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Slate Blackcurrant Watermelon Strawberry Orange Banana Apple Emerald Chocolate Marble
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Showing content with the highest reputation since 20/06/2013 in all areas

  1. 8 points
    Se mai un giorno io venissi a casa tua Pils, giuro che ti prendo sto forno microonde...e faccio come il Velle.....lo lancio nel dirupo.....ahahnah
  2. 8 points
    vi do il buongiorno con questa perla!!!!
  3. 7 points
    Ieri sera vado a mangiare la pizza al piatto e come succede per l'80% delle volte mi viene l'attacco di squaraus imperiale. Dovevo uscire alle 8.00 in bici, mi sono seduto sul cesso 4 volte a partire dalle 7.00. Sono partito con un ritardo di 20 minuti dal mio gruppo, esattamente alle 8.25. Mi sono trasformato in super sagan di 2' livello li ho recuperati in poco più di un'ora sopra una salita. Ma la cosa più bella é stata fare un tratto del percorso con un gruppetto che aveva due donne bionde, mi sono messo a ruota per un po' per recuperare forze. Una delle due tipe ad un certo punto si da una bella sculacciata sulla chiappa destra (genere: rough latex rubber catsuit). Lì ho perso le forze. Inviato dal mio SM-A500FU utilizzando Tapatalk
  4. 7 points
    Sentito or ora alla radio, google multata di 2,42 ml di €...vedi, non mi fai mettere le minne sul forum!!!
  5. 7 points
    Cosa invecchi (il vino) che magari ti svegli freddo Cit. Mio nonno
  6. 7 points
  7. 6 points
    Come da titolo, provo a spiegare i concetti che stanno alla base della carbonazione forzata di un fusto. Vedremo che questo ci interessa anche se quel fusto lo carboniamo col priming e poi lo andiamo a mettere in un kegerator. Dato che non sono un'ingegnere potrei scrivere qualche castroneria/inesattezza che vi invito a segnalarmi. Partiamo dal concetto che un gas tenderà a entrare in soluzione con un liquido se sottoposto ad adeguata pressione. A pressione e temperatura fisse, i due fluidi giungono a un punto di equilibrio in cui il gas smette di disciogliersi nel liquido. Se aumentiamo la pressione il gas ricomincerà a disciogliersi nel liquido fino al punto di equilibrio successivo. Se manteniamo la pressione stabile ma abbassiamo la temperatura succederà la stessa cosa, il gas comincerà a disciogliersi nel liquido fino al punto di equilibrio. In pratica possiamo dire che la quantità di gas disciolti in un liquido è direttamente proporzionale alla pressione e inversamente proporzionale alla temperatura. Per approfondimenti QUI trovate la legge di Henry, magari spiegata un pò meglio Tutto questo per introdurvi alla tabella sotto. Nell'asse verticale trovate la temperatura del liquido in gradi centigradi, nell'asse orizzontale la pressione in kilopascal (1kpa=0.01bar) Cosa ci dice questa tabella? Che, ad esempio, se ho un fusto di IPA non carbonata nel kegerator, a 5°C, e voglio una carbonazione di 2.3 volumi di co2, dovrò settare il regolatore di pressione a 0.7bar. Ok ma in quanto tempo avremo la carbonazione desiderata? Già, perchè il gas impiegherà del tempo a disciogliersi nella nostra birra..nella mia esperienza in circa 10 gg si ottiene la carbonazione desiderata di un fusto da 18 litri a temperatura di servizio (5-7°C), ovvero il gas raggiunge il punto di equilibrio e smette di disciogliersi nella birra. Il tempo impiegato è anche funzione della quantità di liquido: un fusto da 9 litri o anche uno da 