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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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Showing content with the highest reputation since 06/11/2019 in all areas

  1. 3 points
    Le gioie del sabato pomeriggio
  2. 2 points
    Ieri notte ho fatto un incubo a sfondo brassicolo (giuro!): stavo ultimando il mash, tolgo il coperchio per controllare e mi accorgo che al posto dei fiocchi ci ho messo le mezze penne rigate. Stupore e ansia! mi convinco nel sogno che può funzionare ugualmente (si, non sarà proprio in stile però sempre frumento è...) e vado oltre, col malto e le mezze penne. Finisco il mash e realizzo che non ho la pentola di boil! Qui arriva il panico: comincio a cercare di ricordare i suggerimenti di T-rex per fare una no-boil, ma non sono in grado! Mi sveglio: non è più così angosciante come in sogno , mi giro e mi riaddormento. Forse il mio cervello mi sta dicendo che è ora di smettere? ...o di preparare una nuova cotta?
  3. 2 points
    Parecchi anni fa inoculando lievito secco..ho inoculato pure la bustina....qualche anno dopo, per par condicio, usando lievito liquido ho inoculato anche la beuta. Più di recente, avvitatore con paletta di wirlpool in mano, davanti al tino a fine bollitura salgo sulla scaletta per effettuare, appunto, il whirlpool ma, agile come un'ippopotamo, do una capocciata sullo spigolo del finto trave in cartongesso e mi parte il berrettino che avevo in testa. Indovinate dove finisce? Ho fatto finta di nulla e sono andato avanti: durante il raffreddamento, man mano che il livello del mosto scendeva, lo vedo spuntare posizionato ordinatamente al centro del tino in mezzo al trub. Ah, in tutto ciò è interessante il fatto che nessuna delle 3 cotte ha dato poi segni di infezione..mentre cotte che sulla carta sono andate alla perfezione si sono poi infettate..misteri
  4. 2 points
    Stasera riprendiamo anche noi a cuocere! Tutti gli ingredienti sono scaduti tranne forse le spezie e qualche luppolo Facciamo una birra che entusiasmerá la malgioglia
  5. 1 point
    io uso un vecchio frigo ad incasso della ex cucina di mia madre, ci sta dentro un fermentatore da 60 litri più gorgogliatore. La fregatura è che la gran parte della potenza frigorifera va nella cella del surgelo e non nel frigo. Per questo meticolosamente ho demolito la parete fra frigo e freezer e li ho messi in comunicazione. Sicuramente funziona molto meglio però i tubi esposti (erano dentro la parete immersi nella schiuma isolante) gelano la condensa e poi quando il frigo si ferma sgocciolano dappertutto. Così faccio cold-crash a 50 litri di mosto senza grossi problemi. Ah, per potenziare ulteriormente ho piazzato tre ventoloni per PC dietro, per incanalare aria dietro la serpentina che scalda. Ora la serpentina diventa tiepida, prima bollente. Anche questo penso migliori l'efficienza. In conclusione, non so se rimpiangere il vecchio congelatore a pozzetto (anche se anche lì c'è da intervenire, come hai fatto tu, altrimenti i fermentatori non ci stanno). Del vecchio congelatore non rimpiango affatto la fatica per infilarci dentro il fermentatore... però in ogni modo prima o poi mi costruisco una carrucola altrimenti c'è da rompersi la schiena anche col frigo (che ho alzato di 90 centimetri da terra).
  6. 1 point
    Ne fa 75 litri, mica 5000..
  7. 1 point
    Direi di no. Io figurati che faccio un ammostamento concentrato. 6:1 a me pare già tantissimo. Lo so che in letteratura si dice che devi mettere tutta l'acqua, ma se questo (a quanto pare) crea problemi con gli enzimi, di sicuro non andrei ad aumentare ulteriormente la quantità di acqua. Se vuoi mettere tutta l'acqua in ammostamento, allora devi buttare dentro il pentolone tutta l'acqua: anziché tenerla da parte per lo sparge, la metti subito e via.
  8. 1 point
    Se non fai sparge ottieni una densità più bassa, si parla di qualche punto di densità. Per il resto non cambia niente, anzi, ti togli un possibile problema di ossidazione e di estrazione tannini. Se invece si vuole raggiungere la densità prevista, chi non fa sparge deve decidere se avere qualche litro in meno di birra oppure se usare qualche etto in più grani. Lo sparge lo si fa principalmente perché si vuole aumentare l'efficienza e di conseguenza massimizzare il rapporto di costo al litro. Se per esempio con sparge un litro di birra ti è costato un euro, senza sparge ti viene a costare 1,1. Butto lì per far capire, non è che i dati siano proprio corretti. Io in BIAB faccio un fly sparge molto rapido, in modo da recuperare qualcosa e avvicinare un po' l'efficienza al quella ottenibile con all grain puro, ma senza impazzire per recuperare il massimo. Faccio un compromesso, insomma. Quindi alla fine se vuoi provare il no sparge, nel software che usi abbassa l'efficienza, il resto viene tutto di conseguenza. Se per esempio con lo sparge arrivavi al 70% prova a mettere 65%. Devi provare per capire a quanto ammonta la perdita.
