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Vale

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Everything posted by Vale

  1. Ok quindi abbiamo stabilito che la scheda non è un semplice controllore per la valvola ma ha anche le funzioni di controllo temperatura incorporate. Nella documentazione si parla sempre di programmazione specifica per il tipo di caldaia, la vedo molto difficile adattarle ad un uso diverso. Anch'io penso che sia meglio una semplice valvola on-off pilotata da un PID ben tarato. Ciao, Vale
  2. [quote]Giaco ha scritto: Ma per "natural Gas" intendono il nostro gas metano di casa? [/quote] Confermo che il natural gas è il metano, in realtà [url="http://en.wikipedia.org/wiki/Natural_gas"]una miscela costituita prevalentemente da metano[/url]. Per l'efficienza 85% mi sembra un po' ottimistico, io considererei prudentemente il doppio di potenza nominale rispetto alla resistenza ad imemrsione. Nell bombole invece ci può essere butano o propano a seconda del fornitore. Ciao, Vale
  3. [quote]ORSO ha scritto: ...cioè..io la interpreto così...ma posso sbagliare... [/quote] Boh... io l'interpreto che è la scheda Brahma (bel nome :D) a farlo. Comunque ho visto anche che la valvola ha un microcontrollore che deve essere configurato dal costruttore della caldaia. La vedo difficile per un hobbysta come noi da gestire. [V]
  4. [quote]ORSO ha scritto: ...se non ho capito male questa valvola modula in PWM (pulse-width modulation)...è scritto nella pag 1 del .pdf al capitolo "descrizione elttronica" ...quindi bisogna avere uno strumento che tramite calcolo PID gestisca un'uscita PWM ... [/quote] La valvola è pilotata dalla sua scheda in questa modalità , ma solo senza sonda per la pressione (opzionale). Come pilotare la scheda non c'è scritto, bisognerebbe reperire la documentazione della scheda. Ciao, Vale
  5. [quote]skylong ha scritto: Troppo basso in che senso...non ho capito [:I] [/quote] Troppo basso per un fustino nuovo e completo di tutto, valvole, sportelli e guarnizioni. Infatti il prezzo finale del fustino completo e pronto all'uso è paragonabile a quello degli altri dettaglianti. Ciao, Vale
  6. [quote]Giaco ha scritto: Ho conosciuto chi gli ha preparato le cotte pilota e le ricette. Quando gli ho detto che non era poi un granchè, mi hanno risposto "a me mica hanno chiesto di farla buona!" Era meglio che restavano a fare olio, che poi non mi piace manco quello a me.. :D [/quote] Risposta correttissima da un punto di vista professionale. La vera professionalità non sta nel fare la birra buona ma nel farla esattamente come te la chiedono (a partire dagli ingredienti). Noi HB siamo più degli "artisti" e quindi cerchiamo sempre di eccellere, tanto non dobbiamo camparci. [8D] Ciao, Vale
  7. Per capire come pilotarla bisognerebbe vedere la documentazione di questa "scheda elettronica", il documento che hai linkato è solo relativo alla valvola. Probabilmente avrà un ingresso pilotato o in tensione o in corrente e quindi dovrai abbinarlo ad un PID con uscita corrispondente. Ciao, Vale
  8. Mi sembrava un po' troppo basso il prezzo per quella che praticamente è una vendita al dettaglio. [B)] Certo se glie ne ordini un pallet intero magari ti fanno un'offerta migliore. A questo punto l'unico modo di risparmiare restano quelli ricondizionati, almeno per i 19 litri (9 litri non ne ho mai trovati). Ciao, Vale
  9. [quote]svante ha scritto: OT a proposito di frigo/freezer: ma vi è mai capitato che il cibo in freezer prenda un gusto pauroso di luppolo? a causa rimasugli di chiusi male ho dovuto buttare una mezza cheesecake che avevo congelato perchè sembrava di sgranocchiare pellets. [:0] [/quote] Da quando ho preso la macchinetta per il vuoto metto tutto sotto vuoto, anche il cibo, prima di congelare. Oltre a evitare scambio di odori è anche molto più igienico. Ciao, Vale
