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Vale

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Everything posted by Vale

  1. [quote]Green House ha scritto: @Vale: il cloro serve per la potabilizzazione. E se c'è una acqua con non poco cloro, è quella di Milano e dintorni! @insubre: se vuoi considerare l'acqua come parametro essenziale per la buona riuscita della birra, allora lo devi fare valitando tutti i componenti, non il solo cloro. EzWater... [/quote] Se si usa ancora il cloro sicuramente viene rimosso in gran parte prima di distribuirla, perchè non ce n'è minimo sentore (ne odore ne sapore) una volta che esce dal rubinetto di casa. A suo tempo provai l'acqua clorata di alcune zone dell'Inghilterra, dove mettono (mettevano? Nel frattempo magari si sono evoluti) cloro come se fosse un integratore alimentare (infatti avevano la più alta incidenza di allergie al cloro, che strano...). Vi assicuro che era come bere da una piscina e se ci facevi il tè faceva assolutamente schifo! (clorofenoli). Nel dubbio comunque si possono usare [url="http://www.mn-net.com/tabid/11116/default.aspx"]le cartine di tornasole per il cloro[/url] per verificare scientificamente la presenza o meno di cloro. Ciao, Vale
  2. [quote]velleitario ha scritto: Cmq quelle sostanze chimiche secondo me non sono altro che lieviti liofilizzati. [/quote] Eventuali additivi secondo me sono l'ultimo dei problemi. Nella vinificazione professionale si usano (legalmente) tanti di quei correttori e conservanti, come il famoso metabisolfito, che c'è poco da scandalizzarsi... Ciao, Vale
  3. [quote]conco ha scritto: Non vorrei sbagliarmi, sui kit non sono molto ferrato, ma credo proprio che non esista nessun kit con dicitura Koelsch.;) [/quote] Sicuramente solo per motivi commerciali (ma quanti sanno cos'è una Kà¶lsch?). Il marchio registrato Kà¶lsch è registrato solo in Germania, all'estero si può usare tranquillamente, ma tanto nessuno tranne i tedeschi (e mica tutti!) sa cosa vuol dire e quindi non attira clienti... [B)] [quote] Io l'unica cosa che trovo disdicevole e che mettano all'interno le etichette con i nomi dei vini e addirittura la denominazione.[:0] Altra cosa che non ho compreso bene e se poi all'estero possano venderle o meno...boh, se fosse così ovviamente sarebbe assurdo. [/quote] Dipende. Non tutto ciò che viene riconosciuto come protetto in un paese lo è automaticamente anche in un altro, anche in ambito UE. Poi volendo ci sono i sotterfugi, tipo vendere il "parmigiano" fatto chissà dove chiamandolo "parmesan", che vuol dire parmigiano in inglese ma non è stato registrato come demoninazione di origine protetta. :( E' sicuramente un comportamento disonesto ma non è detto che sia automaticamente illegale.
