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Vale

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  1. [quote]Messaggio di insubreman Il mio dubbio, a parte il fatto che lasciare la birra nella plastica non credo sia il massimo (ma non credo sia neanche così disastroso), sta nel fatto che maturando in bottiglia, dopo il priming, ci sia una pressione maggiore e che possa evere qualche influenza che mi sfugge. [/quote] Vai tranquillo, tutte le birre vengono carbonate così, o aggiungendo fermentabili o chiudendo lo sfogo della CO2 prima della fine della fermentazione. A livello commerciale sempre più spesso si conduce l'intera fermentazione primaria sotto pressione, questo si ha degli effetti collaterali che devono essere gestiti accuratamente. Nel caso di birre particolari maturate in bottiglia come il vino la birra matura sotto pressione anche per più anni e diventa sempre più buona, altro che problemi. [8D] Ciao, Vale
  2. [quote]DKPaolo ha scritto: Il sauer contiene acido lattico. Puoi aggiungerlo tramite il sauer (appunto) o se ti è più comodo tramite il liquido...la storia non cambia :D. Non è un malto per "sperimentare" ricette, ma solo un, passatemi il termine, additivo per aggiustare il pH. [/quote] Proprio per questo viene usato commercialmente invece dell'acido lattico alimentare. Dato che l'acido è così un componente del malto (acidificato) non è necessario indicarlo in etichetta esplicitamente come additivo, proprio come uno non indica mica il maltosio o i tannini ma solo "malto d'orzo/frumento". Una questione puramente psicologica per l'acquirente. Noi che non dobbiamo etichettare nulla possiamo fregarcene e usare direttametne l'acido, più facile da dosare al momento. Ciao, Vale
  3. Anche secondo me è eccessivo, al massimo prendine uno da 50 piastre se proprio vuoi esagerare. Tubi in silicone alimentare li trovi su Ebay. Ciao, Vale
  4. [quote]fastready ha scritto: Che tubi usate per lo scambiatore? Normale tubo in gomma per alimenti? Non si rischia il sentore di gomma? [/quote] Silicone alimentare, non lascia assolutamente alcun sapore. Per la pulizia collego il rubinetto al lato dove ho appena fatto passare il mosto e spurgo con l'acqua calda per un paio di minuti, in entrambe le direzioni. Ogni tanto tratto con un disincrostante professionale (il Removil) seguito da risciacquo forzato con acqua calda, sempre in entrambe le direzioni. Ciao, Vale
  5. Nel mosto non c'è solo zucchero ma anche sostanze volatili come il famoso DMS che vanno eliminate proprio con la cottura e che contribuiscono a ridurre la temperatura ebullioscopica. Nei grossi impianti usano sempre più spesso la cottura a pressione superiore all'atmosfera per poter superare i 100°C, ovviamente con l'obiettivo di ridurre i tempi di cottura e risparmiare energia. Anche una temperatura di soli 102-103 °C fa già una notevole differenza, nei casi estremi arriviamo anche a 120 °C con cotture di meno di mezz'ora, certo non stiamo parlando di birre artigianali di qualità . [V] Ciao, Vale
  6. Ragazzi, non dimentichiamo che a 100 °C bolle solo l'acqua distillata alla pressione atmosferica di 1013 millibar! Il mosto è tutt'altro che acqua distillata e a 100 °C non ci arriva nemmeno al livello del mare. Aggiungiamo a questo che la temperatura di ebollizione scende di circa un grado ogni 300 metri di altitudine e vediamo che anche una elevazione di soli 250 metri s.l.m. un minimo di differenza misurabile lo fa. A me alla elevazione di Milano (70 metri) bolle a poco più di 98 °C. Diverso è il discorso dell'intensità del bollore così come la percepiamo visivamente, se usiamo un pentolone molto largo si formeranno bolle più piccole ma in realtà l'evaporazione sarà anche maggiore, perchè il vapore dispone di una superficie più grande da cui sfuggire. Se usiamo una pentola stretta e molto alta a parità di fonte di calore il mosto potrebbe addirittura arrivare a traboccare, spinto dal vapore che non riesce a sfuggire e quindi forma bolle molto grandi. Ciao, Vale
  7. Se non ricordo male la Kriek di Cantillon è una "vera" fermentazione spontanea, fatta esponendo il mosto freddo all'aria aperta. Nella birra non ci finisce un lievito ma pare oltre 120 "germi" di tipo e natura diversi, vedo difficilmente praticabile una coltura che sia in grado anche minimamente di riprodurre il risultato della fermentazione spontanea. Ciao, Vale