  10. [quote]Messaggio di fight_gravity Sto pensando seriamente di costruire un kegerator (usando i fusti jolly) dato il consumo di birra che sta salendo alle stelle e lo sbattito di imbottigliare che è sempre più pesante! Mi sto perdendo però sui materiali necessari da dover recuperare/acquistare, riusciamo a fare una lista dettagliata del necessario? fusto jolly da 9 o 18 litri bombola di co2 (dimensioni a scelta) rubinetto per spinatura (tipo [url="http://www.ebay.it/itm/ROBINET-DE-TIREUSE-7-int-DORE-POMPE-A-BIERE-NEUF-/400353997051?pt=FR_JG_Collections_Bistrot_Bistrot&hash=item5d36f530fb"]questo[/url] ) tubi di connessione per birra (da 7mm?) tubi di connessione co2 (mm?) regolatore pressione co2 sgocciolatoio frigorifero colonna (però me la autocostruisco) è tutto? costo totale dell'operazione (tolti la spesa di fusti e frigorigero)? [/quote] Per la CO2 va benissimo il tubo da 7mm, il gas è sempre meno viscoso del liquido. :) Il costo dipende molto se compri tutto nuovo o usato e ricondizionato. Per la bombola di CO2 non prendere meno di 4kg che non conviene poi per il costo delle ricariche. Se la monti in maniera permanente non è nemmeno indispensabile che sia in lega leggera, io ne ho una in acciaio e la muovo comunque da box a cantina senza grossa fatica. Costo 90 contro 150 della lega leggera. [8D] Ciao, Vale
  11. [quote]Messaggio di DelPina Questa birra e' l'ennesima dimostrazione che per vendere un prodotto(tra l'altro esportato nel mondo) non ci vuole esperienza e impegno nella preparazione, ma solo soldi da investire per comprare una sala cotte e una catena di imbottigliamento!!! Pessima!!!! [/quote] Parole sante (putroppo)! Non ti dico che porcate ho visto offerte quest'anno alla fiera dell'artigiano a Milano,e una me la sono pure bevuta (avevo una sete boia per il caldo assurdo). [V]
  12. 51 °C è già proteolisi. Per esaltare gli aromi fenolici (chiodo di garofano) bisognerebbe fare uno step sui 36-37 °C. Io non lo faccio perchè non gradisco molto questi aromi e mi vengono fuori lo stesso. [B)] Ciao, Vale
  13. [quote]Ar-Es ha scritto: per ora non sto usando bustine, mi ero procurato tempo fa un Us-05 e dopo averlo reidratato ho diviso un litro in uno starter che una volta pronto, parte è andato a fermentare e parte in varie provette con glicerolo che conservo in freezer, quindi ogni volta parto da quelle. [/quote] Mitico! Mi sa che il tuo freezer assomiglia ancora più del mio al freezer di Frankenstein. :D
  14. Se inoculi secco allora fai bene a stare basso con la densità , col liquido invece è meno critico. Ma lo butti direttamente secco dalla bustina o prima lo reidrati? Ciao, Vale
  15. [quote]Ar-Es ha scritto: Figurati Vale! le mie volevano solo essere informazione, per crearne una discussione sopra ma nulla di definitivo ;) personalmente non mi rifaccio a una densità quando faccio uno starter ma a una grammatura, perchè ho questa impostazione che mi è stata data dall'Università . 20 g/L maltosio 20g/L glucosio e 5g/L di peptone di soia che non so però a quanti Plato corrispondano; Ho letto in giro che lo starter lo si fa con un mosto di 1040 ma a me pare un volume altissimo; circa 200 grammi di estratto se non sbaglio.. l'etanolo si produce in media con 150 g/L di glucosio, senza contare che la birre per il concorso XMas partivano da 1035 che sviluppa in media 3/4 gradi alcolici, quindi sopra l'inibizione potenziale. [/quote] 1040 corrisponde "a spanne" a 100g/L, infatti io gli starter da 2L li faccio con 200g di estratto secco. Sicuramente non è la densità ottimale in assoluto per la pura propagazione, densità più basse ti costringerebbero però a fare volumi più grossi e non sempre è praticabile. Per esempio il mio agitatore magnetico entri-level più di 2L proprio non ce la fa. [B)] Considera anche che lo starter per inoculo ha un duplice obiettivo, da un lato la propagazione dall'altro l'attivazione del lievito per consentire una partenza rapida e vigorosa della fermentazione primaria. Per quest'ultimo è importante che il lievito continui a metabolizzare maltosio anche senza riprodursi, così da rimanerre bello attivo fino al momento dell'inoculo. I 100g/L di estratto non sono comunque sprecati perchè tolgo 130g di malto base per ogni 100g di estratto così da far quadrare la ricetta, visto che lo starter lo butto tutto nel fermentatore. :) Ciao, Vale
