go Ferm Nutrimento per lieviti da usare post fermentazione , risultato al Top ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  4. Mi è già capitato e sembra che sia tipo cellulosa o qualche ressiduo , usando la bentonite prima del travaso si è depositata e non si è più formata nel secondo travaso , sia il gusto che la gradazione 12 gradi non hanno subito alterazioni , resta sempre torbido però e la fermentazione continua . Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  5. Io non so ma credo che per ognuno la propria produzione sia la migliore , se no che gusto c'è ? ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  6. Ripeto e ribadisco , adoro sto Forum e voi raga siete Fortissimi ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  7. Si,Proprio l'Enolmatic, e' un po' caretta ma ne vale la pena,travaso da una Dama da 5l all'altra 5l che ci sta sotto benissimo , per le Dame più Grandi c'è un Kit apposito ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  8. Ciao ragazzi, Siccome sono stato buono e visti gli impegni , Babbo Natale e' già passato ;) naaahh Dopo essermi fuso il cervello a pensare se prendere o no sta cavolo di riempitrice a depressione , mi sono deciso e l'ho comprata . Dopo un paio di ore , come un bambino l'ho preparata e provato a imbottigliorare un po' di sidro e waaaahhhh figata figata va da Dioooo , non sto esagerando , ho preso anche il filtro da 5 micron, su consiglio del venditore stupito per il fatto che facessi Sidro , di cui va matto ;) e filtra perfettamente . In più si può regolare il flusso e l'altezza per le bottiglie . Non sono Mastrota ma se vi interessa ve la consiglio alla Grande ;) . In 10 min ho imbottigliato l'impossibilee e fatto 4 travasi ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  9. Ok , devi aspettare ancora un bel po' , per il lavoro , io non assumo , si lavora insieme e basta senza ne capi o operai ;) , per le Ticinesi so dure di testa ma una o due te le posso presentare ;) Comunque vada l'importante e' Crederci e poi va da se' ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  10. Ok, ma il Ticino dov'è ? CultureBlast luglio 2013 Rilancio del succo di mele e del sidro nella “Terra del mosto” Già per l'aspetto e per il nome, lo Swizly e il Bartli's sono da cult. Con i primi due sidri Swiss Made questi due produttori di mosto dell'area del Lago di Costanza hanno lanciato la moda del sidro anche in Svizzera. Posta su Facebook Tweet su Twitter Dite la vostra opinione Close Dite la vostra opinione Obbligatorio (cognome non pubblicata) Necessario per la moderazione AGGIUNGI UN COMMENTO Tuttavia, anziché limitarsi a cavalcare una tendenza internazionale, essi hanno pensato di rielaborare anche i soliti succhi di mela trasformandoli in moderni prodotti autonomi, perfetti per spegnere la sete nelle giornate estive e amati dagli sportivi. Ormai da noi crescono anche i kiwi. Ma la Svizzera è la terra delle mele per eccellenza. E, quindi, è anche la terra dei succhi di mela, che siano dolci (come il mosto dolce) o "aciduli", ossia fermentati, come il vino di mela. Una via di mezzo presente in particolare in molte piccole osterie è il "Ghà¼rotne" ("sposato"), ossia una miscela di succo dolce e acido fatta sul posto. Si tratta di un'approssimazione di quel mosto dolce non pastorizzato, una vera gioia per il palato, che si può trovare solo in autunno nel suo breve stadio di fermentazione schiumosa, nel quale la dolcezza e l'acidità sono in equilibrio. Al di fuori della stagione del mosto, questa prelibatezza si può trovare solo bevendo un sidro, che però non ha una vera tradizione in Svizzera e, quindi, fino agli anni Novanta era praticamente sconosciuto. Poiché nella Svizzera occidentale sono ormai scomparse le cantine produttrici di sidro, si beve occasionalmente del sidro di provenienza francese (cidre bouché). Sotto i nomi "cidre" (in francese) o "cider" (in inglese) il vino di mela possiede una lunghissima tradizione nell'intera antica area culturale celtica che va dalla Spagna settentrionale all'Irlanda, passando per la Normandia. Oggi, questa bevanda ha un posto fisso nel mondo anglosassone. Praticamente ogni pub in Gran Bretagna, Sudafrica, Australia e, recentemente, in Scandinavia e negli USA propone una vasta scelta di tipologie di sidro, spesso anche "alla spina". Negli ultimi anni, questo fermentato di mele è diventato una bevanda alla moda a livello globale. Il sidro è particolarmente gradito anche dalle signore, per via del suo gusto non così acido come quello del tradizionale vino di mele e non così amaro come quello della birra. Si trova in varianti che vanno dal medium dry all'extra strong, con