Jump to content
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble

Leaderboard


Popular Content

Showing content with the highest reputation on 18/10/2019 in Posts

  1. 1 point
    Per chi combatte ancora con la difficoltosa pulizia dei tubi crystal , segnalo questo scovolino apposito acquistabile qui adatto per la pulizia di tubi da 8 a 10 mm . Ha un prezzo ridicolo e pulisce perfettamente l'interno del tubo ! il funzionamento è semplice https://drive.google.com/file/d/1u81s3SNYV1i1ZzNYptxY9qZD2pLoZrRo/view?usp=sharing
  2. 1 point
    Sono assolutamente d'accordo con voi. E' proprio per questi motivi che ho deciso di lanciarmi nella produzione casalinga . Devo dire che questo ha influito molto anche sui miei gusti e nel modo di approcciarmi a questa bevanda .Non che sia diventato un esperto degustatore,ma devo dire che qualcosa sicuramente cambia perchè ti avvicini al bicchiere in modo più consapevole..... capisci che c'è un bel lavoro dietro e che non sempre le cose vanno come speriamo. Questi vostri chiarimenti mi hanno molto caricato, e se fino poco tempo fa pensavo anch'io di acquistare una all in one ( per me veramente una questione di spazi e tempo), sono più che mai convinto a proseguire su questa strada un po più ...diciamo ruspante,,anche se presenta un sacco di variabili e di inconvenienti.Pazienza. col tempo spero di migliorare nella tecnica e nella teoria. Questo forum è davvero ricco di informazioni e di persone competenti, quindi grazie ancora e a risentirci presto. ( non voleva essere una minaccia...)
  3. 1 point
    C'è una cosa che tengo a dire. Io sin dall'inizio della mia avventura brassicola ho cercato di adottare soluzioni semplici, pratiche ed economiche. Un po' per non pesare troppo sulla famiglia, sia in termini di costi che di tempi (ho moglie e due figli che vanno a scuola e richiedono impegno), ma anche per un altro motivo che vado a spiegare. Per fare una birra eccellente e soprattutto farla in maniera ripetibile serve, oltre che abilità, anche strumentazione adeguata; poi, per avvicinarsi ai sistemi industriali a cui si vorrebbe puntare, soprattutto per la qualità del prodotto finito, ci si adopera ad acquistare ammennicoli vari, impelagandosi in sistemi complicatissimi, ma altamente automatizzati. Ma sai che c'è? Io non devo produrre grandi quantità di birra e non ho interesse a riprodurre i sistemi industriali. Io faccio birra perché mi piace farlo e usare le mani per me è un piacere, non voglio privarmene. Avrò un aumento dell'aleatorietà, ma pazienza, è anche questo il bello di fare birra: aspettare il momento di stapparla per scoprire com'è, consapevoli del fatto che potrebbe anche non essere la birra che ci si aspettava. La fatica non mi spaventa, anzi, non mi interessa stare fermo a guardare un affare che fa tutto da solo. Non sarà efficiente, ma mi piace. Se il mio obiettivo fosse solo bere buona birra, sarebbe un triste hobby. Deve essere ANCHE bere buona birra, ANCHE risparmiare (in confronto all'acquistare lo stesso quantitativo di birra artigianale), ma ANCHE piacere nel farlo. Quindi mi arrangio, mi invento soluzioni, tiro corde, mi brucio. Cerco di non pasticciare, cerco di essere preciso nelle misurazioni, nel fare le ricette, seguo tutti i passi necessari per fare una buona birra, perché voglio che sia buona, ma se una cosa posso farla da me, non la faccio fare da un "qualcosa". Queste sono parole di un semplice amatore e sono opinioni del tutto personali. Naturalmente non ho nulla contro chi adotta sistemi più "furbi" e meno faticosi. Ognuno è libero di vivere l'esperienza come più gli aggrada. E meno male! Ci mancherebbe che diventi un lavoro anche un hobby!
  4. 1 point
    che figata, se vuole fare il battesimo in italia con concorso homebrewers annesso, fagli sapere che sono disponibile!
  5. 1 point
    NLunedi ho fatto una cotta per testare la modifica sul fermentatore,sembra che anche se il cono ha 45 gradi spurga il lievito
  6. 1 point
    Ahahahah...vero, lo so lo so. Le birre che mi portò erano ancora di altro posto allora....almeno mi pare. Poi prima volta che ci sentiamo gli chiederò delucidazioni comunque.
  7. 1 point
    Allora a livello industriale nessuno dei big player ormai fa più lager con metodo tradizionale. Quindi lo standard è fermentazione sotto pressione a temperature che arrivano tranquillamente a 18-20°C a fine fermentazione e con maturazione che prosegue alla stessa temperatura. Nei paesi dove è consentito (non in Germania p.e.) si può anche aggiungere enzima decarbossilasi di sintesi che riduce direttamente l'acetolattato impedendo proprio che il diacetile si possa formare. In Germania sicuramente nei birrifici minori si trova ancora chi fermenta e matura lager con un profilo tradizionale, magari maturando a temperature non proprio sottozero per accorciare i tempi. A livello craft in Italia sicuramente molti fanno l'errore di inoculare a temperatura alta ottenendo l'effetto opposto, cioè di aumentare la produzione di diacetile che spesso poi si sente nel prodotto finito anche se si tenta di rimediare con maturazione a temperatura elevata o diacetyl rest che dir si voglia. Dubito comunque che qualcuno tenga ancora la birra a lagherizzare per 2 mesi perché i costi sarebbero ingestibili. Per altro non sono poi così tanti i micro a fare basse fermentazioni, molti si specializzano sulle alte e lì il problema non si pone.
Sponsor:


×