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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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  1. 3 points
    Minchia che storia e stata ...ahahah Sempre amato follemente la Birra. E sempre la amerò. Che sia un lattinone o una birra da intenditore fighetto. Ho amato follemente le persone che mentre imparavo a farla ho conosciuto, non tutte, ad essere onesto ma se parliamo di hb e non di pro la maggior parte erano tutte persone davvero ok, particolari e un po folli e' matti in fondo...ma voglio dire era da folli ai tempi solo pensare di mettersi in ballo! Le brewjam....che storie inenarrabili...c Se i boccali parlassero ....ahahah Simo il boss poi...tanta roba roba, inutile dire altro...solo grazie, grazie e ancora grazie Boss. Sono oramai più di due o forse tre anni che non faccio cotte. Ma e la vita. Tutto ha un inizio e una fine. Ma nel mezzo c'è il viaggio...e che viaggio e stato bagai. Spettacolo. Fatevi un boccale alla mia se vi va...e...comunque: Andate tutti a cagare la merda....nessuno escluso....me compreso ovviamente, per primo....ahahah Italo e insubre fra i più coglioni che nella mia vita mi sia capitato di incrociare e non parliamo del Tnt....e ne ho incrociati eh... Essere un hb e stato un vero onore...davvero. Grazie Ciao
  2. 2 points
    Secondo me puoi anche mettere il saaz ad inizio bollitura invece che dopo 10 minuti, poi se non basta piuttosto ne aggiungi un po'
  3. 2 points
    Grazie mille non so veramente come ringraziarti. Tu e Blackbread mi avete dato sempre dei consigli preziosissimi. Grazie :-)
  4. 2 points
    Concordo con @eamaxb, scaricati calcoliamo birra o uno equivalente, impostati come efficienza un 65/68% per iniziare, inserisci tutti gli ingredienti tranne l'estratto e poi aggiungi pale ale fino ad arrivare all'og prevista dal kit. Cmq si, 8/10 litri riesci a farli con gli AIO da 30 litri, meno è complicato perché con il death space rischi di non coprire i grani con l'acqua
  5. 2 points
    Io sempre fedele a ekg più fuggle, ottengo bitter che sanno davvero di infuso e te. Erbacee e ottime. Inviato dal mio SM-A528B utilizzando Tapatalk
  6. 2 points
    mandarina bavaria a parte (luppolo che non amo molto e che in una bitter faccio fatica a vedere :p) il resto ci sta lato temperature di mash mi accodo a pie. A 63 gli enzimi lavorano molto più lentamente che nel range 65-68 (che sono le temperature più classiche da single step mash all'inglese). Quindi con un 60minuti per 63 rischi di non arrivare a completa conversione oppure ottenere una efficienza bassa sui mash così bassi può essere un'idea mettere uno step a 72 come "sosta di sicurezza", in cui dovresti finire di convertire/estrarre tutto il rimanente (personalmente i 20 minuti a 72 per me sono uno must per tutte le birre) Sula scelta di stare così basso.... ok il windsor non è un gran mangione... ma stai facendo una birra inglese non una tripel o una saison, qualche zucchero complesso lasciaglielo.
  7. 2 points
    Ho letto che si può acquistare il bicchiere e se tanto mi da tanto... Cmq saranno 20 anni che si sboccia gratis, credo che la questione sia sempre la stessa.
  8. 2 points
    eccomi allora non ricordo di averla definita bier de garde (anche perchè è uno stile molto ampio e che conosco molto poco... forse er Tyr che aveva azzardato... ragazzi non so considerando quello che c'eravamo bevuti quel pomeriggio...). La ricordo molto piacevole con una latticità bella in evidenza, forse un po' troppo in evidenza per una saison... ma anche qui siamo su uno stile forse ancora più ampio come interpretazione... Questo mi sembra un modo cortese per darmi del vecchio
  9. 2 points
    oppure il fatto che sulla mia non si sentiva il dms e' grazie alla banana
  10. 2 points
    ho visto lieviti che si bruciano 60 punti di gravita in 36 ore beh... era un kveik a 35 gradi... ma giuro che mi ha fatto 1.075 -1.012 in 36 ore Daniel considera che questo e' come il fight club: 1 - regola del brew club: non si guarda il gorgogliatore. si usa densimetro o rifrattometro 2 - regola del brew club: non si guarda il gorgogliatore. si usa densimetro o rifrattometro ... 3 - regola del brew club: guarda ancora quell-ostrega di gorgogliatore e te lo spacco
  11. 2 points
    Ma dopo tutti questi anni siete ancora qua a cazzeggiare??