  9. 1 point
    L'ho leggiucchiata però la trovo inesatta quando dice che si possono uccidere i lieviti con il cold crash... e poi aggiungere tranquillamente la frutta in succo... Se fosse così quando faccio cold crash non riuscirei poi a fare priming nelle bottiglie, ma non è così!
  10. 1 point
  11. 1 point
    Scusa, non mi sono spiegato bene... il fusto una volta "riempito" di CO2 e tolto l'ossigeno (si spera, poi se sia così davvero chi lo sa), lo sgaso completamente con la valvola. Il fermentatore ce l'ho ad un metro di altezza (poco sopra al fusto). Quando travaso il fusto lo lascio chiuso (per non far rientrare aria) e via via che ci travaso dentro la birra il gas va in pressione e ne blocca l'ingresso, quindi ogni tot sfiato per riportare la pressione a zero. Io con il fermentatore ad un metro di altezza lo riempio senza problemi (con una certa lentezza ovviamente). Si può spingere un po' più energicamente attaccando la classica pompetta, io ho la cinese magnetica da 20 euro. Per sfiatare, al posto della valvola, potresti semplicemente aprire l'uscita gas infilandoci l'attacco. Magari colleghi l'attacco con un rubinetto così puoi sfiatare più o meno brutalmente... Dimenticavo: non è proprio proprio necessario saturare il fusto di CO2 e riempirlo come faccio io.... vedo tanti che semplicemente lo riempiono dalla bocca. Una volta riempito chiudono e fanno lo stesso procedimento suddetto per togliere l'ossigeno. Però la valvola di sfiato (o un analogo attaccato all'uscita gas) è comoda in tanti passaggi... oltre ad essere una sicurezza in caso di eccessivo aumento della pressione!!!
  12. 1 point
    Mah, secondo me non cambia nulla... soprattutto se prima di infustare "saturi" il fusto di CO2: riempi di CO2 (magari non andare troppo su con la pressione altrimenti ne butti via un sacco), lasci "sedimentare" la CO2 in basso e l'O2 in alto, svuoti con la valvola di sfiato, riempi nuovamente di CO2 (a pressioni basse), svuoti. A questo punto di O2 dentro ce ne rimane poco, sicuramente meno che all'inizio e puoi infustare facendo entrare la birra dall'attacco ball-lock del liquido; ovviamente tieni il fusto chiuso e sfiati via via la CO2 (per lasciar posto alla birra che entra) dalla valvola di sfiato. Soprattutto all'inizio che c'è da sperimentare un po' per farci su la mano, ho fatto ben di peggio: x es. riempire un fusto da 18 litri con 2 litri di mosto quasi fermentato per provare l'emozione della carbonazione forzata !
  13. 1 point
    10 forse sono pochi, cerca di restare sopra i 15-16 per non avere troppo spazio morto
  14. 1 point
    Credo che tutti riempiano il fusto con 18 litri di birra (se parliamo di cornelius), il che lascia un minimo spazio soprastante. Se non ricordo male la CO2 va a scioglersi nella birra più o meno rapidamente in funzione della pressione del gas soprastante per trovare un equilibrio fra gas disciolto e pressione del gas libero. Il punto di equilibrio varia con la temperatura: più è bassa e più gas entra nella birra (a parità di pressione soprastante). Se lasci attaccata la bombola il problema non si pone: via via che entra CO2 nella birra, la bombola rimette in pressione il gas nel fusto. Pressione e temperatura condizioneranno la velocità del passaggio (però mi sa che la temperatura condiziona "al contrario" cioè per sciogliere più rapidamente dovrebbe essere più alta). Se invece dai pressione, chiudi la bombola, aspetti che si sciolga (che vada in equilibrio) e poi ripeti il ciclo, forse lo spazio più o meno ampio può avere una qualche influenza... Però non lo vedo un gran problema, semplicemente con meno spazio forse devi ripetere il ciclo più spesso. Poi c'è l'energia cinetica: se scuoti il fusto faciliti il raggiungimento dell'equilibrio (gli americani nel secondo esempio, dopo avere messo in pressione il fusto lo fanno rotolare. io lo scuoto e mi spezzo la schiena di solito). Ciao, Ale
  15. 1 point
    L'acqua di rete con una bollitura di 10 minuti è sicuramente meglio di tutto il resto, se proprio vuoi lavare il lievito, ma solo se hai fatto una birra con un forte tostato o qualcosa che possa compromettere la birra successiva. Io sono per lo zero sbatti, la torta di lievito la sposto e inoculo direttamente! Inviato dal mio POT-LX1 utilizzando Tapatalk
  16. 1 point