  4. [quote]turco ha scritto: [Anche se ci sono stili protetti da marchi di garanzia... come le Koelsch [/quote] Non è proprio così. Kà¶lsch è semplicemente un marchio registrato e ci vuole la licenza del detentore per usarlo. La licenza te la danno solo se hai i requisiti, anche puramente arbitrari, stabiliti da chi detiene il marchio. La Denominazione di Origine Controllata è ben altra cosa. Usare uve di diversa provenienza rispetto a quanto previsto per quella denominazione è illegale, la Kà¶lsch puoi farla tranquillamente con malto turco (ma esiste? :D), ma basta che la brassi a Colonia e hai rispettato i termini della licenza. :) Non mi risulta esistano in alcun paese del mondo concetti equivalenti alla DOC o stili "brevettati" per la birra. Ciao, Vale
  5. Mi unisco al consigliio di cacio: resistenze a immersione forever.!Rendimento del 100%, meglio anche dell'induzione e si può anche usare le pentole del crucco coibentate, con resa ancora maggiore. Ciao, Vale
  6. Giusto una precisazione: il krà¤usening è l'aggiunta di mosto inoculato che si trova in piena fermentazione (24-48 ore dall'inoculo). L'aggiunta di semplice mosto è priming, esattamente come l'aggiunta di zucchero o DME. Per conservare il mosto si può sia congelarlo per poi successivamente scongelarlo e bollirlo per 10 minuti (ma poi bisogna aspettare che si raffreddi), oppure alternativamente prelevarlo ancora bollente dopo la cottura (e quindi luppolato e senza coagulo proteico) e conservarlo in bottiglie ben lavate e sanitizzate, da conservare in frigo a temperatura più bassa possibile. Se si lavora bene il mosto si conserva anche per diverse settimane senza fermentare, perchè pastorizzato dalla bollitura e conservato a temperature a cui i lactobacilli non lavorano per nulla. Il mosto va sempre preso dopo la bollitura, per via della pastorizzazione e della separazione del coagulo, che ne aumentano la conservabilità . e luppolato perchè il luppolo funge da antiossidante. Riempiendo le bottiglie con mosto bollente si ha anche il vantaggio che si pastorizza pure il contenitore (usare sempre i guanti, potrebbero rompersi se difettose!). Assolutamente evitare le bottiglie di plastica perchè lasciano passare i gas, usare solo vetro. Ciao, Vale
  7. Ma in che parte della Lombardia vivi che ti mettono ancora il cloro nell'acqua potabile? [:p][:p][:p] Se il cloro c'è veramente l'acqua bisogna bollirla per farlo andare via rapidamente, non credo che basti un giorno di riposo a temperatura ambiente altimenti le piscine lo perderebbero continuamente. Ciao, Vale
  8. Anche a me fa un po' paura la filtrazione, mi sa che è meglio premunirsi di [url="http://forum.areabirra.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=12736"]lolla di riso[/url] per scongiurare problemi. Tu in che percentuale sei riuscito a metterle senza problemi? Ciao, Vale
  9. Certo, intendevo per i prodotti venduti direttamente in negozio. I prodotti consegnati a casa di solito quando te li portano ti ritirano anche gli eventuali vuoti, ma sono una minima parte del circolante. Infatti le campane della raccolta vetro sono sempre strapiene...
  10. Da noi il vuoto a rendere è stato abolito da molti anni (vergogna!). In altri paesi tipo la Germania è obbligatorio e addirittura riutilizzare le bottiglie in proprio sarebbe illegale, perchè restano sempre di proprietà del birrificio. [B)] Ciao, Vale
  11. [quote]Pan55 ha scritto: cioè quindi in totale sarebbero 1250 colli??? [/quote] Puoi comprare anche la scatola da 36 bottiglie, il prezzo sale a 33 centesimi l'una (12,10 la scatola). Ciao, Vale
  12. I lieviti di questi kit sono lieviti validissimi, usali pure tranquillamente. Per quanto riguarda il range di temperatura regolati considerando che più è alta la temperatura e maggiori saranno le note fruttate rilasciate dal lievito, cosa che può piacere o meno. Ma tu alle prime esperienze hai già modo di controllare la temperatura con così tanta precisione? Perchè altrimenti la tua diventa una domanda retorica... :D Ciao, Vale