contenuto di alcol dal 3,5% a più del 10%. Ovviamente, il sidro si pone decisamente più come alternativa alla birra che non ai succhi di mela. Grazie all'aggiunta di zucchero, aromi e/o di anidride carbonica ha un frizzante e un gusto non paragonabili al tradizionale vino di mele svizzero, che non potrebbe neppure essere venduto dalle nostre parti con tali artifici. I produttori svizzeri di mosto, per lungo tempo, non hanno neppure voluto sentire parlare di tali prodotti "artificiali", avendo sempre messo in primo piano la genuinità dei loro prodotti. Tuttavia, la diminuzione delle vendite di vino di mele tradizionale e la contemporanea rapida crescita degli alcolpop hanno reso obbligatorio un riposizionamento, in particolare, del vino di mele, allontanandolo dalla sua immagine di "succo di frutta" e di bevanda "fuori moda". Nel 1995, il 100º anniversario dell'azienda è stata l'occasione per la cantina Mosterei Mà¶hl di Arbon am Bodensee, proprio al centro dell'area di coltivazione delle mele della Svizzera orientale del Canton Turgovia, conosciuto anche come la "terra del mosto", per avventurarsi in qualcosa di nuovo: da un lato, l'azienda ha lanciato lo spumante di mela in bottiglia "Jean-Georges" come prodotto di fascia alta, affiancandolo alla bevanda da pub Swizly, il primo "vino di mele" paragonabile ad un sidro inglese, e che rimane comunque un onesto prodotto naturale grazie all'addolcimento con sciroppo di sambuco. Inoltre, anche grazie al modo in cui si presenta, dal nome ai caratteri per la scritta, dall'etichetta alla bottiglia stessa in stile etno-vintage, questo prodotto ha fatto centro sin dall'inizio, con un gusto particolare fino ad allora sconosciuto nel mondo del sidro. Come ricorda il comproprietario Ernst Mà¶hl, "Per soddisfare la grande domanda siamo dovuti andare appositamente fino in Nuova Zelanda perché non ci bastavano i fiori di sambuco...""Per soddisfare la grande domanda siamo dovuti andare appositamente fino in Nuova Zelanda perché non ci bastavano i fiori di sambuco..." Un tocco in più al look etnico dello Swizly è arrivato dalla "Kobelt Cider Manufaktur" nella vicina Marbach nella valle del Reno: con il Bartli's, la più piccola cantina produttrice di mosto della Svizzera ha voluto mostrare alle grandi aziende della Turgovia e della Svizzera centrale, come recita un modo di dire svizzero, "dove Bartli va a prendere il mosto" ossia, per dirla in italiano, di "saperla lunga". Anche in questo caso si è scelto di rimanere vicino al prodotto naturale: con una nota di bergamotto anche il Bartli's presenta quel tocco speciale che è stato subito apprezzato. Nelle birrerie e nei pub locali questo secondo sidro ha avuto successo soprattutto per il modo in cui si presenta: sulle bottiglie verdi campeggiano i caratteristici "Bartli" (barbuti), i rustici fornitori della cantina. "Sarebbe il colmo se noi esperti produttori svizzeri non fossimo in grado di seguire il modello delle grandi aziende inglesi produttrici di sidro, con le loro bottiglie spiritose", spiega il titolare Ruedi Kobelt. Purtroppo la limitata rete di vendita e il budget pubblicitario delle due aziende della Svizzera orientale non sono stati sufficienti per fare del loro sidro Swiss Made una vera bevanda alla moda diffusa a livello nazionale o addirittura internazionale. All'estero, invece, l'impresa è riuscita ai grandi produttori grazie alla loro potenza distributiva e che con i propri famosi marchi di sidro Il Bartli's Cider della Mosterei Kobelt attira l'attenzione già con le sue originali etichette (come Bulmers, Magners, Strongbow) nel frattempo sono riusciti anche a mettere piede in Svizzera. I produttori locali si sono intanto dedicati nuovamente ai loro propri punti di forza: oltre al sidro come prodotto di nicchia, hanno rilanciato anche i tradizionali succhi e vini di mela (principalmente provenienti da alberi ad alto fusto, particolarmente preziosi dal punto di vista ambientale e dai frutti particolarmente aromatici). Mà¶hl ha introdotto dapprima lo Shorley come successore del succo di mela frizzante: è ancora più "frizzante", ma non con l'aggiunta di semplice acqua, bensì con la pregiata acqua minerale Passugger proveniente dal Cantone dei Grigioni. Quindi è stata la volta del primo vino di mela analcolico, il succo non filtrato prelevato direttamente dalla botte. Avendo incontrato una forte domanda (non solo presso gli automobilisti attenti alla gradazione alcolica...) è stata subito proposta anche la versione filtrata, il classico succo Mà¶hl, senza alcool. Ernst Mà¶hl riconduce il successo a due fattori del tutto contrastanti, tipici dell'attuale Zeitgeist . Da un lato, l'attenzione, anche