    mash out è a 78°C di solito, per inattivare gli enzimi, fluidificare il mosto e prepararlo alla filtrazione massimizzando l'estrazione degli zuccheri. gli step di mash alla fine si ottimizzano con l'esperienza a seconda dell'impianto usato. io per esempio faccio quasi sempre 65°C per 40 minuti, poi 20 minuti a 72°C per essere sicuro di convertire tutto l'amido. altri si trovano bene con un unico step a 67-68°C, altri partono da 60°C e poi salgono... lo step a 52°C si chiama protein rest, come hai detto serve a disgregare le proteine: le proteine danno la schiuma, ma se troppe possono anche provocare chill haze (torbidità a freddo). nei malti pils ci sono più proteine (nel malto di frumento ce ne sono un casino) ed è più probabile che serva il protein rest. io decido dopo la prima cotta del sacco di malto: se la birra esce torbida, alla cotta successiva faccio lo step a 52°C (in genere col malto pale serve poco)
  17. 1 point
    Io possiedo il 2 e va alla grande. 20 litri di mosto li fa bollire senza problemi. Secondo me 2000w sono un po' troppo giusti, perciò non mi sento di consigliarti il 1. Non capisco la differenza di rubinetto tra il 2 e il 3. Tenete conto che il 2 arriva non con il rubinetto "dritto", ma all'ingiù: il nuovo modello ha il rubinetto identico a quello del 3, almeno esteticamente. Se ci sono altre differenze non so. Guardando meglio le foto, ho notato che il Braufreund ha anche le tacche interne dei litri, cosa che il Beerfest non ha. Per me non è un grosso problema, lo riempio con la caraffa graduata. Un'altra differenza sono i manici: il Beerfest li ha in plastica, mentre il Braufreund in metallo. Comunque non ho mai avuto problemi con i manici e di sicuro non lo sollevo con il mosto dentro. Il Beerfest di suo invece ha il fondo-filtro in metallo estraibile, importante per non bruciare i grani in fondo e volendo anche per fare da ulteriore filtro in travaso. Ah, sì, ha anche un inutile mini-bazooka. Il Braufreund invece non possiede nessuno dei due. C'è poi la possibilità di acquistare la sacca BIAB che io ho e uso felicemente. Si paga a parte e costa circa 20 euro. Per il Beerfest è perfetto, ma forse calza bene anche sul Braufreund.
  18. 1 point
    comunque più che il vecchio di un anno quello che potrebbe causare qualche problema è il macinato da 3 settimane; anche se mi sarei aspettato più un allungare i tempi che un blocco totale
  19. 1 point
    Punterei sul 3° o sul 2° per potenza e volume. Il 3° mi piace perché ha anche il rubinetto pg in acciaio. Il 2° è collaudato e moddato già da tanta gente e propone di suo anche una sacca (come optional). In Italia vengono venduti ambedue dallo stesso shop quindi potrebbero essere anche uguali con piccole differenze (vedi rubinetto). Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
  20. 1 point
    Ciao, Io uso un pastorizzatore elettrico da 2000 W e 20 litri. Di solito porto in bollitura 16-17 litri e questa è vigorosa (vedi foto, non so come esportare un fotogramma dal video nel cellulare e quindi ho fatto uno Screenshot ) Sul fondo ho pochissima sostanza leggermente bruciata, che si pulisce molto facilmente con una spugnetta. S Inviato dal mio ANE-LX1 utilizzando Tapatalk
  21. 1 point
    Ma solo lieviti secchi? Il wyeast 2565 (per kölsch) lavora nel range di temperature che hai indicato tu. Dona un fruttato elegante (no banana, no pera matura) che sta bene anche con luppoli fruttati o agrumati. Un anno ci feci una bitter della madonna, ed era l'ultima di te che concatenate con lo stesso lievito. Per kölsch o altbier serve il lagering, ma per una apa o ipa puoi usarlo tranquillamente come un lievito ale normale a temperature più basse.
  22. 1 point
    Più ho meno come tutti gli ALE. Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
  23. 1 point
    Dai conco! Cos'è questa storia! Va che se continui con queste affermazioni t ritrovi un ordine di due sacchi da 25kg di malto base sotto casa [emoji23] Inviato dal mio POT-LX1 utilizzando Tapatalk
  24. 1 point
    È come la birra alla zucca che non sa di zucca La Petra che è la birra corsa fatta con la farina di castagne, non sa di castagne. Coincidenze? Non credo proprio [emoji23] Dovresti trovare il modo di mettere gli oli essenziali della castagna per darle il gusto di castagna, castagne in infusione dopo averle cotte al vapore? I tannini se ci sono non è che vanno via così facilmente, si smorzano, ma rimarrà sempre quella componente allappante/amara a seconda del disastro che hai fatto in boil Ha ragione Simone, io però le altri mangiate da sole! Inviato dal mio POT-LX1 utilizzando Tapatalk
  25. 1 point
    Ciao, per evitare il metodo aspirazione puoi procedere con il riempimento del tubo con acqua sanificata; ieni tappato, immergi e così fai partire sifone; un giro sul tubo e trovi tanti video a riguardo
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