  12. 1 point
    La pausa lunga a 63°C serve per lasciare il massimo tempo possibile alle beta amilasi per rendere il malto digeribile dal lievito. Poi i pochi amidi restanti dalle beta amilasi verranno tagliati dalle alfa amilasi allo step dopo. Lo fanno per cercare la maggior secchezza possibile. Quando ho provato a fare un monostep a 64°C per una biere de garde, non sono riuscito a completare la concersione in 90 minuti. Ho poi alzato a 70°C per finirla. La birra è uscita comunque bella attenuata. Se fai uno step corto a 63°C non lascerai abbastanza tempo alle beta amilasi di tagliare in disaccaridi e trisaccaridi gli amidi, e troverai una birra con un finale più dolce. I due giorni a 12 gradi servono al lievto per ripulire un pò la birra. Non mangia più gli zuccheri, ma si rimangia acetaldeide, alcool superiori, alcuni esteri, ... io aspetterei anche di più, al massimo assaggi e vedi se allungare. Nelle biere de garde, questo tempo lo allungo ad almeno 2-3 settimane. Idem per il cold crash, per ripulirla allunga pure se serve. La temperatura consigliata nel datashert del t58 è dai 18 ai 26 gradi. Non so da dove arrivino i 15-20 gradi. Se vuoi un pò di speziato devi farlo lavorare alto. Il t58 non ne tira fuori tanto, rimane abbastanza pulito rispetto ad altri lievti della gallia belgica. Non è un lievito inglese, non avere paura di salire come temperatura. Unica cosa, controlla bene la temperatura nel fermentatore. Termomentro dentro o se lo metti esterno, isolalo dalla temperatura ambiente. È un lievto vigoroso, la fermentazione è parecchio esoterma.
  13. 1 point
    Era meglio il frigo, ma se son secchi son resistenti! All'inizio io non li tenevo mai in frigo e la birra fermentava cmq.... Se fossimo ad agosto sarebbe peggio!
  14. 1 point
    ho le idee sempre un po' più chiare pur non riuscendo a capire cosa eventualmente si possa migliorare prima del passaggio in discarica. Ho capito che il cestello della gelatiera è un pessimo scambiatore di calore... in primis perchè l'evaporatore è tarato per arrivare a -30 (tanta delta-T!) e scambia solo sul fondo, quindi la superficie di scambio è molto poca. Praticamente il tutto funziona bene quando il glicole è caldo. Ma quando il sistema inizia a scendere di temperatura e il glicole ritorna a -5 gradi... allora iniziano le gelate! Una possibile soluzione potrebbe essere quella di aumentare l'efficienza dello scambiatore attorno al keg (il tubo avvolto al secchio)... se faccio più giri di tubo, il glicole può cedere più freddo all'aria che circonda il keg, e tornare quindi più caldo nella gelatiera, così da contrastare il congelamento sul fondo. Ok... ma questo comporterebbe una parziale demolizione del "coso" e una ricostruzione... devo valutare.... La conseguenza di quanto esposto sopra, è una bassa velocità di raffreddamento dell'acqua/birra nel keg. e uno scarso utilizzo del compressore, che si spegne troppo spesso per non congelare il glicole.... già è un compressore poco potente (90W), se resta acceso 15 minuti e poi deve spegnersi per altri 10 minuti (per evitare i congelamenti), la resa del sistema è decisamente più scarsa rispetto ad un compressore che riesce a restare acceso 1 ora e si ferma per 10'...
  15. 1 point
    Allora, non conosco brewfather ma dovrebbe essere abbastanza simile a calcoliamo birra. Gli unici parametri da settare sono: - il dead space (che sono i litri di acqua dal fondo della pentola al fondo del cestello) quindi misurabile facilmente - l'evaporazione oraria (che puoi misurare riempiendo un tot la pentola e facendo bollire acqua per un'ora). Ma puoi anche lasciare una roba standard, tipo 5 l/h - l'efficienza Settala al 60-65% (la correggerai poi alla cotta successiva) - Per lo sparge imposti diluizione grani 3 l/kg e poi te lo calcola il programma. Puoi benissimo non farlo con aio - il pH per il momento puoi evitare di correggerlo - prendere un kit ag secondo me non ha senso, qui kit sono tarati su un tipo di impianto, e difficilmente potrai usarlo senza adattarlo, quindi il mio consiglio per la ricetta è questo: Decidi quanti litri vuoi produrre Decidi quanto la vuoi alcolica la birra Decidi quanto la vuoi amara (bu/Gu 0,5 bilanciata, 0,3 più dolce, 0,7 più amara) Metti in ricetta un lievito neutro tipo us-05 e imposta una temperatura di mash a 66-67 gradi Aggiungi malto pale o pils fino ad arrivare a og desiderata (il programma ti calcolerà anche attenuazione e quindi grado alcolico) Scegli un luppolo che ti ispira e usane a 60 minuti il quantitativo necessario per arrivare alla metà degli ibu desiderati (calcolati dal software sulla base del rapporto bu/Gu stabilito in precedenza). Raggiungi poi gli ibu aggiungendo lo stesso luppolo a 15-10 minuti Finito Da qui avrai una base di partenza, oltre che un po' di birra da bere La ricetta sarà una s.m.a.s.h (single malto and single hop), non necessariamente rientrante in uno stile, ma come prima birra sticazzi
  16. 1 point
    Se tu fai bollire di più concentri gli zuccheri, non l'alcool, perché di fatto non c'è ancora... Son 2 cose diverse...