  8. E' proprio come quello che uso io e finisco in circa 10 minuti (per circa 30 litri di mosto). Ciao, Vale
  9. Alza la temperatura di 4-5 grandi e aspetta pazientemente. Evita di mescolare o agitare il mosto che rischi di ossigenarlo. In futuro la pompa ad aria falla andare almeno per 20 minuti, 5 sono proprio pochi a meno di lavorare con l'ossigeno puro, avrai una maggiore riproduzione del lievito e quindi una fermentazione più veloce. Abituati al fatto che le basse fermentazioni sono molto più lente, una settimana è proprio poco a meno di mettere una quantità spropositata di lievito. Ciao, Vale
  10. [quote]marcod ha scritto: grazie per le risposte! Secondo voi posso usare questo come stir plate? [url]http://www.lidl.it/cps/rde/xchg/lidl_it/hs.xsl/index_22254.htm[/url] [/quote] Lascia perdere, ti procuri solo delle grandi infezioni. Vale
  11. [quote]Messaggio di Andry4 altra domanda, ho interrotto lo sparge quando sono arrivato ai litri voluti in bollitura ma mi è dispiaciuto buttare il mosto rimasto perchè aveva una densita di 1012.....voi solitamente che fate tirate giù lo stesso finchè rende o preferite non diluire troppo rispetto lla ricetta??? [/quote] Hai fatto bene, non vale la pena anzi è controproducente continuare oltre. Otterresti si un'efficienza di estrazione maggiore, perchè stai pur sempre estraendo altri zuccheri che altrimenti verrebbero buttati, ma avresti diversi effetti collaterali indesiderati. Il primo è quello già menzionato di una maggiore estrazione di tannini. Un altro è che dovresti bollire più a lungo/più instensamente per fare evaporare l'acqua in eccesso e arrivare comunque alla densità iniziale che ti sei posto come obiettivo nella ricetta. Questo ha effetti sia sul colore che sul sapore della birra, ed è quindi indesiderabile. Il tutto per un aumento dell'efficienza che forse arriva realisticamente a 1-2 punti percentuali (di più non ha proprio senso perchè dovresti far evaporare così tanta acqua da spendere un sacco in energia, meglio allora usare il 2-3% di malto in più!). 1012 (ovvero 3°P) è proprio il limite indicato come buon compromesso in tutti i testi di riferimento ed è il parametro usato anche dai grandi birrifici. [quote]insomma so che una bollitura prolungata può scurire un po' la birra ma se è una ale o una stout che problema è?[/quote] Il risultato cambia comunque e poi devi tener conto che l'energia usata per far bollire il mosto non è gratis, arrivato a un certo punto costa più del malto. Ciao, Vale
  12. [quote]cupidio ha scritto: Comunque la cosa che mi preme di più sapere è: se dopo 1 ora e 50 la tintura di iodio ancora diventa nera, ha senso continuare? O abbiamo fatto bene a passare allo sparge? [/quote] Se dopo quasi due ore avete ancora una reazione allo iodio così forte da descriverla come "nera" allora avete prima di tutto un problema di (mancata) conversione. Continuare con lo step di saccarificazione avrebbe portato a poco senza risolvere il problema della mancanza di conversione, d'altro canto con questo presupposto un'efficienza inferiore alla norma è solo inevitabile. Sicuramente il PH può essere un fattore determinante, per la prossima cotta vi consiglio di attrezzarvi per misurarlo ance con delle semplici cartine di tornasole. Meno critica la temperatura se tende a essere inferiore, può diventare un problema dal punto di vista della conversione se avete un sistema (p.e. fornello a gas troppo potente) che sfora la temperatura di parecchio verso l'alto, questo può portare a una progressiva disattivazione degli enzimi prima che la conversione sia completa. Ciao, Vale