18 riempito a metà impiegherà meno tempo a raggiungere l'equilibrio. Questo discorso è molto importante anche se al mio bel fusto di IPA ho fatto il priming e quindi è già carbonato: se lo metto nel kegerator a 5°C e, per dire, regolo il gas a 1.5bar tra qualche giorno mi troverò la mia fantastica ipa carbonata a 3.4vol, come un lambic! Quindi la tabella ci darà la giusta pressione da impostare anche in caso di birra già carbonata. Qualcuno dirà: ma possibile che devo aspettare 10 giorni per bere la mia IPA con carbonazione forzata? A questo punto faccio il priming! Giusto. La risposta è si, si può fare una carbonazione forzata più veloce, ma bisogna prestarci attenzione, arrivarci per gradi, il rischio è di sovracarbonare e poi tornare indietro non è facile. Ci sono diversi metodi. Alcuni raffreddano il fusto, collegano co2 e regolano a 2.5-3bar, staccano il gas, agitano il fusto, poi riattaccano il gas... ripetono il tutto 10-15 volte. In questo modo puoi avere un fusto carbonato in 30 minuti ma non sai a quanto lo hai carbonato..poco? troppo? boh.. e poi non mi piace shakerare la mia amata birra. Io se vado di fretta faccio così: fusto da 18 litri raffreddato a 2-3°c attacco gas e regolo riduttore a 2 BAR. Dopo 24 ore sgaso il fusto e regolo a 1.2 BAR. Dopo 24 ore sgaso e regolo a pressione e temperatura di servizio. Normalmente 1 o 2 giorni dopo è perfetta. Spero di aver chiarito le idee a chi aveva chiesto informazioni e spero di non aver sbagliato sezione; in tal caso invito i moderatori a spostare la discussione nella sezione corretta.
  8. 6 points
  9. 6 points
    Ultima parte di questa piccola carrellata per l'autocostruzione di una spina casalinga. Per spingere la birra fuori dai nostri fusti avremo bisogno di una bombola co2 e relativo regolatore di pressione. Abbiamo 2 opzioni, possiamo andare su bombole ricaricabili oppure usa e getta. Le bombole ricaricabili sono sottoposte a rigide norme di sicurezza: in particolare tutte le bombole sopra 1kg (se non ricordo male) devono essere revisionate ogni 10 anni e possono essere ricaricate solo da aziende specializzate. Ci sarebbe anche la normativa sul gas da usare, che dovrebbe essere di grado alimentare, e la bombola, che dovrebbe essere certificata per usi alimentari. Proprio per questi motivi vi consiglio di rivolgervi a rivenditori di gas tecnici e estintori della vostra zona: possono vendervi bombole revisionate da 4kg a circa 70€ e la ricarica per la stessa costa tra i 10 e i 15€. Considerate che con una bombola carica da 4kg spinate, a spanne, circa 50 fusti di birra. Potete trovarne anche su EBAY più o meno alla stessa cifra, ma potreste incorrere in bombole che la ditta che deve caricare non riconosce come proprie e si rifiuti di ricaricare (mi è capitato) per non meglio individuabili problemi di sicurezza. Comunque i dati dell'omologazione e revisione sono incisi sulla bombola stessa: in caso ne trovate una usata controllate la data di scadenza. Per le bombole ricaricabili dovete usare un RIDUTTORE DI PRESSIONE per bombole ricaricabili, a cui avviterete un JOHN GUEST 7/16 PER TUBO 3/8 a cui inseriremo il TUBO 3/8. Dall'altro capo del tubo collegherete un identico raccordo JOHN GUEST 7/16 PER TUBO 3/8 ma avvitato a un ATTACCO JOLLY GAS che vi serve per attaccarvi al vostro fusto, lato gas chiaramente. Per quanto riguarda le bombole usa e getta esistono diversi standard, legati spesso a sistemi di gasatura di acqua