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Vale

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Everything posted by Vale

  1. Comprato taaanti anni fa su ebay non so più nemmeno da chi...
  2. Se non usi la pentola a pressione possiamo escludere il superamento dei 100°C a meno di vivere nella depressione caspica... Ci sono scambiatori che vanno oltre i 90°C, il mio dichiara 120°C. Penso dipenda dalla lega usata per la saldobrasatura.
  3. Io faccio whirlpool con una Topsflo con testa in Inox, ma lo faccio veramente cioè con passaggio dal tino di bollitura al tino di whirlpool (che poi è il tino di mash privato del falso fondo e con installato un ingresso tangenziale, riconfigurazione che avviene a tempo di record durante la bollitura) con ottimi risultati. Secondo me aspirare e ributtare nello stesso tino è, per dirla col mitico e compianto Fantozzi, 'una cagata pazzesca'. Prima di tutto è impossibile non riaspirare il trub dal rubinetto in uscita, quindi finchè non spegni la pompa l'effetto whirlpool viene negato fino a quel momento. Secondariamente ributtando il tutto in una pentola già piena anche con ingresso tangenziale hai talmente tante perdite per turbolenza e inerzia del mosto già presente che la velocità rotatoria che ottieni fa ridere i polli. Nei video che vedi su internet il mosto si muove più lentamente delle paperelle nello stagno, e questo con la pompa ancora accesa! Una volta spenta il movimento si smorza in un nulla e considerando che solo a quel punto inizia l'effetto whirlpool praticamente hai lo stesso effetto che avresti soffiando sul mosto come se fosse minestra... P,S. Nel mio caso il travaso risolve anche il problema che la pentola di bollitura è ad altezza pavimento dopo lo sparge a caduta e il whirlpool mi serve più alto per andare a raffreddare e riempire il fermentatore sempre a caduta.
  4. Pastorizzare non serve a nulla, le amine che scatenano l'intolleranza sopravvivono alla pastorizzazione. L'unico modo sarebbe la filtrazione sterile che comunque un po' di residui lascia e quindi potrebbe non risolvere al 100% il problema. Esistono dei sistemi a cartoni per uso amatoriale che trovi sui soliti siti online, non sono facili da usare e comunque non ti danno nessuna garanzia di risoluzione del tuo problema.
  5. Secondo me non è assolutamente fattibile. I sistemi con ricircolo tipo clone Braumeister non sono adatti alla decozione, l'unico modo è dotarti di una pentola abbastanza grande da poter fare prima la decozione a parte per poi immetterla nel sistema a ricircolo dove aggiungere il resto dell'acqua e del malto per proseguire in infusione.
  6. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    In uscita la pompa è più bassa e il mosto invece che a >90°C è a 20°C o meno. Anche senza fare calcoli metto la mano sul fuoco che caviterà molto più facilmente lato caldo. La differente pressione di vapore fa la differenza più importante.
  7. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    Saranno ben avvitate in qualche modo 'ste ruote, possibile che non si possano svitare e sostituire con ruote "maggiorate"?
  8. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    Ok allora ruote di diametro maggiore?
  9. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    4 semplici mattoni sotto le gambe della struttura?
  10. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    Enzybras più bollitura pre-utilizzo e non rischi nulla. Comunque se alla fine la differenza di altezza è piccola diventerà lento anche con lo scambiatore a piastre, dovresti trovare il modo di alzare anche solo di 4-5cm la pentola di bollitura.
  11. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    Se ti salta per la pressione allora molto probabilmente hai anche problemi di portata eccessiva, a meno che dal rubinetto ti esca acqua a 1°C nel qual caso ti invidio. Fossi in te io proverei comunque a farlo in caduta con un tubo più lungo. Al 99% non noterai rallentamenti, se il flusso è così lento come dici la resistenza di 2 metri in più di tubo è praticamente zero. Per la serie "se non è rotto non aggiustarlo".
  12. Vale