  13. [quote]Giaco ha scritto: Non ho mai provato ma lo farò, secondo me la cosa più difficile è ritrovare il gusto delle castagne nella birra finita, anche io avevo pensato al miele di castagna, ma dopo averlo assaggiato di castagna non ha proprio nulla, a me piace molto, ma mi viene da pensare che forse si potrebbe ottenere una birra troppo dolce. Un'altra cosa che mi domando è bassa o alta fermentazione? Io opterei per la bassa, pensavo ad un lievito dal profilo pulito.. [/quote] Anche secondo me la bassa fermentazione con un lievito il più neutro possibile è l'unico modo di esaltare gli aromi e i sapori della castagna. La (mediocre) birra alle castagne corsa se non erro è a bassa fermentazione, essendo una birra commerciale sicuramente ne mettono troppo poche per via dei costi e quidi si sente a malapene, ma la direzione è più o meno quella. Andrei piano anche con la luppolatura di amaro, farebbe a pugni con il gusto della castagna che noi associamo al sapore dolce. Ciao, Vale
  14. [quote]semperchi ha scritto: Ahaha intendevo che oltre ad utilizzarli per il mio scopo primario (miglior conservazioni ingredienti ), ne approfitterei per conservare meglio formaggi, salumi, ecc.. [/quote] Da quando l'ho presa per il luppolo a casa mia nessun formaggio ha fatto più la muffa! E' anche un'ottima scusa per giustificare l'acquisto alla moglie. [8D] Anch'io ti consiglierei di spendere semplicemente il meno possibile. Per esempio lascia perdere cose come la regolazione del livello di vuoto, che serve solo se vuoi confezionare prodotti morbidi come il pane e i dolci senza schiacciarli come una frittata. Coi nostri ingredienti più il vuoto è spinto e meglio è, il malto non si schiaccia di certo. Ciao, Vale
  15. [quote]DKPaolo ha scritto: Quelle buste sono fatte ad alternanza a pallini e penso siano quelli che vadano a tappare. [/quote] La godronatura (si chiamano così i pallini) serve a impedire che i due lati si appiccichino non facendo più passare l'aria e quindi ostacolando la formazione del vuoto. La chiusura viene fatta proprio come dici tu con una resistenza elettrica e quindi ci vuole un materiale specifico, termosigillante. Con altri sacchetti generici in generale non funziona. Ciao, Vale
  16. Quelle che trovi al supermercato o al Saturn vanno benissimo, senza bisogno di spendere grandi cifre per macchine professionali a campana. I sacchi vanno usati quelli specifici che sono termosigillabili, quelli per il congelatore probabilmente invece che sigillarsi si tagliano. [B)] Si possono richiudere quante volte vuoi, semplicemente diventano più corti di qualche centimetro ogni volta (il pezzo che devi tagliare per aprirli). Puoi usare indifferentemente i saccheti di varie misure o il rotolo continuo che va semplicemente sigillato da un lato e poi tagliato lungo quanto si vuole. Non so cos'altro potrai farci a parte mettere sotto vuoto. :D Ciao, Vale
  17. [quote]DKPaolo ha scritto: in bottiglia ho qualche speranza che si riduca? (se sono tipo a 18°C) [/quote] Se non hai microfiltrato la birra (cosa che dubito) allora ci sono ancora i lieviti e quindi nella maturazione diminuirà anche il diacetile. Tieni presente che se ce n'è tanto ci possono volere anche mesi, perlomeno se lagherizzi veramente a 0-2°C. A 18 °C sicuramente è più veloce ma non sarà una lager. Ciao, Vale