tipo sodastream e simili. Il più diffuso è sicuramente quello con bombole da 600gr e attacco 11x1. Le trovate ovunque, sia ONLINE che in negozi fisici, a prezzi compresi tra i 15 e i 20€ l'una. Con una bombola spinate 8-10 fusti, se non fate carbonazione forzata. Economicamente, a medio o lungo termine, non sono convenienti rispetto alle ricaricabili, ma le dimensioni e la portabilità a volte si pagano: infatti io di solito le uso sul mio "kegerator portatile" proprio per una questione di peso e dimensioni. Il riduttore per queste bombole è più semplice, piccolo ed economico rispetto a quello per bombole ricaricabili. Io possiedo QUESTO che uso nel kegerator e lo utilizzo sia su bombola usa e getta che su ricaricabile grazie a QUESTO adattatore. Se acquistate il riduttore per bombola usa e getta che ho io dal venditore che vi ho indicato chiedetegli di sostituirvi il raccordo John Guest per tubo 4mm con uno per tubo da 3/8. Lo farà gratuitamente. Dall'altro capo del TUBO 3/8, come nel caso delle bombole ricaricabili, ci va un JOHN GUEST 7/16 PER TUBO 3/8 avvitato a un ATTACCO JOLLY GAS Per la corretta gestione della pressione da impostare sul regolatore, per la carbonazione forzata etc, vi invito alla lettura di QUESTO POST. Per quanto riguarda il rubinetto di spillatura abbiamo solo l'imbarazzo della scelta: colore e forma delle più svariate, materiali più o meno pregiati..io amo quelli inox della Celli..il gusto personale può sbizzarrirsi ma da una cosa non prescindete: il compensatore, volgarmente detto "freno". Si tratta della possibilità di regolare il flusso in uscita dal rubinetto, mettendogli, appunto, un freno. QUESTO è un rubinetto con il freno, che è quella levetta sul lato. Una volta regolata la pressione del gas, se la birra esce troppo velocemente facendo schiuma, si va ad agire su quel controllo diminuendo il flusso e ottenendo una spillatura più "confortevole". Per collegare il rubinetto useremo un JOHN GUEST 5/8 PER TUBO 3/8 a cui collegheremo il TUBO 3/8, mentre dal'altro capo del tubo avremo un JOHN GUEST 7/16 PER TUBO 3/8 avvitato su un ATTACCO JOLLY PRODOTTO il quale, chiaramente ci serve per attaccarci al nostro fusto, lato prodotto. Per la pulizia della linea birra faccio copia-incolla (con qualche modifica) della mia risposta su un'altro thread: Al primo uso della giornata scarto la prima birra, quella contenuta nel tubo (cortissimo, quanto vuoi che contenga, 5 cl?) e poi spino la birra che mi va. A fine giornata prendo una pompetta (va bene anche uno spruzzino, una siringa senza ago..qualunque cosa in grado di spruzzare acqua dal basso verso l'alto) contenente acqua calda e la sparo nel beccuccio del rubinetto per eliminare i residui. Chiaramente quando sparo l'acqua subito sotto metto un contenitore che raccolga l'acqua che casca..altrimenti mia moglie mi uccide! A fine uso non stacco nulla né chiudo la bombola: se tutto è stato montato bene e con i giusti raccordi nulla può accadere. La birra non si carbonerà troppo se ho impostato correttamente la pressione del gas. Ogni paio di settimane e comunque ad ogni cambio fusto faccio la pulizia della linea con prodotto caustico: metto alcuni litri (un paio) di prodotto in un fusto vuoto, ne spino un po, lo lascio agire 15min, finisco di spinare il prodotto, risciacquo con acqua, risciacquo con acido, risciacquo con acqua, attacco fusto nuovo. Sembra complicato ma una volta presa la mano ci metti un'attimo.