di ritorno, verso le cose semplici del passato: le bottiglie all'italiana di vecchio stile con tappo a macchinetta e con etichette tradizionali. Dall'altro, al contenuto ecologico e a basso tenore calorico: tutte le esigenze della moderna scienza dell'alimentazione vengono quindi soddisfatte. Lo Shorley e i due sidri analcolici permettono a Mà¶hl di realizzare già un fatturato maggiore rispetto ai normali succhi e vini di mela. Inoltre, Ernst Mà¶hl ritiene di poter recuperare ancora molto terreno presso gli sportivi grazie a queste bevande dissetanti, a spese degli esageratamente costosi sport-drink artificiali. Nel frattempo anche in Svizzera il numero sempre crescente di amanti del sidro attende che questa moda sorta negli ultimi anni negli USA raggiunga il vecchio continente. Negli Stati Uniti, infatti, dopo le Micro Breweries è il momento d'oro delle Craft Cideries: intanto, sarebbero oltre 200 le varietà di sidro prodotte in modo "artigianale" e offerte sul mercato (locale). Dopo che, con un po' di ritardo, anche in Svizzera si è assistito al ritorno dei piccoli birrifici, ci si chiede se anche le minuscole cantine produttrici di mosto, che sembravano ormai essere scomparse, possano risorgere sotto forma di "sidrerie". Mosto - succo - sidro Per i consumatori assetati non è facile avere una visione chiara della variegata offerta dei semplici prodotti naturali a base di succo di mela. In autunno il succo fresco finisce nelle bottiglie direttamente dalla pressa senza essere lavorato. La maggior parte del succo di mela o del mosto dolce offerto normalmente (trasparente o torbido) viene invece prodotto diluendo di nuovo il concentrato, nella maggior parte dei casi con l'aggiunta di anidride carbonica al momento dell'imbottigliamento (fanno eccezione i succhi di mela biologici). I succhi di mela frizzanti vengono miscelati con l'acqua per renderli frizzanti; la marca più nota, Shorley, è composta dal 60% di succo di mela e dal 40% di acqua minerale Passugger. Tutti i succhi di mela possono contenere al massimo il 10% di pera, a meno che si tratti di denominazioni controllate di un'unica varietà (come Gravensteiner). La maggior parte del vino di mela svizzero oggi disponibile sul mercato viene miscelato al mosto dolce per stemperare l'aroma; in alcuni casi, viene anche arrestata la fermentazione. Entrambi i prodotti devono essere dichiarati come "parzialmente fermentati"; il loro contenuto di alcool è pari al 4% circa, a differenza dei prodotti a fermentazione completa, ossia il vero e proprio vino di mele, dal sapore acidulo e con tenore alcolico sensibilmente maggiore. In questa categoria rientrano anche i meno noti spumanti di mele, con una gradazione del 7%. La controparte di questa categoria è il vino di mela analcolico, il quale viene privato dell'alcol con un processo sottovuoto. Dite la vostra opinione Obbligatorio (cognome non pubblicata) Necessario per la moderazione AGGIUNGI UN COMMENTO Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  11. Posto la mia piccola produzione di 1anno e qualche mese , in una cantina di 3,5m x4m solo per dire cosa sia passione e amore per qualcosa ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  12. Sottolineando che per ora e' un 'progetto sperimentale ' e visto che in Ticino sono , siamo , gli unici a parlare e produrre Sidro di Mele e Perry , ho proposto l'idea ai produttori di Mele e Frutta , tramite l' organizzazione Pro Frutteti Ticinesi , che salvo il Presidente , non sapevano si potesse fare , allora da 'Produttore Sidraiolo ' ;) mi sono lanciato nella mia idea 'folle' di creare un punto di Partenza . Comunque l'intenzione e' di produrre in 'piccolo'giusto per saggiare il terreno , poi se i miei colleghi si vogliono associare ben venga .Devo dire che il tutto mi spaventa , ma sono più che convinto . In Ticino sembra di essere su un isola , tutto in giro si fa , e dopo anni arriviamo noi ? La prima idea di Sidreria e' stata lanciata nel 1850 ca , poi il nulla ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
  13. Ciao ragazzi , dopo anni io e la mia Squadra ci siamo decisi a fondare la prima e unica Sidreria in Ticino . Volevo consigli , visto che per ora ho lavorato da solo nella cantinetta di casa e l'idea di lavorare in Grande mi spaventa non poco . Ho già preso contatto e ho già l'autorizzazione e il terreno , che mi manca e Come farla ;) Pensavo classica casetta stile Irlandese o Nordica con cantina . Sempre rimanendo sull' artigianale , usare cose semplici e poco costose . Ogni consiglio vale , detemi spunti . Grazie ;) Inviato da mio iPhone utilizzando Tapatalk
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