  13. [quote]Messaggio di fastready Salve a tutti, per raffreddare la birra oggi uso una serpentina di rame da immergere nel mosto. Volendo fare un passo avanti ed ottimizzare i tempi per raffredare la birra cosa mi consigliate: a) Scambiatore di calore a piastre in controflusso b) serpentina in rame e tubo da giardino 10 mt (da autocostruire) in controflusso Quali dei due sistemi è più efficiente? Si consideri che devo produrre 45/50 lt di birra con metodo All-Grain. Attendo vostri commenti. Ciao a tutti. [/quote] Entrambi i sistemi sono ugualmente efficienti, perchè si basano sullo stesso principio. Il risultato dipende solo dalle dimensioni dello scambiatore, con il microscopico scambiatore a 12 piastre venduto dai soliti siti per homebrewing e 50 litri di mosto vai proprio lungo. [B)] Meglio comprare su Ebay uno scambiatore a 40 piastre o anche più grande. Per il dimensionamento del controflusso a doppio tubo non so aiutarti perchè non ho esperienza diretta. Ciao, Vale
  14. [quote]fastready ha scritto: Grazie 1000 per il consiglio. A questo punto penso che la mia cotta di Sabato scorso, una Pale Ale Inglese, sia destinata alla stessa fine. Altri consigli su prodotti, magari da poter acquistare sui famosi siti di attrezzatura per birra? Saluti a tutti. [/quote] Non è detto che sia persa, aspetta e vedi. Magari il lievito ha avuto la meglio e ti è andata bene. Per il fermentatore mi trovo bene con lo Iodophor, usato senza risciacquo, da quando lo uso mai avuta un'infezione. Lo trovi da tutti i rivenditori online. Ciao, Vale
  15. [quote]Enferdore ha scritto: probabilmente nell'uso del sauer va conosciuto tutto a priori come DKPaolo poichè essendo un fermentabile se viene aggiunto nel durante come gli acidi alimentari c'è un piccolo sballamento di OG o sbaglio? [/quote] Va aggiunto alla ricetta considerandolo come normale malto Pils, dato che non è proprio altro che malto Pils acidificato naturalmente. Ciao, Vale
  16. [quote]LazzaroSub ha scritto: mi chiedevo se magari tipologie di nicchia più acide potevano sopportare qualche cosa di più del 4-5% [/quote] Mi sembra che non ti sia molto chiaro a cosa serve veramente il malto acido (o sauer che dir si voglia). L'aggiunta non serve a determinare l'acidità della birra finita (che non dipende solo dal PH) ma solo ad aggiustare il PH del mash per portarlo al valore "magico" di 5,4-5,5 in tutti quei casi dove la combinazione di acqua e malti darebbe un valore troppo alto, fuori dal range ideale. In pratica è come aggiungere l'acido lattico alimentare, infatti l'acidità del Sauermalz è data da una fermentazione lattica fatta successivamente alla maltazione. La scelta dell'acido lattico è dovuta al fatto che è facile produrlo naturalmente e anche proprio al fatto che non influenza il sapore della birra, a patto di non raggiungere concentrazioni spropositate. Aggiugerlo ad occhio senza nemmeno misurare il PH ottenuto mi sembra una pessima idea. Ciao, Vale
  17. [quote]Phate ha scritto: ma ci sono limitazioni secondo te per il materiale? è solo un discorso di angolo del cono? [/quote] Direi entrambi, un materiale meno liscio dell'acciaio richiederà probabilmente un angolo ancora maggiore per evitare l'aderenza del lievito alle pareti, con l'inevitabile problema dell'altezza complessiva smisurata. Ciao, Vale
  18. [quote]Phate ha scritto: e questo? [url]http://www.astrosrl.it/modules_cms/PrCatPage.php?cc=77&pc=361[/url] [/quote] Non sono recipienti per fermentazione ma solo serbatoi per erogazione liquidi. Il cono ha un angolo troppo piccolo e quindi i lieviti non scivolano, impedendoti di spurgare dal rubinetto apicale. Ciao, Vale
  19. [quote]DarthVader ha scritto: io credo che sia qualcosa più per l'amaro che per l'aroma [/quote] A meno che il luppolo finisca poi in qualche modo nella pentola di cottura il contributo per l'amaro è nullo. Perchè gli alfa-acidi diventino solubili (isomerizzati) è necessario che il luppolo venga fisicamente bollito, se il luppolo viene messo semplicemente in acqua calda gli alfa-acidi verranno poi completamente rimossi insieme al luppolo stesso. Dubito che le sostanze aromatiche, proprio per la loro natura volatile, sopravvivano poi alla successiva bollitura. Probabilmente l'unico contributo reale è al sapore di luppolo, cioè quella parte ne aromatica ne di amaro che è più persistente (non volatile) e non richiede isomerizzazione. Ciao, Vale