  17. 1 point
    A spanne direi sui 6/7 gradi, ma quello lo si saprà con esattezza quando conoscerai la fg. Riguardo alla birra credo che l'unica maniera per sapere come sarà, sarà assaggiarla. Secondo me comunque non è particolarmente rovinata, anzi, se hai usato una sola bustina di lievito ti è andata anche bene
  18. 1 point
    È un'ottima soluzione se fai pochi litri... Se vai oltre i 15/20 litri la serpentina o il controflusso sono quasi d'obbligo!
  19. 1 point
    Se l'idea è di andare sull'all grain, meglio prendrersi un aio e non spendere soldi per una pentola da 30l che sul fornello manco bollirà bene. Io ho inziato con l'all grain. Oggi a qualcuno che inizia consiglerei di partire da li, magari la prima con un kit estratto + luppolo + lievto tanto da non attaccare tutto allo stesso tempo. L'e+g non lo capisco troppo. Poi per un tre tini alla tedesca, il volume importante è quello del tino filtro di ammostamento. Per la pentola basta avere in più il volume per compensare le perdite e per la schiuma iniziale. Stare sui 7-8 litri in bottiglia lascia diversi vantaggi rispetto ai classici 21. Niente problemi di pompe di travaso, si può fermentare in una damigiana in vetro a collo largo, non si buttano/bevono 60 bottiglie se non piace. Solo un poche volte ho fatto più di 12 litri in vita mia. Preferisco cambiare birra più spesso e accumulare esperienza.
  20. 1 point
    @eamaxb te l'avevo detto che si arrotondava l'amaro!
  21. 1 point
    Non so se ti può essere utile questa tabella...
  22. 1 point
    Di secchi ho provato l'm31 e m41 sempre in parallelo al wlp530. nessuno mi ha convinto al 100%. Ma forse li ho usati male, la temperatura era controllata sul wlp530 e sicuramente sono andato in overpitching pesante (misura del numero di cellule fatt a posteriori). Ne ho bevute diverse con il T58 (troppo dolce e poco aromatico) e con il be-256 (non ci arriva, non tira fuori speziato). Quindi, pur non amando per niente i liquidi, sono passato al wlp530 (perfetto ma difficile da usare, ne prelievo durante lo starter per congelarlo) e wyeast 3522 (ottimo, più facile da usare, ma più adatto alle blond). Poi come tripel c'è tutto e il contrario di tutto. difficile mettere nella stessa categoria rigida la Westvleteren, la rochefort, la karmeliet, la chimay... ma i maghi del bjcp ci sono riusciti definendo lo stile sulla westmalle e mettendo fuori stile quasi tutto il resto. Tra aromatic e melano (castle) c'è una certa differenza, il primo ricorda il munich, mieloso e biscottoso. il secondo ha un gusto di pane grigliato forte, al limite del bruciato e dell'aspro. Apprezzo molto il melano, ma su altre birre: trovo che da delle note di frutta secca grigliata che trovo anche nel cafe light, tende a rendere meno stucchevoli i malti cara in dosi generose. Ad ogni modo un 3% non di devasta una birra, con un sentore di plastica bruciata, se vuoi sentirlo mettine oltre il 5%.