  10. 6 points
    Da più parti mi sono giunte richieste di approfondire la costruzione e la gestione del kegerator. In questa prima parte cercheremo di analizzare le varie possibilità che abbiamo per la macchina che deve tenerci freschi i fusti. Abbiamo essenzialmente 2 strade percorribili, possiamo partire da un frigo o da un congelatore a pozzetto. Io ho utilizzato entrambe le opzioni...forse qualcuno ricorda le foto del mio vecchio kegerator.. La scelta tra le due opzioni, a parte chiaramente chi ne ha già uno d'avanzo che può impiegare allo scopo, dipende principalmente da quanti fusti (e di quale tipo) volete accomodare nel frigo. Dei tipi di fusto esistenti, nello specifico, ne parleremo approfonditamente un'altra volta..vi basti sapere che di solito, a parità di ingombro, i congelatori riescono ad offrire uno spazio meglio sfruttabile. Ciascuna delle due categorie, per i nostri scopi, ha pregi e difetti, che vedremo di seguito. Andiamo ad analizzare le opzioni una alla volta. FRIGORIFERI Volendo costruire un kegerator partendo da un frigorifero la prima scelta da fare è dove mettere il/i rubinetto/i. Ci sono 2 opzioni, SULLO SPORTELLO oppure con una COLONNA. Fissare il rubinetto allo sportello esclude la possibilità di danneggiare parti del circuito refrigerante che spesso si trovano affogate nell'isolante, nelle pareti e nel cielo dei frigoriferi. Ma soprattutto ho tutta la linea della birra al fresco, ad esclusione del rubinetto. Si pratica con una fresa a tazza per metallo un foro da 26 o 27mm (i rubinetti europei hanno tutti filettatura 5/8'), dall'interno dello sportello faremo con un taglierino un foro più largo (eliminando l'isolamento necessario) visto che si dovranno inserire rondella e controdado, si monta il rubinetto dall'esterno, si stringe il controdado e via.. Utilizzare una colonna invece ha dei pregi prettamente estetici: si trovano colonne molto belle. Avremo però tutta la colonna esterna al frigo, al caldo..la prima pinta di schiuma non ve la toglie nessuno! Qualcuno si ingegna ricircolando nella colonna liquido freddo contenuto in una tanica nel frigo stesso, ma il problema è solo mitigato, non risolto. D'altro canto, nel caso di frigo sottobanco, montare il rubinetto sullo sportello significa trovarselo molto basso, poco comodo, quindi in questo caso di solito si opta per la colonna. E qui vengono i dolori: forare il cielo di un frigorifero è un rischio, c'è la seria possibilità di fare danni. Quindi il lavoro andrà fatto con estrema cautela. Durante il normale funzionamento del frigo ci sono parti esterne che si riscaldano: se individuiamo quelle parti, segnandocele magari con una matita, avremo un'idea del percorso del circuito, anche se non preciso al 100%. A quel punto con una fresetta del dreamel o simili andremo ad aprire la lamiera superficiale del frigo in una zona dove pensiamo non ci siano tubi, con un cacciavite o simili e molta delicatezza andremo a scavare nell'isolamento fino ad arrivare al rivestimento interno. Forato quello potremo montare la nostra colonna. I nostri lavori sul frigo finiscono qui: non abbiamo bisogno di alcun intervento alla parte elettrica del frigo, visto che in linea di massima lavora a temperature idonee al nostro uso. Avremo bisogno di fusto, tubi, raccordi, attacchi, bombola co2 e regolatore..che vedremo un'altra volta. CONGELATORI Con un congelatore le cose si complicano un pochino ma si ottengono, secondo me, benefici che giustificano il lavoro aggiuntivo. Anche in questo caso abbiamo 2 strade percorribili, montare i rubinetti sul frontale o sullo sportello orizzontale di apertura. La scelta implica, in ogni caso, del lavoro di falegnameria. Se guardate l'interno di un pozzetto noterete che tutti o quasi hanno uno scalino interno, sotto il quale è posizionato il motore. Ora, quello scalino porta via spazio in altezza e, soprattutto se usiamo dei cornelius keg o dei fusti comunque stretti e alti, non ci permette di sfruttare correttamente lo spazio. Montare i rubinetti sul frontale significherebbe forare la parete del congelatore, con gli stessi rischi che abbiamo visto per i frigoriferi. Inoltre non posso posizionare i fusti, se del tipo stretto e alto, sopra lo scalino del motore perché non riuscirei più a chiudere il pozzetto. Che fare? Colgo 2 piccioni con una fava, aumento l'altezza del pozzetto. e sulla "prolunga" monto i rubinetti. E' quello che HO FATTO IO. Con questo lavoro mi entrano perfettamente 3 cornelius keg da 18 litri. Non è complicatissimo, ci