  20. Un testo sicuramente interessante e ricco di informazioni, sia storiche che tecniche. Uniche pecche il fatto che è ormai un po' vecchio e non più aggiornato e il fatto che la parte relativa all'homebrewing è, essendo un testo americano, abbastanza fortemente orientato al mondo di oltreoceano. Personalmente avrei preferito che la parte iniziale di tecnica birraria generale (tutte informazioni reperibili altrove) fosse stata sostituita dalla descrizione di molti altri stili meno comuni ma altrettanto interessanti. Complessivamente comunque un testo utile e con il vantaggio che oggi è disponibile anche in lingua italiana. Ciao, Vale
  21. [quote]Messaggio di Kain Buona sera a tutti! Al momento io uso Chemipro OXI sia come detergente sai come sanificante. Ho visto che su video americano usano uno spray per sanitizzare. Nel senso che spruzzano e poi usano subito, senza sgocciolare e senza risciaquare. Sapete cosa si può usare? Grazie! [/quote] Quello che vedi nei video americani è probabilmente StarSan preparato in precedenza, li lo usano praticamente per tutto. Io uso alcool da liquoreria diluito in modo da ridurlo a 70 gradi, ma ho la fortuna di poterlo comprare ogni tanto in zona franca a 2 Euro il litro. [8D] Ciao, Vale
  22. [quote]GeCofreE ha scritto: quindi per il corona che consigliate? motore tergicristalli? trapano?? avvitatore??? e poi, per collegare il fulcro con il trapano (o quel che è) come fate?? grazie mille [/quote] Manovella e olio di gomito! :D Io ci ho provato solo una volta col trapano a velocità variabile e ho lasciato perdere prima di romperlo prematuramente (sempre il mulino, non il trapano). Presto mi prenderò un mulino a rulli senza spendere una fortuna e con poco lo motorizzerò pure. Ciao, Vale
  23. [quote]Zelig ha scritto: [quote]Vale ha scritto: Con lieviti molto energici ad alta fermentazione tipo alcuni inglesi o i weizen ho misurato, nella fase iniziale della fermentazione, anche 4 gradi di differenza, al punto che all'inizio la brew belt manco si accendeva. Hai provato a misurare la temperatura reale del mosto e a confrontarla con quella indicata dal termostato? [/quote] Mmmm, non ho capito bene. 4 gradi di differenza tra cosa? Comunque prove empiriche per misurare l'eventuale differenza fra la temperatura interna e quella indicata non ne ho mai fatte, ma resto del parere che in queste condizioni non siano particolarmente rilevanti. Se uno di questi giorni mi capita di avere tempo e voglia, magari provo a vedere, comunque. [/quote] Fra l'ambiente esterno e il mosto dentro al fermentatore, misurato dalla sonda nel pozzetto. La fermentazione se energica produce molta energia che deve disperdersi verso l'esterno, cosa ancora più difficile in un fermentatore fatto di materiale plastico. Se la sonda esterna misura una temperatura più bassa e il termostato fa partire la resistenza invece di smaltire il calore ne vai ad aggiungere ulteriormente e la temperatura ti va facilmente fuori dai parametri. Ti consiglio di provare quando la fermentazione è proprio al massimo a misurare direttamente nel mosto con un termometro (ben disinfettato, ovviamente) e vedere che diffreneza c'è rispetto a quanto indicato dal termostato, potresti rimanere sorpreso. [8D] Ciao, Vale
  24. [quote]X84ANDREA ha scritto: ma brouwland è il fornitore di mr-malt e birramia.... quindi se compriamo da mr-malt passiamo da brouwland... [/quote] Non necessariamente, per le materie prime ci sono anche distributori in Italia, vedi per esempio Uberti a Mestre per i malti Weyermann. Per attrezzature ed utensileria è vero che spesso si servono da loro, perchè hanno veramente di tutto. Ciao, Vale
  25. [quote]X84ANDREA ha scritto: ma calcola che mr.malt lo vende a 20euro al kilo per il pacco più grande, e calcolando che ci guadagnano sopra molto secondo e potrebbe starci questo prezzo, oltretutto lui importa direttamente dalla malteria castle maltilg, quindi non passa per il negozio belga... secondo me può starci, come prezzi anche per i pellets ci siamo, anche se qualcosa che viene dall'estero è cmq costoso. Il problema sono i lieviti... e attrezzature varie.... xò per materie prime basi ci siamo! [/quote] Mi riferivo a quelli in coni, Mr.Malt ha solo la confezione da 250g e 4 confezioni costano più di 40 Euro. La confezione da 5kg invece è troppo grossa. Il prezzo più basso che ho visto per 1kg di Saaz in coni è da Brouwland e ci vogliono comunque 23 Euro circa. Ciao, Vale
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