  23. 1 point
    sul travaso sono meno estremsta di corbaccio... ho travasato per anni e tutta sta ossidazione... dai non sono nemmeno arruginito un po'
  24. 1 point
    su una english non è strettamente necessario (il dh è più una cosa da American, sulle english la parte aromatica era late hopping oppure csk hopping). Inoltre l kit dovrebbero essere già pensati come aromatiche per avere un loro bilanciamento; quindi ti direi quindi di saltare il dh
  25. 1 point
    Per avere mosti digeribili faccio un multistep 62-64°C (40-60 minuti) e poi 20 minuti a 70-72°C per attivare anche le alpha amilasi e garantirmi una conversione migliore. Concordo con quello che ti dice trex al 100%. Se dovessi farla con il mandarina (che conosco poco) uscirei dalla bitter per mettere più malti cara e meno amaro. Andrei verso una ambrée francese. Ma li è un'altra questione. A me nelle bitter mi piace sentire il fuggle (o suoi nipoti), da un tocco di ruvidezza fresca e inglese, con il solo ekg rimane troppo morbida.
  26. 1 point
    durante la cotta passi dalla temperatura ambiente ai 60°c dell'ammostamento ai 100 della bollitura ai 20 del raffreddamento...
  27. 1 point
    personalmente non sono un fan dei fiocchi... inoltre vedo una mild come una versione più scura di una bitter e quindi la vedrei che "corra" bene in bocca (mentre restando su uno stile abbastanza vicino, un po' più di mouthfeel ci sta su una irish read...) Sul bjcp (ti riporto l'estratto sotto) parla sì di fiocchi, ma di mais quindi qualcosa che alleggerisce il mouthfeel Poi sta frase mi ha fatto correre dei brividi di terrore lungo la schiena... una birra inglese col mais e ancor peggipo colorata con delle aggiunte Characteristic Ingredients Pale British base malts (often fairly dextrinous), crystal malt, dark malts or dark sugar adjuncts, may also include adjuncts such as flaked maize, and may be colored with brewer’s caramel. Characterful British ale yeast. Any type of hops, since their character is muted and rarely is noticeable.
  28. 1 point
    Sull'amaro in dh, concordo. Appena lo fai ne mette, poi si spegne con il tempo. È un amaro diverso da quello della bollitura, più aperto, meno netto. Poi per me 3g/l di dh sono tantissimo. (E mi ci sono pure pescato una infezione, l'ultima volta che ho fatto il dh, grrr) Un grande nemico dell'ossidazione è il cbc. Lo metti prima di imbottigliare, e l'ossigeno se lo mangia lui. Il lievito stanco dalla fermentazione fa molta più fatica. Ci ho provato con delle aaa, la differenza con e senza si sente. Poi limitare i travasi, fare contropressione o usare il beergun o tirare la birra nel keg con una pompa a vuoto... vanno tutte bene a limitare. La birra mentre la versi rimane protetta dalla schiuma. Se tappi il keg o la bottiglia nella schiuma la limiti tanto. Ma sei costretto a imbottigliare a temperatura più alta. Una fonte di ossidazione che sospetto è il cold crash, ma non ho modo di verificare facilmente. non so quello che valgono i tappi anti ossidazione. Poi su alcune birre ci sta bene un filo di ossidazione. Non amando le iperluppolate e facendone poche, ho avuto pochi problemi di ossidazione.
  29. 1 point
    Ho trovato questo video, non so se può esserti utile: https://youtu.be/BqTBBI4suCY
  30. 1 point
    Non lo so, ci penso domani. Sto facendo tutte ste cazzate perché sono innervosito da sta birra. Meglio che per stasera mollo o altrimenti butto tutto
  31. 1 point
  32. 1 point
  33. 1 point
    Grazie a tutti per le bella giornata e per le ottime birre!!
  34. 1 point
    È stato un piacere anche per me! Da rifare!
  35. 1 point
    L'importante é mettere da qualche parte che é una sour, altrimenti il lattico rientra come difetto
  36. 1 point
    Sull'iscrizione non so dirti, o scrivi il secondo lievito tra i nutrienti (usando quel campo come se fosse un campo note) se no ti direi di scrivere a mobi... Se gli scrivi, fallo dalla pagina facebook, perché ho chiesto una cosa dalla pagina contatti e sto ancora aspettando la risposta adesso... Mentre scrivendo su face, dopo 2 GG mi hanno risposto! Per il tipo... Io rimarrei sulla saison, visto che è uno stile che spazia molto e ci sono centinaia di interpretazioni differenti! Però sicuramente @T.Rex è più esperto di me!