vuole però tempo, pazienza e un po di precisione. Nel mio caso ho realizzato un rialzo di 20 cm con un multistrato da 38mm di spessore, in modo che fungesse anche da isolamento. Il concetto è che va replicata esattamente la battuta originale dello sportello sul legno, in modo che le guarnizioni facciano il loro dovere. Le cerniere sono quelle originali, vengono solo spostate più in alto e fissate sul legno con sistemi idonei. Tra il rialzo in legno e la vecchia battuta dello sportello va interposto un sigillante, io ho usato quella pasta scura che si mette tra lavello e piano di lavoro nelle cucine. Una volta realizzato il rialzo è tutto facile perché si lavora col legno: forare il legno per montare i rubinetti, fissare regolatori, bombole, tubi e accessori vari..è una buona idea inserire una ventolina (come ho fatto io) nella parte alta che "spinga" verso il basso per evitare che nella parte in legno si stratifichi aria calda. Montare i rubinetti sul coperchio del congelatore richiede altrettanto lavoro, se non di più. Di solito chi opta per questo sistema non ha bisogno di aumentare l'altezza del pozzetto perché utilizza fusti di forma bassa e larga. Lavorando sul coperchio possiamo montare una colonna come quelle utilizzate sui frigoriferi di cui abbiamo parlato prima oppure realizzare un COFFIN BOX. La prima opzione la eliminerei, ha lo stesso problema di calore e schiuma di prima. Il coffin box invece, se ben pensato e realizzato, può mantenere l'intera linea al fresco. Si tratta di costruire una scatola in legno ben isolata termicamente su cui montare i rubinetti, e praticare delle aperture nel coperchio del pozzetto per far passare i tubi. infine si deve realizzare un sistema di passaggi (andata e ritorno) di aria fresca tra box e congelatore attraverso l'uso di ventoline. Il coffin box ha un impatto importante sul peso del coperchio e non va sottovalutato l'ingombro della scatola aggiuntiva montata sul coperchio quando sarà necessario aprirlo per cambiare fusto o fare manutenzione al kegerator. Ma, a prescindere da dove monteremo i rubinetti, non dobbiamo dimenticare di avere a che fare con congelatori che, come tali, appena accesi cercheranno di abbassare la temperatura sotto lo 0 e questo a noi non va bene. Per evitare che questo succeda dovremo usare un termostato: personalmente ho preferito non bypassare quello originale, in modo un giorno da poter ripristinare il congelatore al suo uso originale. Quindi ho semplicemente collegato il filo del congelatore a un TERMOSTATO DA CELLA FRIGO che ho messo direttamente nel kegerator. Nulla vieta di usare un classico STC1000 o simili. Ho cercato di illustrarvi le possibilità di realizzazione e le configurazioni più utilizzate. Appena avrò tempo parleremo di fusti, raccorderia, tubi, regolatori di pressione e bombole co2.
  11. 6 points
    Buongiorno signorine! Stamane credo si inizieranno le procedure per aprire l'aziendina... burocrazia ti odio!
  12. 6 points
    Alla fine ho brassato....in mutande....ed e stato un vero delirio!!! Ho fatto la ago summer per ultima volta...disconosco il mio figliocccio...dunque... Allora.... Sabato sera...mangio con calma, caffè sigaretta e scendo in brasserie un attimo. Al che mi dico...ma si dai, macino così domani sono già pronto. Scendo e macino, birretta....rompo le palle al Peppo con whatssapp per ringraziarlo del pils che sto macinando che mi ha regalato (gli dava torbidità). Al che mi dico....ma si riempio pentoloni così sono già pronto.....birretta. Fatto quello, guardo il tutto....mi prudono le mani...vado su a parlare un attimo con la Sciura...riscendo e gurardo il tutto. Al che mi dico...ma si faccio mash e sparge, poi bollo domani....birretta....cazzo sono quasi le 22. Faccio mash e sparge. Ho li il mosto. Sono le 23 passate abbondantemente, non ho sonno. Al che mi dico....ma si faccio bollitura, raffreddo un po' poi lascio li e travaso domani, intanto sanifico e fanculo...birretta. Mentre vado in bollitura, uso candeggina....c'è ne pochissima, prendo nuova confezione verso....schiuma della madonna.....cazzo è? Guardo.....tensioattiva.....ma porcaccia puttanaccia, non me ne ero accorto. Ho bisogno di un aiuto.....tnt .....cazzo era chimico.....lo sento con whatssapp, gli rompo le palle (dormiva)....gli espongo problema e come penso di procedere, poi finiamo a scrivere le nostre solite cazzate.....ahahah Procedo con metabisolfito di sodio (quello ho) e risciacqui su risciacqui con acqua calda. Apro luppolo nuovo preso con Italo (figa e