  16. [quote]Ar-Es ha scritto: più che dei chimici bisognerebbe sentire dei microbiologi. stando a un testo di microbiologia industriale, per le propagazioni del lievito da panificazione, ( per quello da birra cambierà ben poco, sempre S.cervisiae è ) si parte da petri e si inocula in 5 litri di terreno liquido; dopo 24 h a 28,5*C si passa a inoculare in 100 litri (e così via fino a diversi ettolitri ) con una resa di 60g di cellule/L. Ne deduco che in un litro di starter le cellule di una bustina possono starci senza troppi problemi, essendo 11,5 grammi dei quali non so quanto non sono cellule ma conservanti vari ( E491 nel Nottingham che avevo sottomano) anche se a me pare strano. La quantità elevata può essere dovuta al fatto che nel processo industriale c'è un controllo rigido del pH e dei metaboliti, e per nessun motivo produzione di etanolo; senza contare che le cellule quando fermentano o si riproducono hanno comportamenti completamente diversi. Nella produzione di etanolo di qualche capitolo dopo le rese da 100 g di substrato le indica con 48g di etanolo 47g di CO2 3 g di glicerolo, 1 g di cellule e 1g di metaboliti vari; quindi una resa in cellule 10 volte minori rispetto a uno starter, in pratica da un litro di terreno per etanolo residuano circa 10 grammi di cellule.. una bustina! :D e inoltre dice " l'etanolo prodotto non esplica effetti di inibizione significativa a concertazioni inferiori a 25g/L " che spero questo valore non sia raggiunto nei nostri starter.. Scusate la confusione ma ci ho messo un sacco a scrivere [|)] [/quote] Non per scoraggiarti (con tutta la fatica che hai fatto), ma una cosa sono gli starter che facciamo noi e un'altra sono gli "allevamenti intensivi" :D che si fanno a livello industriale per produrre lievito in quantità (in questo caso per panificazione ma anche chi produce i nostri lieviti opera in maniera analoga). Nel secondo caso conta molto di più non la resa per volume, che per noi hobbisti è il limite più vincolante (spazio!), ma l'economicità a quindi la resa per grammo di substrato (che poi deve essere anche il più economico possibile). L'obiettivo è arrivare a far digerire il 100% del substrato massimizzando la propagazione e la vitalità del lievito. Per questo si usano substrati con densità mediamente molto più basse e temperature per noi piuttosto alte (scommetto che 28,5 °C per i lieviti corrisponde alle Bahamas :D). I nostri starter da questo punto di vista sono sempre suboptimali. Ciao, Vale P.S. Per la cronaca 25g/L di etanolo corrisponde al 2,5% per peso, 3,2% per volume. In uno starter che parte da 9 °P li superiamo tranquillamente e questo sicuramente inibisce significativamente il lievito. Bisognerebbe fare lo starter a 4-5 °P ma allora ricadiamo nel problema del volume troppo grande.
  17. [quote]scustumatu ha scritto: ciao, lo starter era stato fatto senza agitazione e con un mosto ottenuto da estrato con densita di circa 1040/1045. purtroppo non posso più fornire i dati esatti perchè sono nel pc della mia precedente azienda. in ogni modo, per lo starter ottenuto inoculando una bustina intera, l'aumento c'era stato... minimo ma c'era stato. nello starter con un grammo di lievito invece l'aumento percentuale era stato nettamente superiore alle concentrazioni di partenza. è pur vero che un solo esperimento non è sufficiente a dimostrare nulla... però è un indicazione. ciaoooooo [/quote] Tutto ottimale tranne la mancanza di agitatore. [B)] Senza agitazione e con un volume così piccolo il lievito avrà sedimentato da matti e quindi l'efficacia molto bassa. La letteratura comunque è perfettamente coerente con i vostri risultati, quindi possiamo presumere che grossi errori non ne avete fatti. :) Ciao, Vale
  18. [quote]Giaco ha scritto: scusate se magari vado leggermente fuori tema, ma i software tipo beersmith ti chiedono la data in cui è stato imbustato il lievito, ma sulle bustine c'è scritta la scadenza, dove la trovo la data di produzione? o sono io rincojonito che non la trovo? :D [/quote] Le buste Wyeast hanno la data di produzione stampata in alto. Le fiale White Labs hanno invece solo la data di scadenza, bisognerebbe sapere quanto aggiungono alla data di produzione per calcolare la data di scadenza.