  37. 1 point
    https://fivestarchemicals.com/media/ingredient/five-star-pbw-ingredients.pdf Il contenuto del pbw
  38. 1 point
    Di esperienza non ne ho tanta, sono solo al 5 anno di birrificazione, ma ho curiosità e provo ad avere un pò di metodo (e un pò di strumentazione visto che ho preso l'abitudine a usarla al lavoro). Cerco sempre di dividere in due le cotte quando provo un nuovo lievito, per comparare con qualcosa che consco. E annoto. Adesso sto provando per poter fare qualche analisi per vedere eventuali infezioni in caso di sapori imprevisti. Mantenere un livello scarso di contaminazioni con il lievto liquido non è triviale, soprattutto dopo la prima generazione. Ho fatto anche qualche esperimento di disidratazione del lievito liquido, ma l'ho contaminato sempre.
  39. 1 point
    Solo mie teorie: Se ci metti poi un altro lievito per rifermentare, quello stanco si addormenta. È come quando si fa il cold crash troppo presto con l'us-05, che poi ti rimane il diacetile in bottiglia se non metti lievito da rifermentazione.
  40. 1 point
  41. 1 point
    Se dovessi comprarti quella roba da qualsiasi sito spenderesti più del doppio, senza calcolare che comunque una quota di iscrizione solitamente c’è. Comunque io la vedo più in occasione per provare ingredienti del territorio
  42. 1 point
    Bella Enzo! Io una helles e già in fusto pronta da imbottigliare, sabato se ho tempo provo una Rauch
  43. 1 point
    se scalda anche ci si puo' pensare
  44. 1 point
    sull'inox io resto su PBW come pulente e starSan come sanificante. A dire il vero il lavaggio con PBW non lo faccio nemmeno sempre. Sui fermentatori di norma vado di sapone per piatti, acqua tiepida, riscquiacquo abbondante e via. Ogni 2-3 cotte (o se ho usato lieviti non proprio sani) faccio lavaggio con pbw e acqua a 60 gradi (di solito quando faccio questo giro ne approfitto per fare anche lo smontaggio dei pozzetti e delle rubinetterie che lascio anchêssi a mollo in pbw a 60 gradi). Quando li riprendo per usarli, rischiacquino con acqua e spruzzatone intensa di stars Sab HB Come detto da Enzor mi accodo al discorso se usi la soda poi serve un qualcosa di acido per rimettere le cose apposto (di solito è il peracetico ma credo si possano adoperare delle alternative... non avendo esperienza in merito lascio ad altri il consiglio di cosa usare come acido)
  45. 1 point
    La cosa più probabile è che tu abbia qualche sfiato da qualche parte
  46. 1 point
    Se vuoi usare altri prodotti posso consigliarti il chemipro non oxi, credo si chiami caustic o qualcosa del genere, noi lo usiamo regolarmente da anni e ci troviamo bene, ogni tanto comunque passiamo soda e qualche acido per rimuovere i microfilm che inevitabilmente dopo qualche fermentazione si formano
  47. 1 point
    Prima di metterle in cantina stapparne una per vedere che sia carbonata, i lieviti a bassa ci mettono un po' di + a rifermentare... 15 GG dovrebbero bastare, ma meglio esserne sicuri! Alla peggio le tieni ancora qualche giorno a 15 gradi
  48. 1 point
    Imbottiglia pure a freddo fai anche meno schiuma
  49. 1 point
    La schiuma generalmente è “minata” dall’alto contenuto alcolico di una birra o dalla scarsa presenza di proteine ed ovviamente è influenzata anche dalla carbonazione... Una triple ha un buon grado alcolico ma non così spinto da ostacolare in modo significativo la schiuma... per le proteine invece dipende dai tipi di malto utilizzati e dall’ammostamento effettuato... leggendo la tua tabella direi che anche in questo caso in linea di massima ci siamo.. non è stato fatto un proteinrest così aggressivo... è vero anche che molti sono del parere che visti gli ormai malti molto modificati si può addirittura saltare.. io personalmente ho provato a fare mash-in a 63 gradi e non ho avuto nessun tipo di problema quindi se hai problema di schiuma magari puoi provare a non fare protein-rest la prossima volta... Con le informazioni da te date direi che molto probabilmente si tratta di un problema di maturazione... due settimane per quello stile di birra è poco... soprattutto utilizzando un T58 che è un lievito molto “speziato” con un Alta produzione di fenoli ed alcoli superiori e soprattutto quest’ultimi hanno bisogno di molto tempo per essere riconvertiti in aldeidi che donano poi aromi importanti alla birra.. Si puo sicuramente bere anche dopo due settimane ma aspettare qualche mese non può far altro che giovare alla tua birra e magari risolvi anche il problema della schiuma così facendo! Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
  50. 1 point
    Io mi son fatto un file excel. Purtroppo non so come si possano caricare file di quel tipo. Ti posto uno screen shot
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