buono)....per me sa d'aglio.....gli mando 3 sms con insulti vari ed eventuali....ma dorme. Alla fine all'alba delle 2 passate termino bollitura.....so che raffreddare sarà arduo con acqua di rete calda di suo...ma si birretta e sventaglio. Però prima fammi sentire il Boss....rompo le palle pure a lui....ha appena finito un evento ed e a bere quella della staffa con ivan e claudio. Alla fine sventaglio e sgranocchio qualcosa ed apro ultima . Al che mi dico.....ma si dopo tutto sto circo mettiamola in fermentatore e facciamola finita. Lo faccio.Metto in camera fermentazione che sono quasi le 6. E chiaro fuori. Al che mi dico....quasi quasi vado a dormire.....tappo ultima birra che sta a metà....sono le 6 passate e finalmente lo faccio...vado a dormire
  13. 6 points
  14. 6 points
    Ecco una foto di mininiubba2, se tutto va bene, ma soprattutto se la moglie avrà voglia la porto alla brewjam! Inviato dal mio ALE-L21 utilizzando Tapatalk
  15. 5 points
    E' disponibile su google play per tutti i dispositivi mobili dotati di sistema operativo Android una nuovissima applicazione Calcoliamo Birra completamente in italiano e GRATUITA. https://play.google.com/store/apps/details?id=it.paintweb.appbirra L'app è completa e funzionante, ma come avviene solitamente per i prodotti informatici, ha bisogno di essere testata per bene e da numerosi utilizzatori per poter individuare eventuali errori, inesattezze, problemi ed incompatibilità. Avanzando proposte, inoltre, vi è la possibilità di inserire miglioramenti nella grafica e nelle procedure, potrebbero essere aggiunti ulteriori tools e implementate alcune caratteristiche e peculiarità dell'homebrewing. C'è la disponibilità da parte del team informatico di portare avanti questo progetto di sviluppo del programma con l'aiuto ed il contributo degli appassionati presenti sui vari forum di homebrewing in italia, in modo che possa crescere un prodotto centrato sulle esigenze del mondo brassicolo italiano. Per far ciò è stata creata la pagina facebook https://www.facebook.com/Calcoliamobirra/ nella quale ognuno, dopo aver scaricato e testato l'applicazione, potrà esprimere opinioni, proporre sviluppi, avanzare ipotesi di miglioramento e segnalare imprecisioni. DESCRIZIONE DI CIO' CHE FA ATTUALMENTE CALCOLIAMO BIRRA Con questa applicazione ogni home brewing potrà creare, calcolare, elaborare, archiviare e condividere ricette di birra, inoltre, avere in ogni luogo e momento della giornata la possibilità di progettare, condividere o scambiare istantaneamente ricette con altri appassionati mediante spazi cloud come drive dropbox e altri, oppure mediante le app installate sul tuo cellulare. Nell'applicazione è disponibile un nutrito Database di Fermentabili, Luppoli e Lieviti, che è possibile utilizzare per realizzare le ricette, sono incorporate per ogni stile di birra le specifiche del BJCP 2015 in italiano così da poter immediatamente confrontare e comparare i parametri della ricetta con le linee guida internazionali. Poichè ampiamente configurabile Calcoliamo Birra consente di tarare i calcoli sul proprio impianto, impostando numerosi parametri: efficienza e diluizione mash; assorbimento dei grani e dei luppoli, evaporazione oraria, tempi di bollitura del mosto e dei luppoli, perdite di trub ed altre eventuali perdite. Permette di scegliere anche la tecnica usata nella birrificazione della ricetta: All Grain Classico, All Grain BIAB, Partial MAsh, o E+G al fine di calcolare correttamente i volumi di acqua necessaria nelle varie fasi previste dalla tecnica selezionata. Calcoliamo birra consente di stimare i dati necessari ad ogni Homebrewer, quali i volumi di acqua di mash, di bollitura, l'OG, FG, IBU, Il rapporto BU/GU e ABV, calcola l'efficienza impianto (brew house efficiency) e costruisce un grafico del profilo mash specificato. Prevede la possibilità di bolliture concentrata, di impiegare fermentabili in LATE Addiction e zuccheri durante le fasi finali della fermentazione continuando ad avere un corretto controllo delle densità nelle varie fasi. Caratteristiche accessorie:calcolo della temperatura dimash in, calcolo del priming mediante saccarosio, riduzione alfa acidi per invecchiamento del luppolo, possibilità di importazione di ricette di brewplus, funzionalità di backup completo, salvataggio di una singola ricetta, salvataggio di gruppo di ricette in unico file selezionandole in base allo stile, al colore o altre esigenze, salvataggio della ricetta informato file pdf e stampa della ricetta.