  19. [quote]rochacollis ha scritto: Grazie quindi diciamo che ne usi una quantità versata in un bicchiere e procedi con la misurazione [/quote] Esatto. Ho trovato dei bicchierini da liquore che sono larghi giusto quanto basta e così uso la quantità minima indispensabile di liquido. Ciao, Vale
  20. Io ho comprato le bottiglie di soluzione campione, costa molto meno e se le chiudi bene non è che si contaminano da sole. Comunque per la precisione a cui miriamo noi rimangono sicuramente stabili fino all'esaurimento. Ciao, Vale
  21. [quote]velleitario ha scritto: a me piace come stile. perchè il carafa macerato a freddo? [/quote] Immagino per estrarre colore ma minimizzare gli aromi di tostato. Un'altra tecnica che ho provato con successo è aggiungere il Carafa (sempre meglio lo Spezial decorticato) al mash out. Certo con 300 grammi di Carafa III il tostato si sentirà comunque. Per arrivare a questi livelli di colore viene quasi la tentazione di imbrogliare e usare il caramello come colorante (orrore!). [:p] Ciao, Vale
  22. [quote]eastside ha scritto: bisognerebbe capire qual'è il volume minimo da cui partire allora perchè se è ovvio che con 125 ml di mosto il lievito si attiva solamente non mi sembra possibile che con 1 litro di mosto (il mio starter minimo) le cellule non crescano minimamente....poi naturalmente si procede con lo stepped starter.. dalle famose tabelle/programmi che si reperiscono in rete (qualcuno le avrà pur fatte con un minimo di cognizione chimica) risulta che con uno starter da 1 litro su una bustina da 125 ml le cellule salgono da 100 a 150 bilioni circa (poi ci sono da fare le correzioni in base all'età della bustina e all'uso o meno di stir plate) e nessuno da quanto IO ho letto ha mai menzionato l'inoculo di lievito in piccole quantità per ottenere questi risultati. .. Se poi qualcuno fa un [b]riscontro chimico[/b] con dati alla mano, dimostrando che con questa tecnica si ottiene una crescita cellulare nettamente superiore la situazione cambia...da quello che posso capire leggendo Vale questa "teoria" vale per piccoli volumi (ben sotto i 500 ml) ma attendo conferme da lui (o altri) che pare sia molto ferrato in materia... [/quote] Un litro in effetti è già una quantità significativa, mi sembra strano che non dia un aumento misurabile. Bisognerebbe vedere in che condizioni è stato fatto lo starter, con o senza stir-plate e con che substrato? Sotto il litro il beneficio diminuisce vertiginosamente soprattutto senza agitazione. Tanto per dare qualche numero Beersmith con uno starter da 0,5 L senza agitazione dai 96 miliardi di cellule di una confezione Wyeast da 125 ml nuova di pacca mi stima 110 miliardi finali, praticamente crescita zero. Aggiungiamo una costante agitazione e la stima sale a 133 miliardi. Essendo delle stime quando le differenze sono veramente minime può essere che nella realtà , operando in condizioni non ottimali al 100%, non si veda addirittura nessun aumento reale misurabile. Naturalmente non ho motivo di dubitare della correttezza delle misurazioni fatte fare da scustumatu. Prima o poi un emocitometro me lo procuro e inizio anch'io a "contare i puntini". :D Ciao, Vale
  23. [quote]conco ha scritto: Quindi Vale confermi le mie supposizioni...giusto? Si otterrà ne più ne meno una conta grossomodo identica. Ma quindi secondo te per assurdo addirittura una diminuzione non e possibile? [/quote] Una diminuzione di cellule in termini assoluti non è possibile, perchè ovviamente le cellule non possono lasciare il recipiente. Può essere che eventualmente diminuisca la percentuale di cellule vitali, per cui è necessario fare misurazioni con i coloranti che permettono di distinguere le cellule vive da quelle schiattate. :) Ciao, Vale
  24. [quote]EnzoR ha scritto: da una tripel ci si aspetterebbe un pò più di attenuazione... al massimo imbottiglia con un pò di zucchero in meno e vedi di nascosto l'effetto che fa! [/quote] Io eviterei di provare a fare delle bottiglie-bomba. [B)] Se l'attenuazione finale non è ancora raggiunta (escludendo quindi un problema di mash con mosto più destrinico del voluto) prima o poi ci arriva comunque, a meno di filtrare e pastorizzare. Se succede in una bottiglia il risultato non è mai piacevole... Ciao, Vale
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