  18. [quote]DKPaolo ha scritto: allora sarà quello, sopratutto perchè "è difficile da capire"....di sicuro è nauseante (che sia prosciutto, fragola, burro rancido...ahahah).... Ero convinto che il diacetile ricordasse + l'aceto... Quindi come posso minimizzarlo? (sempre che sia quello) [/quote] L'altra sera al corso ADB di degustazione l'abbiamo "annusato" (ovviamente aggiunto artificialmente a una birra normale) e devo dire che non mi è sembrato poi così burroso e simile all'odore di popcorn come tutti dicono. All'inizio mi ha effettvamente ricordato un po' l'aceto, ma non quello buono comprato al supermercato bensì quello che viene fuori quando una bottiglia di vino autoimbottigliato ti va a male, appunto per una fermentazione acetica non voluta. In effetti sono tutti acidi grassi e sicuramente contengono delle basi comuni. Per eliminarlo o fai un dyacetil rest come suggerito oppure devi avere più pazienza con la maturazione. Il lievito una volta esauriti gli zuccheri si "pappa" anche il diacetile e lo riduce fino al punto in cui l'uomo non ne sente più il sapore. Per ridurne la produzione aiuta un pitch rate adeguato (tu fai uno starter abbastanza grande?) e l'uso di nutrienti per lievito, che danno un lievito più forte e vitale con minor produzione di precursori del diacetile. Ciao, Vale
  19. Si chiama proprio March Pump. :D Vengono prodotte sia in versione 115 Vac che 230Vac per l'Europa, se la compri in USA specifica sempre la versione a 230Vac. La versione più economica con corpo in plastica è quella col codice che finisce in -PL (=polisulfone). Tieni presente che con spedizione e dogana ti costerà almeno il 30-40% in più del prezzo USA. Ciao, Vaòe
  20. [quote]brista1985 ha scritto: Forse è troppo vicino al bordo della pentola e ne risente... Bisogna che la prox volta vedo di provare a cambiare posizione! Cmq è il termometro comprato su mr malt... Oggi ho visto in base alla temperatura ambiente e mi segna giusto anche il mezzo grado.. [/quote] Uso anch'io quel termometro e l'ho trovato sempre molto preciso, sicuramente hai una misurazione falsata dalla posizione. Prova a tenerlo bene al centro della pentola. Vale
  21. [quote]brista1985 ha scritto: Ma allora perché mi segna 105? La temp la misuro sulla superficie del mosto... Qualcuno di voi ha mai provato a misurarla? [/quote] Sono tre pagine che parliamo solo di temperature misurate :D O il tuo termometro ha problemi, o é troppo vicino alla fonte di calore e ne risente direttamente. Ripeto, nei birrifici commerciali per arrivare a 102-105 gradi devono usare recipienti in pressione (non altissimima, ma sempre piຠdi un atmosfera). Per arrivare a 120 gradi si parla di vere e proprie autoclavi. A me personalmente ai 70 metri s.l.m. di Milano non arriva a 99. Ciao, Vale
  22. [quote]LedrosesHB ha scritto: che ci faccio co una tanica da 10 kg ? pensavo avessi modo di reperire taniche piu' piccole [/quote] Sono prodotti professionali, le confezioni piccole non sanno nemmeno cosa sono. [B)] Infatti MrMalt non lo vende ai privati ma solo ai birrifici, Birramia lo vende a chiunque. Okkio a maneggiarlo che come tutti i prodotti professionali è anche estremamente concentrato (per risparmiare spazio) e quindi è molto meglio non rovesciarselo addosso... Ciao, Vale
  23. [quote]custer ha scritto: Cioè non ho capito... questi impiantini servono solo per il mash? [/quote] Con un fornello elettrico da solo 1600W non è che puoi aspettarti una bollitura molto vigorosa...
  24. Io per sicurezza raffreddo comunque il campione (nella pipetta) sotto il getto d'acqua del rubinetto per 30 secondi, soprattutto quando misuro durante la bollitura (>90°C!). Per la cronaca, la funzione ATC non serve a compensare la temperatura del campione, che un prisma non può certo misurare, ma a compensare la temperatura dello strumento stesso. Il tubo che contiene gli elementi ottici è di metallo e come tutti i metalli si accorcia e allunga a seconda della temperatura, questo modificherebbe la lunghezza del percorso ottico e quindi darebbe letture falsate. Usando delle astine di leghe particolari di lunghezza opportuna si riesce a ridurre questo errore (azzerarlo veramente è un po' difficile, ma tanto non sono strumenti così precisi) in un range ragionevole (a meno che brassiamo in un freezer o nel deserto del Sahara :D) Ciao, Vale
  25. Si OK per salvare capra e cavoli può andare bene ma sai che scocciatura doverlo fare sempre e magari ogni 10 minuti? Molto meglio risolvere il problema alla radice no? Ciao, Vale
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