  16. 5 points
    io continuo a dire che con la storia dell'ossigenazione si sta un po' esagerando ovvioche quando si travasa si deve fare attenzione a non splashare, a non muovere troppo il mosto ecc ecc ma per un po' di sballottamento non mi starei a fasciare la testa
  17. 5 points
    Preparando la zuppa di pesce per stasera...
  18. 5 points
    Ma sto mais perché? Perché? Perché? Lasciamolo a Moretti e compagnia bella
  19. 5 points
    Beh ma fg di un programma e solo presunta....tu devi fare testo su risultato tuo, non sui calcoli di un programma...sono semplici stime senza valore pratico alcuno!!! Ci sono troppe variabili in ballo che un programma non può in alcun modo calcolare. Comunque se fai lavorare 48 ore invece che 24 dovresti avere meno "bestioline in sospensione" di sicuro. Ma sinceramente io guarderei più al boccale, ovvero al risultato finale, a stabilità, sovracarbonazione, ad eventuali odori o sapori....insomma a problemi che un cattivo o incompleto lavoro del lievito portano, conseguenze classiche di underpitching...ma non necessariamente legate al 100% ad esso. In parole povere....se la birra e ok....e stabile (nel tempo)...al naso e in bocca non presenta nulla fuori posto....il volume di CO2 e quello atteso....il programma può dire quello che vuole....ma fg...per tuo mosto, per tuo grist, per tuo impianto, per tuoi strumenti e loro taratura, per quel ceppo di lievito....quella è.
  20. 5 points
    Una volta mi ricordo dopo qualche litro di birra (e cocktail e chupiti), ero in macchina con amici, hanno dovuto fermarsi tre-quattro volte per farmi vomitare. E pulendomi la bocca a un certo punto ho detto 'ragazzi, mi dispiace tanto. È la prima volta che soffro mal d'auto'
  21. 5 points
    secondo me il rischio di prendere infezioni dall'aria (a meno che non facciate birra in un locale pieno di muffa o a fianco a una discarica) lo vedo veramente remoto, roba più da pippa mentale che altro
  22. 5 points
    A tra l'altro alla fine mi hanno confermato per il lavoro! A breve dimissioni Inviato dal mio ALE-L21 utilizzando Tapatalk
  23. 5 points
    Va beh ragazzi...non mettetela giù dura....e che ci sarà mai in una ordinary bitter! Anche per og la forbice e abbastanza contenuta...e og bassa...lo si sa benissimo. Poi ok...e ovvio che in base a ciò che si vuole, o si vorrebbe, poi si agisce di conseguenza....ma insomma, non mettetela giù più dura di quel che è. Dire che son stati dati consigli ad mazzum mi pare non giusto...poi se volete fare i fantastici....oh ok...però... Ahahahahah.....perché?
  24. 5 points
    Io brasso all'aperto.. Dovrei sanitizzare l'intero pianeta!
  25. 5 points
    Ahahahah...il giovedì e calcetto......comunque, beh ma oh ma stai scherzando amo, era una super occasione....se tieni conto che solo il joistick costa più di 60 €....che mi hanno regalato 6 mesi di infinity.....che il cambio yen dollaro era favorevole...ma soprattutto che non ci sono più le mezze stagioni.....come facevo a farmela sfuggire.....ha pure 1 Tb di hard disk....ma stiamo a scherzà! Poi oh, sia ben chiaro e venga messo agli atti....l'ho fatto solo per i figli....figurati.....se era per me rinunciavo volentieri!!! Ma non scherziamo nemmeno...... Ahahahahahah
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