    Consigli per trasferimento mosto a fermentatore

    Allora se la distanza aumenta solo di 2 metri secondo me puoi fare a meno della pompa. Il dislivello è presumibilmente invariato e quindi il travaso funziona anche solo in base al principio dei vasi comunicanti, c'è solo il rallentamento dovuto al pezzo di tubo in più ma a queste velocità da glaciazione pleistocenica non fa praticamente alcuna differenza misurabile. Se proprio vuoi usare la pompa per velocizzare è sempre consigliabile usarla lato caldo per gli ovvii motivi di igiene. Lato freddo se non è ben pulita e sanitizzata rischi di infettare subito tutto. Non so se hai modo di misurare la temperatura in uscita dal whirlpool ma da me è sempre inferiore ai 90°C fin da subito quindi sarebbe compatibile con la Rover usata lato caldo.
  13. Se escludiamo le micro-realtà agro-amatoriali in Italia mi risulta ce ne sia solo una, che è la malteria che serve solo Peroni. In Germania le principali sono: Weyermann - Durst - Best - Donau Malz - Steinbach - Avangard - Rhön Malz - Bamberger Poi ce n'è una miriade di locali che servono solo pochi birrifici e infine c'è ancora qualche birrificio che ha la propria malteria. Per Google in tedesco cerca "Mälzerei".
  14. Non serve assolutamente a nulla. La superficie esterna dello scambiatore è risibile rispetto alla superficie delle piastre interne, non ti darebbe nessuna differenza. Se vuoi raggiungere la temperatura minima possibile nel minor tempo possibile devi raffreddare in una sola passata senza ricircolo. Se ricircoli immetti mosto sempre meno caldo nello scambiatore e ne abbassi l'efficienza al punto che alla fine non raffredda quasi più. In pratica hai ritrasformato il tuo controflusso in uno scambiatore ad immersione probabilmente anche troppo piccolo.
  15. Credo che il Conco volesse dire che non ha senso filtrare sterile la birra per poi fare priming in bottiglia, perché se riusciste veramente a renderla sterile non rifermenterebbe mai e vi trovereste birra sgasata e dolce, a meno di aggiungere di nuovo lievito per la rifermentazione e quindi avere comunque un fondo in bottiglia.
  16. Se pastorizzi troppo tardi si ma se lo fai tempestivamente e alla giusta temperatura in realtà le uccidi in maniera "dolce" e hai proprio l'effetto di prevenire l'autolisi, stabilizzando ulteriormente la birra anche se non filtrata. @Conco: di sedimendi non se ne formano primo perchè la temperatura è <80°C e secondo percè se hai fatto bene la cottura mosto le proteine termocoauglabili (spero sia il termine giusto in italiano) le hai già separate completamente, quello che resta è idrosolubile e non risente dei trattamenti successivi.
  17. La pastorizzazione viene sempre per ultima, meglio se in bottiglia. Per filtrare ci sono le sabbie stomatolitiche che coprono il 99% della produzione, altrimenti ci sono sistemi più moderni come le membrane a flusso tangenziale che funzionano come quelle per l'osmosi inversa ma con un grado di filtrazione molto più basso (sennò esce proprio acqua...). Poi c'è la centrifugazione che tecnicamente non è filtrazione ma ci può arrivare molto vicino. So che qualche micro artigianale la usa perché per poter scrivere "birra artigianale" non puoi pastorizzare ne filtrare, ma centrifugare si.
  18. I filtri in cellulosa a livello professionale credo abbiano smesso di usarli una ventina di anni fa. Quando ancora li usavano il materiale veniva riciclato e lavato e sterilizzato a vapore quindi nessun rischio di infezione.
  19. Il Saccharomyces sta sui 8-12 micron a seconda se è lievito americano (più tendente all'obesità) o europeo... Naturalmente è una battuta ma le dimensioni sono quelle. Il problema della filtrazione sterile è che non basta sapere qual'è la porosità nominale del filtro ma bisogna conoscere anche la "rejection". Se il filtro ha porosità 1 micron ma rejection solo del 95% vuol dire che elimina il 95% dei corpuscoli > 1 micron ma quel 5% che passa basta e avanza perché la birra sia tutt'altro che sterile e per esempio possa rifermentare in bottiglia. Per una filtrazione assoluta il minimo di rejection è il 99,98%, cioè solo due cellule su 10.000.
  20. Allora se ha rifermentato direi che è la controprova che il vostro filtro lascia passare almeno buona parte del lievito. Se l'aveste fatta a bassa fermentazione mi verrebbe anche il dubbio che si tratti di diacetile scambiato per nota acetica (se molto forte si confonde), ma è una alta quindi mi sembra meno probabile, a meno che il lievito abbia lavorato veramente molto male. Vi consiglierei di misurare il PH della birra, se è acetico ed è così forte come dite dovreste scendere tranquillamente sotto PH 4,0.
  21. Vale

    Saison "pazza", consigli?

    Secondo me per arrivare a dosi di lattico percepibili nella birra finita ti ritrovi con un PH in ammostamento veramente troppo basso, a meno di usare la Perrier come acqua per brassare. Io consiglierei un'aggiunta di acido lattico alimentare a fine bollitura (proprio per stare sul sicuro e ammazzare qualche bacillo residuo) quanto basta. Comunque per i lattobacilli avere fermentatore dedicato è veramente esagerato. Sono l'infezione più comune ma sono anche facilissimi da eliminare con una buona disinfezione.
  22. Vale

    Alcoli Superiori e solvente

    Concordo. Con ossigeno puro io eviterei l'ossigenazione inline perché è molto difficile regolare il flusso di O2 ad occhio, oltretutto senza vedere nulla, meglio ossigenare direttamente nel fermentatore.
  23. Vale

    Alcoli Superiori e solvente

    Non per fare il pedante come al solito, ma il sentore di solvente è acetato di etile che è già un estere. E' il prodotto della esterificazione dell'etanolo con l'acetyl-CoA (prodotto intermedio della fermentazione). E' presente in tutte le birre, in quelle ad alto grado alcolico di più ovviamente perchè è più abbondante uno dei due componenti e il lievito deve fermentare molti più zuccheri producendo il secondo componente. Purtroppo è difficile che si riduca se non venendo mascherato da altri aromi da maturazione/ossidazione il che non è necessariamente un bene visto che si rischia di non sentirlo più quando la birra è ormai imbevibile di suo. Fattori mitiganti sono: - buona ossigenazione - adeguato pitch rate - nutrienti per il lievito - temperature di fermentazione più basse
  24. Lascia perdere, rischi solo di rovinare il fermentatore con altre saldature malfatte. Il problema non è tanto il diametro dello scarico ma l'angolo troppo ridotto del cono. Per avere un buono spurgo ci vuole almeno 60, meglio 70 gradi. A occhio è già tanto se questo fermentatore raggiunge i 45 gradi.
  25. Vale

    Automazione mulino

    Occhio che i motirni per tergicristallo hanno ingranaggi in plastica, se fatti lavorare a carichi elevati è facile che si triturino gli ingranaggi e poi sono da buttare.
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